giorgia meloni al festival il giorno della verita - 4

“ANDRÒ AL SEGGIO PER RISPETTO MA L’ASTENSIONE È UN DIRITTO” – GIORGIA MELONI RINTIGNA SULLA PARACULATA DELL’ASTENSIONE ATTIVA: “ANDRÒ PERCHÉ SONO UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO MA NON CONDIVIDO I CONTENUTI DEL REFERENDUM. TUTTI I PARTITI HANNO FATTO CAMPAGNE PER L’ANTENSIONE, I DIRITTI VALGONO PER TUTTI” – PER L’ANGOLO DELLA BARZELLETTA: “NESSUNO SCREZIO, SNFIERA DEL LAVORO DI SALVINI E TAJANI” – E DOPO I BACETTI CON MACRON, PER AIZZARE IL PUBBLICO DEL FESTIVAL DEL QUOTIDIANO “LA VERITÀ”, TORNA IN MODALITÀ SOVRANISTA DURA E PURA: “L’ITALIA NON È RUOTA DI SCORTA DI FRANCIA E GERMANIA”

 

 

MELONI, AI SEGGI PER RISPETTO MA L'ASTENSIONE È UN DIRITTO

giorgia meloni al festival il giorno della verita 10

(ANSA) - "Perché ho scelto di dire che andrò al seggio ma non ritirerò la scheda? Banalmente ho detto che andrò al seggio perché sono un presidente del Consiglio e penso sia giusto dare un segnale di rispetto nei confronti delle urne e dell'istituto referendario.

 

Poi non condivido i contenuti dei referendum e, come sempre nella storia della nazione, quando non si condividono c'è anche l'opzione dell'astensione. Perché come ci insegna un partito serio in Italia non votare al referendum è un mio diritto, è un diritto di tutti, dei lavoratori e non". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite della seconda edizione de "Il giorno de La Verità", a Palazzo Brancaccio, a Roma.

 

MELONI, TUTTI I PARTITI HANNO FATTO CAMPAGNE PER L'ASTENSIONE

giorgia meloni al festival il giorno della verita 9

(ANSA) - "Io penso che bisogna essere seri: nella storia della repubblica italiana tutti i partiti hanno fatto campagne per l'astensione quando non condividevano i referendum, i diritti valgono per tutti".

 

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite della seconda edizione de 'Il giorno de La Verità' a Palazzo Brancaccio a Roma. "Non votare al referendum è un mio diritto, è un diritto di tutti dei lavoratori e dei non lavoratori solo di sinistra o dei lavoratori e non lavoratori che non sono di sinistra?".

 

MELONI, CONTRARISSIMA A DIMEZZARE TEMPI PER LA CITTADINANZA

giorgia meloni al festival il giorno della verita 8

(ANSA) - "Sono contrarissima a dimezzare i tempi della cittadinanza. La legge sulla cittadinanza in Italia è ottima, tra l'altro molto aperta. Noi siamo da svariato tempo tra le nazioni europee che ogni anno concedono il maggior numero di cittadinanze. Cosa diversa è accelerare l'iter burocratico una volta che si ha il diritto per accedere alla cittadinanza: è una cosa che ci interessa e ci lavoriamo.

 

Ma non contribuirò con il referendum a portare a cinque anni i termini per concedere la cittadinanza alle persone straniere in Italia". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite della seconda edizione de "Il giorno de La Verità", a Palazzo Brancaccio, a Roma.

 

giorgia meloni al festival il giorno della verita 6

MELONI, NESSUNO SCREZIO, FIERA DEL LAVORO DI SALVINI E TAJANI

(ANSA) - "Non c'è stato alcuno screzio, nessuno bacchettava nessuno non sono una maestra, sono fiera dei miei ministri, fiera del lavoro di Salvini in un ministero complesso e di quello di Tajani in un momento internazionale complesso". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite della seconda edizione de "Il giorno de La Verità", a Palazzo Brancaccio, a Roma, smentendo alcune ricostruzioni sulla riunione di governo di ieri.

 

MELONI, ITALIA NON È RUOTA DI SCORTA DI FRANCIA E GERMANIA

(ANSA) - "Dopo la caduta dell'ultimo governo di centrodestra si è tentato di far passare il messaggio che l'unico ruolo possibile per l'Italia fosse di junior partner di Francia e Germania. Io sono un tantino più ambiziosa.

 

giorgia meloni al festival il giorno della verita 7

L'Italia deve ricordarsi che è una grande nazione, una potenza economica, fondatrice di Ue e Nato, la cui centralità e peso sono riconosciuti all'estero se noi siamo consapevoli del nostro peso. È importante andare d'accordo, avere buone relazioni con Francia e Germania.

