donald trump - giorgia meloni - meme by edoardo baraldi

GIORGIA MELONI, TRUMPIANA “DE FERO” – AL CONSIGLIO EUROPEO DI GIOVEDÌ, SECONDO “POLITICO”, LA DUCETTA HA PRESSATO GLI ALTRI LEADER DELL’UE A NON ANDARE ALLO SCONTRO CON TRUMP, SOSTENENDO INVECE UNA POSIZIONE PIÙ MORBIDA. HA INOLTRE ESORTATO I COLLEGHI “A NON LIQUIDARE TRUMP COME FOLLE E IMPREVEDIBILE” – UNA LINEA RIBADITA CON MENO GARBO IERI IN CONFERENZA STAMPA, DOPO IL VERTICE CON IL CANCELLIERE TEDESCO FRIEDRICH MERZ, QUANDO LA PREMIER HA SBROCCATO ALLA DOMANDA DEL GIORNALISTA ILARIO LOMBARDO, DELLA “STAMPA” E POI, CON UN LECCA-LECCA IMBARAZZANTE, HA SENTENZIATO: “SPERIAMO UN GIORNO DI DARE IL NOBEL A TRUMP...” - VIDEO

A GIORGIA MELONI PARTE L'EMBOLO IN CONFERENZA STAMPA

COMBATTERE TRUMP È UNA CATTIVA IDEA, HA DETTO MELONI IN PRIVATO AI LEADER DELL'UE

Traduzione di un estratto dell’articolo di Tim Ross and Camille Gijs per www.politico.eu

 

meloni trump g7 canada

La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha sostenuto a porte chiuse questa settimana, davanti all’Unione europea, la posizione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel tentativo di attenuare le tensioni transatlantiche.

 

Nel corso di un vertice a Bruxelles, giovedì, Meloni ha detto ai suoi omologhi dell’Ue che contrastare Trump sarebbe una cattiva idea, perché l’Europa ha tutto da perdere da un conflitto con l’America [...].

 

Al contrario, li ha esortati a mantenere la calma e a non liquidare Trump come folle o imprevedibile, come alcuni funzionari lo hanno descritto in privato [...].

 

giorgia meloni mette fredriksen foto lapresse

[...] Le ricostruzioni sull’intervento di Meloni suggeriscono che la premier italiana abbia sostenuto un approccio più cauto rispetto ad alcuni leader seduti al tavolo. Venerdì, Meloni ha ospitato a Roma il cancelliere tedesco Friedrich Merz per discutere di una maggiore cooperazione in materia di difesa e industria.

 

I leader dell’Ue hanno deciso di riunirsi di nuovo il mese prossimo per una sessione di “brainstorming strategico” su come adattarsi a un nuovo ordine mondiale dominato dalle rivalità tra grandi potenze, con un ruolo ridotto del diritto internazionale.

 

friedrich merz giorgia meloni foto lapresse

«La nostra impressione è che una larga maggioranza dei leader abbia davvero individuato nelle ultime settimane un punto di svolta e che l’Europa debba agire rapidamente su più fronti per essere in grado di difendere i propri interessi fondamentali», ha affermato una quinta persona informata sui colloqui. Non c’erano «illusioni che la crisi sia finita».

 

