giorgia meloni 12

"NO AL MATTARELLA BIS, BERLUSCONI NON HA QUOTAZIONI ALTISSIME" - GIORGIA MELONI IRROMPE NELLA CORSA AL QUIRINALE: "NON VOGLIONO DRAGHI AL COLLE PERCHÉ HANNO PAURA DI TORNARE AL VOTO, LETTA SOSTERREBBE CHIUNQUE PUR DI ARRIVARE A FINE LEGISLATURA" - POI SUL GREEN PASS LA "DUCETTA" FA UN PO' DI CASINO: "SIAMO LA SOLA NAZIONE AL MONDO CHE LO APPLICA COSÌ, PER POTER LAVORARE. LA MERKEL È UNA NO VAX? NON LO USA" (ANCHE SE IN GERMANIA IN REALTÀ LA CERTIFICAZIONE C'È E SI DISCUTE SE ESTENDERLA…)

Alessandro Mondo per “La Stampa”

 

giorgia meloni 5

«Che effetto mi ha fatto Draghi? Mi ha colpito la cartolina del "va tutto benissimo": mi è sembrata più contiana che draghiana, anche se lo ha fatto con molto più stile». Parte subito in quarta Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, ospite a La Stampa nella puntata di "30 minuti al Massimo" con il direttore Massimo Giannini sui temi caldi della politica e della sanità prima di correre in piazza Castello, dove ha tirato la volata al candidato del centrodestra, Paolo Damilano.

 

giorgia meloni 2

Colpita dalla standing ovation degli imprenditori per il premier, all'Assemblea generale di Confindustria?

«Capisco la speranza degli imprenditori, di chi vuole ripartire, e spero che la fiducia tributata a Mario Draghi sia ben riposta».

 

Quanto alla "cartolina": la trova un po' edulcorata rispetto alla situazione?

«Beh, sì. Per carità, a un certo punto Draghi dice la verità: abbiamo una ripresa che però va considerata anche fisiologica, per la contrazione del prodotto interno lordo che abbiamo avuto lo scorso anno. Però mancava il riferimento a chi oggi, sul piano occupazionale, lotta tra la vita e la morte».

 

giorgia meloni 19

Il premier ha lanciato un messaggio importante: nessun aumento delle tasse.

«Condivido che il governo si occupi di alleggerire con 3 miliardi l'impatto sulle bollette, contenta che escluda l'aumento delle tasse sconfessando così Enrico Letta, con le sue idee sulla patrimoniale e sulla successione. Anche se poi questo governo lavora sulla revisione delle stime catastali».

 

giorgia meloni 18

Una incongruenza?

«Se rivedi le stime e non fai nulla, l'Imu e tutte le tasse collegate alla casa aumenteranno. Non solo: si rischia di vedere ricalcolato il proprio punteggio Isee e di vedere ridiscussi i propri servizi sociali».

 

giorgia meloni 17

Quindi non si fida della rassicurazione di Draghi, quando dice "è il momento di dare e non di prendere"?

«Spero sia vero: rivedere gli estimi catastali sarebbe fare il gioco delle tre carte, e non sarebbe serio».

 

Pensa che il premier incarni il governo dei poteri forti?

«Questo non mi preoccupa: semmai mi colpisce la santificazione del personaggio, che non passa neanche per la beatificazione, anche se in questa fase posso considerarla comprensibile. Sicuramente è una figura che rassicura. Ma ripeto: valuto i fatti, su alcune cose Draghi va bene e su altre meno».

 

giorgia meloni 16

Per esempio?

«La gestione della vicenda Alitalia: diamo via la nostra compagnia aerea, una compagnia che diventerà low cost, ma la colpa non è certo dei dipendenti». Allora di chi? «Sul trasporto aereo la politica non è mai esistita e non ha mai difeso il nostro vettore nazionale. Se davvero Draghi è influente, deve metterci la faccia: anche con l'Europa».

 

E il Green Pass esteso? Siete rimasti solo voi, Fratelli d'Italia, a resistere.

«Siamo la sola nazione al mondo che lo applica così: il lasciapassare del governo per poter lavorare. È una misura fatta male, che non bloccherà il contagio. Lo ritengo un'arma di distrazione di massa».

 

giorgia meloni 14

Però la pandemia c'è.

«Pensa forse che Angela Merkel sia una No Vax? Crede nella campagna vaccinale e nell'informazione corretta, e non usa il Green Pass. Quando parlo di informazione corretta mi riferisco, per dire, alla durata dei vaccini».

