meloni sal da vinci

"GIORGIA MELONI NON MI HA CHIESTO DI USARE LA MIA CANZONE PER IL REFERENDUM" – SAL DA VINCI CONFERMA DI AVER RICEVUTO UNA CHIAMATA DALLA PREMIER, CHE SI È COMPLIMENTATA CON LUI PER LA VITTORIA DI SANREMO (MA DA QUANDO LA DUCETTA SI OCCUPA DEL FESTIVAL?): "E’ STATA UNA TELEFONATA DURATA 30 SECONDI. QUESTA CANZONE È DIVENTATA UN CASO NAZIONALE, MA È SOLO UNA CANZONE DI AMORE DI RISPETTO DI PROMESSE. È FINITA NEL TRITACARNE DEI SOCIAL, CHE NON RACCONTANO LA VERITÀ" - OGGI, IL SINDACO GAETANO MANFREDI HA CONSEGNATO LA TARGA E LA MEDAGLIA DI NAPOLI CITTÀ DELLA MUSICA AL CANTANTE - GRATTERI SCHERZA: "PER SEMPRE SI'? DA VINCI HA DETTO CHE VOTERA' NO..."

 

Estratto dell'articolo di Vanni Fondi per www.corriere.it

 

sal da vinci - gaetano manfredi

«Meloni? Sì, mi ha chiamato e mi ha fatto i complimenti per la vittoria a Sanremo. Ma non è vero che mi ha chiesto di usare la mia "Per sempre sì" come canzone degli incontri della campagna per il Referendum. Aveva cose più importanti da fare».

 

Sal Da Vinci arriva al Maschio Angioino di Napoli puntuale alle 12. È il suo giorno, quello in cui il sindaco Gaetano Manfredi gli consegna la targa e la medaglia di Napoli Città della Musica. [...]

 

Le prime domande dei giornalisti con i quali si intrattiene alcuni minuti prima di raggiungere la Sala dei Baroni sono tutte sulle polemiche sorte dopo il suo trionfo al Festival, animate da chi non ha apprezzato la canzone. Ma Sal Da Vinci ha glissato, come già aveva fatto nei giorni scorsi:

 

MELONI SAL DA VINCI

«Le polemiche? Troppe. Ma quelle passano, la canzone resta».  E poi: «Sono emozionato di essere qui al Comune a ricevere questi preziosi riconoscimenti. Per me un traguardo, come lo è stato venerdì sera cantare allo stadio del mio Napoli». 

 

[...] Sal Da Vinci dice: «Questa canzone è diventata un caso nazionale, ma è solo una canzone di amore di rispetto di promesse. È finita nel tritacarne dei social, che non sempre raccontano la verità. Siamo tutti italiani che vogliono portare la nostra musica nel mondo.

 

A Vienna, per esempio,  mi hanno fatto i complimenti per la canzone con affetto ed entusiasmo». «Non so se merito questo riconoscimento - ha continuato - ma sicuramente lo meritano le persone che lottano per realizzare i propri sogni. Tutti. Non esistono uomini di serie A o serie B, siamo tutti esseri umani».  

 

nicola gratteri 1

L'artista ha raccontato di aver sentito al telefono Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico, il bambino morto al Monaldi per un trapianto di cuore fallito, pochi minuti prima di ricevere la medaglia della città:  «Ho sentito un minuto e mezzo fa, prima di scendere dal van, Patrizia e naturalmente suo marito - ha detto il vincitore di Sanremo - e ho umilmente chiesto loro di svuotare questa rabbia, perché è fondamentale anche in considerazione del fatto che ci sono due bambini da sostenere.

 

È un dolore di tutta la famiglia, ma anche di tutta la comunità e di tutti i genitori del mondo perché Domenico è il nostro figlio, non è il figlio di Patrizia solo, è il nostro figlio». «Nel mio piccolo - conclude il vincitore di Sanremo - se hanno bisogno anche solo di una parola di conforto, io ci sono, sono qui, è doveroso». [...]

PER SEMPRE SI - GIORGIA MELONI COME SAL DA VINCI - MEME BY EMILIANO CARLI

 

 

(ANSA) "Non mi ha chiesto di usare la canzone per il referendum, sono parole che volano nel web e diventano gigantesche". Così Sal Da Vinci, in merito all'ipotesi che la sua canzone 'Per sempre sì' con cui ha trionfato all'ultimo festival di Sanremo, possa essere utilizzata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la campagna referendaria a sostegno del Sì.

 

La premier, ha aggiunto, "mi ha chiamato facendomi i complimenti per la vittoria a Sanremo ed è finita lì. È stata una telefonata durata 30 secondi perché aveva altre cose molto più importanti di cui occuparsi che della mia vittoria".

 

Referendum, Gratteri scherza in tv: “Sal Da Vinci voterà No”. Ma è polemica con il comitato del Sì

Estratto dell'articolo di Dario Del Porto per www.repubblica.it 

 

"Mi creda, non ho visto Sanremo. Il titolo della canzone vincitrice è "Per sempre sì"? Però lui (Sal Da Vinci, ndr.) ha detto che voterà no", scherza il procuratore di Napoli Nicola Gratteri al termine del lungo colloquio con il giornalista Massimo Gramellini nel corso della trasmissione "In altre parole" in onda il 7 marzo scorso su La7.

 

nicola gratteri (3)

Una conversazione durante la quale il magistrato, da quasi 30 anni sotto scorta per le sue indagini contro la 'ndrangheta, argomenta dettagliatamente le ragioni che lo spingono ad essere uno dei più autorevoli sostenitori del No al referendum sulla riforma costituzionale della magistratura.

 

Cita i rischi che a suo avviso si annidano nella modifica della Carta che introduce la separazione delle carriere tra giudice e pm e rivendica la produttività della Procura napoletana da quando è lui a guidarla. Ciò nonostante, basta quella battuta ironica, pronunciata con il sorriso sulle labbra, per scatenare un nuovo attacco del comitato "Sì riforma" all'indirizzo di Gratteri.

 

Non sui contenuti, ma con tanto accusa di "disinformazione" e richiesta di scuse da rivolgere al cantante Sal Da Vinci, che probabilmente non avrebbe mai pensato di ritrovarsi tirato per la giacca nella polemica sul referendum. Già durante il festival precisò di non essersi espresso sull'argomento rispondendo alle domande dei cronisti su un meme a favore del No.

 

[...]

 

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