VIDEO! A GIORGIA MELONI È PARTITO L'EMBOLO! ACCANTO A MERZ, LA PREMIER SBROCCA IN CONFERENZA STAMPA DOPO UNA DOMANDA CHE LE E' STATA RIVOLTA DA ILARIO LOMBARDO DE "LA STAMPA" IN MERITO ALLA SALUTE MENTALE DI DONALD TRUMP ("CI POSSIAMO ANCORA FIDARE DELLE SUE CAPACITÀ?") - LA "DUCETTA" E' IMPAZZITA E HA BASTONATO IL GIORNALISTA (A CUI HA DETTO: "NON MI PARE UN MODO SERIO DI AFFRONTARE LA POLITICA INTERNAZIONALE", RIFILANDO LA SUA SOLITA RETORICA VITTIMISTICA: "GLI STESSI DISCORSI LI HO SENTITI SU BIDEN E ADDIRITTURA SU DI ME QUANDO MI SONO DOVUTA ASSENTARE 5 GIORNI PERCHÉ NON STAVO BENE. BISOGNA FARE I CONTI CON LA DEMOCRAZIA, NON LI SCEGLIAMO NOI I LEADER MA I CITTADINI" (MA LA RISPOSTA E' CONTROVERSA: NON HA ESPLICITAMENTE DICHIARATO DI FIDARSI DELLE CAPACITA' MENTALI DI TRUMP. COME A DIRE: QUESTO CI E' TOCCATO). E POI, AL CULMINE DEL LECCA-LECCA A TRUMP, SUBORDINA IL NOBEL AL TYCOON AL RAGGIUNGIMENTO DELLA PACE IN UCRAINA - L'INCAZZATURA DI MERZ NEL RETROPALCO

https://www.dagospia.com/politica/meloni-e-partito-l-embolo-sbroccata-premier-dopo-domanda-trump-video-461595

ilario lombardo pone una domanda a giorgia meloni 2

 

"TRUMP? SPERIAMO UN GIORNO DI DARGLI IL NOBEL" (E UNA FETTINA DI CULO, NO?) - GIORGIA MELONI SI CONFERMA "CAMERIERA IN CHIEF" DELL'IDIOTA DELLA CASA BIANCA - “GLI HO CHIESTO DI RIVEDERE IL ''BOARD OF PEACE'' PER GAZA”. MA LA "REGINA DI COATTONIA" NON HA ANCORA CAPITO CHE HA A CHE FARE CON UN "GANGSTER" IN PREDA A UN DELIRIO DI POTERE CHE SE NE FOTTE DI TUTTI? - E TRUMP DAVVERO CREDE ALLE CIANCE DELLA MELONA SULL'INGRESSO DELL'ITALIA NEL "BOARD OF PEACE", QUANDO  L’ART. 11 DELLA NOSTRA COSTITUZIONE CONSENTE DI FAR PARTE DI ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI PER LA PACE, MA SOLO “IN CONDIZIONI DI PARITÀ CON GLI ALTRI STATI”. MENTRE IL "BOARD OF PEACE" È UNA SORTA DI ONU PRIVATA DI AFFARISTI – DOPO L’INCONTRO CON MERZ LA STATISTA DELLA SGARBATELLA CONTINUA IL LECCA-LECCA NEI CONFRONTI DI TRUMP ("LA NOSTRA VOLONTÀ DI COOPERAZIONE CON GLI USA RIMANE SALDA") FINO A LEGITTIMARE LE ASSURDE RIVENDICAZIONI DEL TYCOON SULLA GROENLANDIA: "GLI USA PONGONO UNA QUESTIONE STRATEGICA ESISTENTE”  (QUINDI, PUO' FARE IL CAZZO CHE VUOLE?)

https://www.dagospia.com/politica/trump-speriamo-giorno-dargli-nobel-meloni-si-conferma-cameriera-in-461576

 

giorgia meloni in conferenza stampa 2

 

MELONI, PATTO CON MERZ “SPERO NEL NOBEL A TRUMP PER LA PACE IN UCRAINA”

Estratto dell’articolo di Ilario Lombardo per “La Stampa”

 

Nei sogni e nelle speranze di Giorgia Meloni c'è un piano, di complicatissima realizzazione: tentare di scalzare la Francia in quello che è stato l'asse portante dell'Europa per decenni e creare una relazione speciale tra l'Italia e la Germania. Per il momento non è niente di più di una scommessa politica, che si basa su una premessa importante: la convinzione della premier che la debolezza di Emmanuel Macron in patria, con governi fragili e maggioranze polverizzate, possa favorire le ambizioni di chi invece, come lei, guida un esecutivo molto più stabile.

giorgia meloni friedrich merz foto lapresse

 

Il tema aleggia su Villa Doria Pamhpilj, dove in una bella giornata di sole il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente del Consiglio al termine di un vertice intergovernativo hanno firmato un lungo documento di intese [...].

