zelensky 35esimo anniversario indipendenza ucraina - foto lapresse

"GLI UCRAINI NON SOCCOMBERANNO SOTTO STIVALI DELLO ZAR, PREVARREMO" - ZELENSKY, NEL CORSO DELLE CELEBRAZIONI PER I 35 ANNI DALLA INDIPENDENZA DI KIEV DALL'UNIONE SOVIETICA, SUONA LA CARICA: "SAREMO UNO STATO INDIPENDENTE PER SEMPRE. NON RINUNCEREMO MAI AL SOGNO DI VIVERE LIBERI" - MA LA VERA PREOCCUPAZIONE DI ZELENSKY È LA "MANI PULITE" CHE HA INVESTITO IL SUO GOVERNO: DOPO L'ARRESTO PER UN GIRO DI MAZZETTE DELL’EX VICE CAPO DELL'UFFICIO DEL PRESIDENTE, IRYNA MUDRA, MYKHAILO FEDOROV, L'EX MINISTRO DELLA DIFESA, IERI È ARRIVATO A UN PASSO DALL'ACCUSARE ZELENSKY DI CORRUZIONE - VIDEO!

 

Zelensky, 'gli ucraini non soggiaceranno mai agli stivali dello zar'

 

ZELENSKY 35ESIMO ANNIVERSARIO INDIPENDENZA UCRAINA

(ANSA) - KIEV, 24 AGO - "L'Ucraina sarà uno Stato indipendente per sempre, su questo non c'è dubbio: gli ucraini non saranno mai ciottoli per gli stivali dello zar, non accetteranno ciò in cui non credono e non rinunceranno mai al loro sogno di vivere liberi". Lo ha detto il presidente Volodymyr Zelensky nel corso delle celebrazioni per i 35 anni d'indipendenza. "Voglio ringraziare oggi tutti gli ucraini, quei sognatori che permettono che l'Ucraina sia indipendente".

 

Zelensky, 'l'Ucraina non cadrà e prevarrà'

(ANSA) - ROMA, 24 AGO - Nel giorno del 35mo anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina, il presidente Volodymyr Zelensky ha elogiato la resilienza e il coraggio degli ucraini, affermando che il Paese continuerà a difendere la propria indipendenza nonostante la guerra. Lo riferisce Rbc-Ukraine. Zelensky ha sottolineato che l'invasione russa su vasta scala dura da 1.643 giorni e che, nonostante le difficoltà, gli ucraini restano uniti.

ZELENSKY 35ESIMO ANNIVERSARIO INDIPENDENZA UCRAINA

 

Secondo il presidente, il principale errore commesso da Vladimir Putin è stato non considerare nelle sue strategie il fattore più importante: il popolo ucraino. Il presidente ha ringraziato quanti lavorano nelle strutture produttive e contribuiscono allo sviluppo dell'industria della difesa, sottolineando che l'Ucraina ha già portato a termine compiti inizialmente considerati impossibili.

 

 

Ha inoltre affermato che la difesa aerea ucraina abbatte oltre il 90% dei droni Shahed e che le forze ucraine hanno imparato a intercettare anche i droni a propulsione a reazione russi. Zelensky ha quindi promesso che l'Ucraina lavorerà per riuscire a contrastare anche i droni Banderol e i missili balistici russi. "La nostra ostinazione è oltre il loro calibro", ha dichiarato. Il presidente ha infine detto di comprendere il desiderio degli ucraini di vivere tempi pacifici e sicuri, assicurando che "questi tempi arriveranno inevitabilmente".

 

LA MANI PULITE DI KIEV LOGORA ZELENSKY

Estratto dell'articolo di Anna Zafesova per "la Stampa"

 

Mychajlo Fedorov

«Dobbiamo essere spietati verso il nemico, ma avere pietà verso noi stessi»: Volodymyr Zelensky si presenta per una preghiera ecumenica con esponenti religiosi e sostenitori internazionali dell'Ucraina, ma l'impressione è che il messaggio sia rivolto più all'interno del Paese.

