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GIORGIA MELONI STREPITA “MAI CON I SOCIALISTI” MA PUÒ STARE TRANQUILLA: LA SINISTRA EUROPEA NON VUOLE AVERE NIENTE A CHE FARE CON LEI – LA SPD TEDESCA RIBADISCE IL CONCETTO: “NON LAVOREREMO MAI CON L’ESTREMA DESTRA”. CHE PER LORO COMPRENDE ANCHE FRATELLI D’ITALIA – L’APERTURA DI VON DER LEYEN ALLA SUA AMICA DUCETTA RIMARRÀ LETTERA MORTA: SENZA SOCIALISTI E LIBERALI I POPOLARI NON HANNO I NUMERI, NEMMENO IMBARCANDOSI FASCI, NEO-NAZI E ORBAN VARI…

giorgia meloni ursula von der leyen kiev

1. MELONI, IN UE NON SONO DISPOSTA A MAGGIORANZA CON SINISTRA

(ANSA) - Non sono abituata a dare le patenti di presentabilità. Il mio obiettivo è costruire una maggioranza alternativa. L'obiettivo è una maggioranza di centrodestra e mandare la sinistra all'opposizione in Ue.

 

Penso che le maggioranze arcobaleno producano solo compromessi a ribasso e non possiamo permetterci un'Europa debole". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ospite di "In mezz'ora" su Rai 3 parlando della possibile maggioranza alla guida della prossima Commissione Ue. Chi dovesse far parte della maggioranza lo decidono i cittadini. "Io - ha aggiunto - non sono disposta a fare maggioranza con la sinistra, tutto il resto si vede".

macron scholz

 

2. MELONI, CON URSULA RAPPORTO ISTITUZIONALE, IO PUNTO A RISULTATI

(ANSA) - "Io ho con Ursula, come normale che sia, un rapporto di collaborazione istituzionale come con tutti, a me interessa solo portare a casa i risultati". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni ospite di In mezz'ora su RaiTre. (ANSA).

 

3. CRESCE L'ALLARME ESTREMA DESTRA 

Da “Brussels Playbook” – la newsletter di Politico EU

 

ULTIMATUM DEI SOCIAL DEMOCRATICI ALLA VDL: La principale candidata della SPD alle Europee, Katarina Barley, ha ribadito che i socialisti non appoggeranno Ursula von der Leyen per un altro mandato come presidente della Commissione europea se sarà sostenuta anche dagli eurodeputati di destra allineati con il primo ministro italiano Giorgia Meloni.

ursula von der leyen giorgia meloni

 

"Abbiamo rilasciato una dichiarazione di Berlino - tutti i partiti socialdemocratici in Europa - che non lavoreremo mai con l'estrema destra", dice Katarina Barley al collega Gordon Repinski nell'ultimo episodio del podcast Berlin Playbook di POLITICO.

 

Un disagio crescente: È l'ultimo segnale di allarme dei partiti di sinistra per l'apertura della von der Leyen a lavorare con il partito della Meloni, Fratelli d'Italia, al Parlamento europeo. Venerdì scorso, anche il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha messo in guardia la von der Leyen dall’alleanza con il partito della Meloni, che siede all'interno del blocco dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR), dopo le elezioni del 6-9 giugno.

 

OLAF SCHOLZ URSULA VON DER LEYEN EMMANUEL MACRON

L'appello di Scholz: "Quando si formerà la prossima Commissione, non dovrà basarsi su una maggioranza che ha bisogno anche del sostegno dell'estrema destra", ha detto il cancelliere tedesco. "L'unico modo per stabilire una presidenza della Commissione sarà quello di basarla sui partiti tradizionali... Qualsiasi altra cosa sarebbe un errore per il futuro dell'Europa".

 

Il leader socialista fa eco a Barley: "Questa è anche la posizione del presidente", ha detto un funzionario vicino al presidente del gruppo S&D Iratxe García, riferendosi alla posizione di Garcia sulla questione. "Se la von der Leyen cerca di ottenere il sostegno dell'ECR in Parlamento, non avrà l'appoggio del nostro gruppo".

katarina barley 1

 

All'inizio del mese, García ha avviato una dichiarazione con i leader di Renew, dei Verdi e della Sinistra, riportata per la prima volta da Playbook, in cui i centristi e la sinistra hanno giurato di "non cooperare mai né formare una coalizione con l'estrema destra e i partiti radicali a qualsiasi livello".