 

La domanda su Macron torna ben due volte. I tedeschi sono i più curiosi a porla. Meloni la liquida: «Lettura infantile della politica internazionale in una fase grave», Merz la minimizza: «Non ci sono gerarchie nelle alleanze».

 

giorgia meloni mostra la chioma foto lapresse

Non c'è dubbio che l'avvicinamento tra Berlino e Roma racconta anche della volontà di trovare un fronte comune nel confronto con la Nuova America di Donald Trump, con il quale Macron ha ingaggiato una battaglia di valori più esplicita. La relazione «non deve essere istintiva», dichiara Meloni, ribadendo quanto detto altre volte.

 

La premier è l'unica dei due a rispondere alla domanda posta da La Stampa sulle condizioni mentali di Trump. La salute anche psicologica del presidente americano è oggetto di dibattito negli Stati Uniti, anche al Congresso dove deputati democratici hanno presentato formali richieste di chiarimento.

meloni trump l'aja

 

Dopo i messaggi privati di Macron svelati pubblicamente, dopo le imitazioni, gli insulti, dopo la lettera al premier norvegese in cui il tycoon sosteneva di non essere più interessato alla pace dopo che non aveva ricevuto il Nobel, i leader europei possono ancora fidarsi delle capacità mentali del capo della Casa Bianca?

 

E gli darebbero il Nobel, a quanto pare unica sua ossessione? Meloni è stizzita dalla domanda ma risponde: «Non mi pare un modo serio di affrontare la politica internazionale. Trump è il presidente eletto degli Stati Uniti, gli stessi discorsi li ho sentiti su Biden e addirittura su di me quando mi sono dovuta assentare cinque giorni. Bisogna fare i conti con la democrazia e con leader eletti dai propri cittadini, e non da noi, grazie a Dio».

 

MEME SU DONALD TRUMP E GIORGIA MELONI BY EMILIANO CARLI

E sul Nobel: «Spero che un giorno potremo dargli il premio e confido che possa fare la differenza sulla pace giusta e duratura in Ucraina». Così «finalmente anche noi potremo candidarlo al Nobel per la pace». Merz si limita a chiosare: «Non avrei saputo dirlo meglio».

 

L'auspicio, anche se subordinato a una soluzione per Kiev, ha fatto reagire le opposizioni. Carlo Calenda di Azione, Riccardo Magi di Più Europa, Elly Schlein del Pd la accusano di «blandire inutilmente» Trump e di «essere subalterna».

 

Secondo le ricostruzioni di Politico, giovedì notte, a Bruxelles, Meloni aveva suggerito ai colleghi capi di Stato e di governo riuniti al Consiglio europeo straordinario di non trattarlo come un pazzo o come imprevedibile. La premier intravede sempre una logica e una strategia nell'alleato. E per lei la risposta, come per la Groenlandia, deve essere sempre all'interno della Nato.

 

merz meloni

[...]  Si avverte una sfumatura tra i due leader. Merz è più netto sullo scenario che il presidente Usa possa tornare a sfoderare i dazi come arma geopolitica di ritorsione, come fatto dopo l'invio di truppe in Groenlandia di alcuni Paesi. L'Europa ha risposto preparando lo strumento anticoercizione e i controdazi: «Ci difenderemo con tutti gli strumenti possibili – rilancia il cancelliere -. Siamo in grado di convocare il Consiglio europeo straordinario: è la dimostrazione di quello che possiamo fare. Quello che era stata minacciato da Trump non è accaduto. Dobbiamo essere uniti e reagire in tempo reale». È una frase che va molto oltre l'approccio più morbido tenuto da Meloni. [...]

giorgia meloni friedrich merz foto lapresse

IL PASSO DELL OCA GIULIVA - VIGNETTA BY MANNELLI

LA POSIZIONE ITALIANA NEI CONFRONTI DEGLI STATI UNITI - VIGNETTA BY NATANGELO

 

giorgia meloni donald trump

giorgia meloni bacia friedrich merz foto lapresse giorgia meloni aspetta friedrich merz foto lapresse giorgia meloni donald trumpDONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

 

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