 

Ma l'Italia deve rivendicare una cooperazione fra pari e la sua autonomia come fanno tutti gli altri. Il ruolo dell'Italia non è di ruota di scorta di Francia e Germania". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite della seconda edizione de "Il giorno de La Verità", a Palazzo Brancaccio, a Roma.

 

MELONI, ALTRI INCONTRI CON MACRON? LO VEDO PIÙ DI MIA FIGLIA...

(ANSA) - "Ci sono solo questo mese altri tre vertici, vedrò più Macron di mia figlia". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite della seconda edizione de 'Il giorno de La Verità' a Palazzo Brancaccio a Roma risponde scherzando alla domanda se ci saranno altri incontri con il presidente francese Emmanuel Macron.

 

giorgia meloni al festival il giorno della verita 5

"Passerò praticamente 10 giorni con tutti gli altri leader, ci saranno molti altri incontri particolarmente nel mese di giugno, anche con Trump ce ne saranno di nuovo, al G7 e al vertice Nato ci vedremo, ci frequentiamo molto".

 

MELONI, DALLA RUSSIA SEGNALI NON INCORAGGIANTI

(ANSA) - "I segnali non sono incoraggianti". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite della seconda edizione de "Il giorno de La Verità", parlando della guerra in Ucraina. "Di fronte a un presidente americano, Trump, che oggi dice che non è sul tavolo l'opzione dell'Ucraina nella Nato e che la Russia va reinserita nella comunità internazionale ci si aspetterebbero da Mosca chiari e repentini passi avanti nella direzione della pace.

 

Ma - ha aggiunto - accade esattamente il contrario: la Russia continua a rispondere a queste aperture con bombardamenti sulle strutture civili e proposte ai tavoli negoziali buone per la propaganda interna, tipo denazifichiamo l'Ucraina".

emmanuel macron giorgia meloni foto lapresse 8

 

MELONI, SE DISEGNO RUSSO È ESPANSIONE NIENTE SI PUÒ ESCLUDERE

(ANSA) - "Non ho elementi per dirlo, è una preoccupazione manifestata legittimamente da" diversi paesi "al confine che probabilmente hanno le loro evidenze" ma "se il disegno è di espansione non c'è niente che si possa escludere". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite della seconda edizione de 'Il giorno de La Verità' a Palazzo Brancaccio a Roma.

 

MELONI, ISRAELE SI FERMI SUBITO E TUTELI I CIVILI

(ANSA) - "Ha assunto contorni inaccettabili la risposta di Israele che deve fermarsi immediatamente, tutelando la popolazione civile". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite della seconda edizione de "Il giorno de La Verità", a Palazzo Brancaccio, a Roma.

 

MELONI, FIERA DEL DECRETO SICUREZZA, SERVONO ALTRE NORME

giorgia meloni al festival il giorno della verita 4

(ANSA) - "Ci accusano di autoritarismo per il decreto sicurezza" ma "l'autoritarismo è una contrazione delle libertà: quali sono le libertà che staremmo comprimendo? Scippare la gente? Occupare le case? Truffare gli anziani? Se la sinistra le considera libertà sono contenta e fiera di stare dall'altra parte".

 

Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ospite della seconda edizione de 'Il giorno de La Verità' a Palazzo Brancaccio a Roma. "La prima libertà dei cittadini è avere sicurezza garantita dallo Stato: per me possono fare tutti i cinema che vogliono, sono fiera di queste norme e penso ne servano delle altre".

giorgia meloni al festival il giorno della verita 1giorgia meloni al festival il giorno della verita 3emmanuel macron giorgia meloni foto lapresse 6giorgia meloni al festival il giorno della verita 2

Ultimi Dagoreport

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

matteo salvini giorgia meloni autotrasportatori

QUANDO NON SANNO CHE FARE, A DESTRA LA BUTTANO IN CACIARA – IL GOVERNO HA SCELTO DI ATTACCARE GLI AUTOTRASPORTATORI CHE PROTESTANO AL SUD EVOCANDO LE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, CON IL SOLITO TIC DI PREGIUDIZIO ANTI-MERIDIONALE - UNA PARABOLA RIDICOLA PER GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI, DUE PROFESSIONISTI DELLA PROTESTA, QUANDO ERANO ALL’OPPOSIZIONE. DUE PROTAGONISTI POLITICI CHE HANNO FATTO DELLA PROPAGANDA URLATALA LORO CIFRA POLITICA E DI COMUNICAZIONE, FINO A QUANDO SI SONO RITROVATI AL GOVERNO – LA DUCETTA AVREBBE FATTO MEGLIO AD ANDARE AL VOTO SUBITO: I NODI STANNO VENENDO AL PETTINE E SARÀ UN AUTUNNO DI FUOCO

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?