 

Lei cosa farebbe?

«Una informazione seria, in primis. Poi avrei lavorato sui contagi: se il Green Pass è così utile, perché non è previsto sui mezzi pubblici?».

 

giorgia meloni 13

Quindi è per estenderlo ancora?

«No, sono per non fare cose irrazionali, che servono per fare quello che non si vuole dire: se si vuole introdurre l'obbligo vaccinale, lo si faccia apertamente».

 

Contraria?

«Sì. Dopodiché: se lo si vuole fare, si fa. Ma non surrettiziamente. Come: il Green Pass non c'è sui mezzi pubblici, perché il governo non è in grado di fare i controlli, e devono farli i ristoratori? Invece sulle cose importanti non si è combinato nulla. Lo sa che oggi abbiamo già 200 classi in Dad? Allora il Green Pass non è così efficace. Meglio lavorare sul trasporto pubblico, mettere i termoscanner nelle scuole e l'aerazione meccanica».

 

giorgia meloni 12

La valutazione che fanno molti è che Salvini e la Meloni, a vario titolo, vogliono coprirsi rispetto ai No Vax e ai No Pass. È così?

«Sbagliato additare chi contesta questa formulazione del Green Pass: non ammicco a nessuno, faccio le mie battaglie per convinzione».

 

giorgia meloni 11

I rapporti con Salvini?

«Direi buoni. Non rincorre me: storicamente, è più d'accordo con me che con la sinistra, ecco tutto. Ha scelto di sostenere questo governo ma fa bene a difendersi da una sinistra che chiede i voti di un pezzo del centrodestra per far passare le cose sue».

 

giorgia meloni 10

Stando ai sondaggi, alle amministrative per il centrodestra le cose si mettono male: rischiate di vincere solo a Torino.

«Non mi fido dei sondaggi. A Torino Damilano è assolutamente in partita, a Roma Michetti ha colmato il deficit iniziale di popolarità: il fatto stesso che la sinistra lo attacchi è indice di debolezza, della sinistra».

 

giorgia meloni 1

Queste amministrative hanno valenza politica?

«Le amministrative sono particolari: con le liste civiche, la stima che puoi fare dei partiti è vagamente realistica. Ma il risultato è importante».

 

Anche ai fini dell'equilibrio nelle coalizioni, compreso il centrodestra?

«La regola del chi arriva primo vale per le elezioni politiche, e in caso di vittoria del centrodestra. In questo momento la nostra coalizione tragicamente non può avere un leader perché sta su sue posizioni diverse: io all'opposizione e Salvini al governo. Chi dovrebbe decidere per tutti? ».

 

giorgia meloni 4

Romano Prodi è preoccupato all'idea che il centrodestra possa vincere le elezioni, e lei diventare il prossimo premier.

«Prodi e l'Europa sono stati contenti di come certa politica italiana ha svenduto gli interessi e i gioielli nazionali alle consorterie europee. Quindi sì, comprendo la sua preoccupazione».

 

giorgia meloni 3

Quanto deve durare il Governo Draghi?

«Letta sosterrebbe chiunque, pur di arrivare a fine legislatura. E ci si arriverà, purtroppo. Per me prima la democrazia torna e meglio sarà».

 

Però si dice anche che se Draghi andasse al Quirinale si andrebbe subito al voto: le andrebbe bene?

«Per questo nessuno ci lavora: andare a votare sarebbe una buona notizia, ma sono l'unica a pensarla così».

 

Perché deve andare via la Lamorgese?

«Perché è un pessimo ministro dell'Interno, sono entrati migliaia di clandestini e mentre multava i ristoratori che protestavano migliaia di punkabbestia hanno fatto impunemente un rave illegale».

 

Berlusconi al Quirinale andrebbe bene?

giorgia meloni 15

«Non mi pare abbia quotazioni altissime. Bisogna ragionare tutti insieme su un profilo non di parte: il presidente della Repubblica deve fare rispettare le regole, più è slegato da storie personali e più ci riesce».

 

Un bis di Mattarella?

«Non sono d'accordo. A parte che non corrisponde a questo profilo, e che lui stesso non vuole farlo, sarebbe un altro segnale di una politica che abdica».

 

giorgia meloni 7giorgia meloni 8giorgia meloni con enrico michettigiorgia meloni 9giorgia meloni 6

Ultimi Dagoreport

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...