giuseppe marinoni beppe sala attilio fontana

MILANO CONNECTION – L’ARCHITETTO GIUSEPPE MARINONI, GIÀ A CAPO DELLA COMMISSIONE PAESAGGISTICA DI MILANO E AL CENTRO DELL’INCHIESTA SULL’URBANISTICA, NON ERA APPREZZATO SOLO DALLA GIUNTA SALA: AVEVA OTTIMI RAPPORTI ANCHE ALLA REGIONE, GUIDATA DA ATTILIO FONTANA  NEGLI ANNI MARINONI HA OTTENUTO VARIE CONSULENZE AL PIRELLONE. “DOMANI” HA OTTENUTO IL DOCUMENTO FIRMATO DALLA DIRIGENTE REGIONALE, SANDRA ZAPPELLA, NEL QUALE SI ASSICURA CHE NON C’È “NESSUN CONFLITTO DI INTERESSI” PER L'ARCHITETTO – I MESSAGGI IN CUI MARINONI SI VANTAVA CON IL “RE DEL MATTONE”, MANFREDI CATELLA, DELLE SUE INFLUENZE SULL’ATTIVITA’ DELLA REGIONE…

Estratto dell’articolo di Enrica Riera per “Domani”

 

Giuseppe Marinoni

Giuseppe Marinoni è un architetto molto apprezzato non solo in Comune dalla giunta Sala, che lo ha voluto a capo della commissione paesaggistica. Ma lo è anche nella roccaforte leghista della Regione guidata da Attilio Fontana.

 

I documenti ottenuti da Domani, infatti, rivelano alcune anomalie su una nomina ottenuta dal principale indagato dell’inchiesta sull’Urbanistica coordinata dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano.

 

[…] partiamo dalle dichiarazioni, in commissione regionale “Territorio, infrastrutture e mobilità”, del presidente, di Forza Italia, Jonathan Lobati: «Questa è la ratio del provvedimento che si inserisce nella volontà di carattere politico di pensare a una revisione della 12 (la legge regionale del 2005 sull’urbanistica, ndr), da qua alla fine dell’anno».

 

BEPPE SALA E ATTILIO FONTANA

È l’8 maggio del 2025 e Lobati riferisce quale sia l’intenzione «del consiglio e della giunta». E cioè «una revisione – si legge nel verbale della commissione consiliare – o quantomeno una verifica della legge 12 che quest’anno compie il ventesimo anno». Fonti vicine al consiglio regionale giurano che molti tra gli stessi consiglieri siano venuti a conoscenza di questa «volontà politica» solo allora, a maggio scorso.

 

Al contrario loro Manfredi Catella, “re del mattone” e capo di Coima, nonché indagato nella maxi inchiesta sull’urbanistica di Milano, era già al corrente dell’iter di modifica. Sapeva cioè che la legge numero 12 del 2005, meglio nota come “Legge per il governo del territorio”, riguardante gli aspetti della pianificazione e l’urbanistica in regione, avrebbe potuto subire delle modifiche, delle integrazioni, dei cambiamenti.

 

Giuseppe Marinoni

Risalgono infatti al 5 ottobre del 2024 i messaggi che Catella scambia con Marinoni, che è anche architetto titolare di uno studio privato. È Marinoni in una chat, agli atti dell’inchiesta, pubblicata da Domani, a svelare al manager la novità: «Manfredi, questi sono appunti che ho scritto per la Regione che mi ha chiesto contributi per rivedere la legge 12».

 

E i pm, nella richiesta di misure cautelari, commentano: «Marinoni corteggia Catella, offrendogli il frutto prezioso della sua competenza, le elaborazioni concettuali ed addirittura una legge, tagliata su misura, funzionale a partenariati pubblico-privato, che vorrebbe subito mettere in atto, per i suoi personali interessi».

 

beppe sala ursula von der leyen attilio fontana prima della scala 2022

Sullo «spregiudicato faccendiere», così lo definiscono i magistrati della procura meneghina, garantisce tuttavia anche la regione Lombardia. Questo giornale ha letto un documento di maggio 2024 in cui l’alta dirigente dell’Unità programmazione territoriale e paesistica, Sandra Zappella, «attesta che non risultano sussistere situazioni anche potenziali di conflitto di interessi in relazione al conferimento dell’incarico a Giuseppe Marinoni di esperto nell’ambito della commissione regionale di Lombardia per i beni paesaggistici in attuazione della “Legge per il governo del Territorio”».

 

MANFREDI CATELLA

È probabilmente per tale incarico che la regione chiederà, come dice Marinoni a Catella, il contributo per la modifica della legge. Questa nomina – la regione stanzia la somma di diecimila euro a favore dei componenti della commissione – testimonia come lo stesso Marinoni sia ben introdotto anche negli ambienti regionali di tutt’altro colore politico rispetto a quelli del Comune.

 

Un fatto evidenziato pure dagli inquirenti, quando scrivono che il professionista «ha accesso privilegiato a decisioni politiche, ha rapporti con la Regione, a cui presta consulenza per la suddetta proposta di legge urbanistica». Come si legge inoltre nella determinazione regionale di agosto 2024, è proprio la giunta Fontana a firmare l’ingresso di Marinoni in una delle quattro commissioni paesaggistiche: a lui è toccata quella sulla «pianura irrigua e del Po».

 

I PROTAGONISTI DELL INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO SULL URBANISTICA

Nel corso del tempo Marinoni in regione Lombardia ricopre vari incarichi. Lo attesta il suo curriculum: nel 2020, ad esempio, è «consulente della Regione Lombardia per l’estensione del Piano Territoriale Regionale Lombardia 2030 – Membro del CODE (Comitato degli esperti)».

 

Un incarico che cinque anni fa arriva quando la regione è sempre guidata da Attilio Fontana. Regione su cui, tra l’altro, come anticipato da Domani, i pm di Milano avrebbero acceso un faro per illuminare eventuali zone d’ombra.

 

GIUSEPPE SALA E MANFREDI CATELLA

Agli atti, infatti, ci sono anche le chat: i riferimenti all’ente guidato dal leghista Fontana non mancano. Una in particolare è tra l’assessore dimissionario del comune, Giancarlo Tancredi, e l’ex vicesindaca Ada Lucia De Cesaris (entrambi sono indagati).

 

La politica e architetta su Whatsapp nel 2022 scrive: «Alla regione gli fai fare 120 metri di h (altezza, ndr) dopo che state dicendo (...) tante h inferiori a tanti operatori?». Tancredi risponde: «Me lo riscrivi? Non capisco». Gli inquirenti traducono: «De Cesaris esprime tutta la sua stizza in un messaggio a Tancredi in cui critica l’atteggiamento del Comune, che permetterebbe di costruire alla regione un grattacielo alto 125 metri, mentre ostacola i “comuni operatori” per costruire edifici di altezza molto inferiore». Come a dire che esisterebbero costruttori più uguali di altri.

Giuseppe Marinoni

 

 

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