 

Niente più flirt: Altri funzionari di S&D affermano di volere che la von der Leyen dichiari chiaramente che non negozierà con il campo della Meloni né farà concessioni su politiche progressiste come il Green Deal.

 

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN A FORLI

Ma, ma, ma: Le dichiarazioni prima delle elezioni possono essere interpretate in modo molto diverso dopo le elezioni. È probabile che la Von der Leyen abbia bisogno dell'appoggio non solo del tedesco Scholz, ma anche della Meloni come premier italiano.

 

INTANTO LE PEN CORTEGGIA MELONI: La leader del National Rally francese Marine Le Pen sta invitando il premier italiano a formare un'alleanza di estrema destra che costituirebbe il secondo blocco di partiti al Parlamento europeo, come riferisce la collega Hannah Roberts.

 

Cogliere l'opportunità: Parlando al Corriere della Sera di domenica, Le Pen ha dichiarato: "Questo è il momento di unirsi, sarebbe veramente utile. Se ci riusciamo, diventeremo il secondo gruppo del Parlamento europeo. Penso che non dovremmo lasciarci sfuggire un'opportunità come questa". Aperta all'accordo: Meloni si è detta disponibile a collaborare con qualsiasi partito di destra.

 

MANFRED WEBER - URSULA VON DER LEYEN - ROBERTA METSOLA - CONGRESSO DEL PPE

4. L’ARGINE DI VON DER LEYEN CONTRO LA DESTRA: “AFD E LE PEN CONTRO I DIRITTI E PRO-PUTIN”

Estratto dell’articolo di Lorenzo De Cicco per www.repubblica.it

 

«Questo non è pro-europeo», risponde Ursula von der Leyen, intervistata da Deutschlandfunk, emittente radio tedesca, a proposito dei governi dell’Unione accusati di controllare i media e smantellare i diritti Lgbtq. Particolare non da poco: nella domanda degli intervistatori c’era un riferimento esplicito «a Fratelli d’Italia», ma nella risposta della presidente della Commissione Ue, a caccia di bis, il partito di Giorgia Meloni non viene mai menzionato. Arginare la libertà di stampa e togliere diritti alle famiglie arcobaleno, comunque, dice la popolare tedesca, «non è pro-europeo». Ma si limita a citare «l’Afd o il Rassemblement National», aggiungendo di essere preoccupata per «la vicinanza con Putin» di queste forze politiche.

Macron Scholz Tusk

 

[…] von der Leyen delimita il perimetro della Grosse Koalition con cui spera di essere riconfermata al timone di palazzo Berlaymont. Mai coi neonazisti tedeschi dell’Afd, ormai trattati da paria perfino dagli “identitari” Salvini e Le Pen, che li hanno appena espulsi dal gruppo. E mai, però, pure con Marine. «Questi eurodeputati non hanno nulla a che fare con me». Una sortita che arriva subito dopo l’apertura di Meloni ai partiti di destra.

GIORGIA MELONI E URSULA VON DER LEYEN A FORLI

 

Quando parla von der Leyen, la premier italiana, in tv, aveva appena dichiarato: «Non sarò io a dare patenti di impresentabilità». Von der Leyen invece qualche patente sembra volerla assegnare. «I populisti di destra sono chiaramente antieuropei - ragiona in radio - Spesso sono molto favorevoli alla Russia, cioè contro l’Ucraina, e sono quasi sempre in guerra con lo Stato di diritto». Pur senza mettere all’indice la leader di FdI, con cui un feeling si è sviluppato, von der Leyen prende le distanze dagli altri estremisti, andando incontro anche alle richieste del Pse, che nel congresso di Roma di marzo ha messo a verbale: «Mai alleati coi sovranisti». […]

EMMANUEL MACRON - DONALD TUSK - OLAF SCHOLZ

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