 

Sotto le volte dell'Arsenale di Kiev, dove le cravatte dei diplomatici e le camicie ricamate dei civili si perdono tra le mimetiche e le tonache color cachi dei cappellani militari, risuona un applauso, ma l'impressione è che sia preceduto da una frazione di secondo di silenzio in più rispetto all'accoglienza che viene riservata solitamente al presidente ucraino.

 

Iryna Mudra

[...] Il fronte più delicato passa negli uffici della procura anticorruzione Nabu, nelle stanze perquisite della presidenza in via Bankova, nelle redazioni dei giornali che pubblicano intercettazioni in cui si parla di «sacchi» di denaro, e nella piazza Franko, dove per settimane si è tenuta la protesta contro il licenziamento di Mykhailo Fedorov, l'ex ministro della Difesa che ieri è arrivato a un passo dall'accusare Zelensky di corruzione: «Le chiedo di dire che sapeva».

 

MYKHAILO FEDOROV CHIEDE ELEZIONI IN UCRAINA

Il presidente che si presenta all'Arsenale, cantando l'inno ucraino, gli occhi lucidi e la mano sul cuore, appare ancora più stanco e segnato. Tra gli eventi per il giorno dell'Indipendenza, questo è un tassello importante: tra gli invitati ci sono Keith Kellogg, ex inviato di Trump a Kiev, e Mike Pence, vicepresidente Usa nel primo mandato del tycoon, e nel pubblico ci sono parecchi senatori e leader religiosi Usa.

 

Il negoziato con Washington è in stallo, Steve Witkoff e Jared Kushner non si sono presentati a Kiev, e costruire ponti con il mondo dei repubblicani per gli ucraini è cruciale. Zelensky non riesce però a dedicarsi totalmente alla diplomazia internazionale, e alla sua caccia ai Patriot, i missili fondamentali per difendersi dagli attacchi russi che tra un mese prenderanno di mira – nessuno dei presenti ne dubita – le centrali elettriche e termiche ucraine.

 

Iryna Mudra

Su questo fronte il presidente annuncia le promesse di aiuti da Macron e gli accordi per avere missili di difesa antiaerea tedesca, oltre al ritorno sul tavolo dell'ipotesi di una produzione congiunta con gli Usa. E parla anche di un piano di pace elaborato con gli Usa e l'Europa, che prevede «un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe».

 

Ma queste potenziali buone notizie non silenziano le domande senza risposta sulla "mani pulite" di Kiev, e tra gli ucraini presenti più di uno sbircia le notizie sul telefonino e commenta: «Stavolta è nei guai davvero».

 

 

ZELENSKY 35ESIMO ANNIVERSARIO INDIPENDENZA UCRAINA - FOTO LAPRESSE

[...] Ma la sincronizzazione tra le inchieste – che oltre a gettare il sospetto sul presidente colpiscono un altro potenziale candidato, il capo dell'ufficio della presidenza, il generale Kyrylo Budanov – e la discesa in campo dell'ex ministro può essere più di una coincidenza. E infatti Zelensky non solo decide di condividere con il pubblico qualche dettaglio del suo scontro con Fedorov – che avrebbe voluto guidare un "ministero della guerra" che sottomettesse a lui lo Stavo Maggiore – ma non si trattiene da allusioni pesanti su «qualcuno che sta spingendo nella direzione sbagliata».

 

donald tusk - volodymyr zelensky

Chi possa essere questo «qualcuno» lo spiega il direttore del Centro delle strategie della difesa, il diplomatico Aleksandr Khara, che punta il dito sul legame di Fedorov – che prima della Difesa era stato per 6 anni il ministro della Digitalizzazione – con Elon Musk. Lo stesso ex ministro si è vantato del suo rapporto con il big tech americano, e ieri ha ribadito che il suo programma di riforme scommette anche sul suo rapporto privilegiato con «le migliori società tecnologiche al mondo».

 

Iryna Mudra

E così, mentre Zelensky invita a Kiev l'establishment repubblicano più moderato, il suo nuovo sfidante promette missili e droni manovrati dall'intelligenza artificiale che eliminerebbero l'incubo del reclutamento, lotta alla corruzione e aiuti dai miliardari del tech vicino a Trump. U

 

na partita che si giocherà Oltreoceano, fino alla fine dell'estate del 2027, secondo Zelensky, che ieri ha detto che «la finestra dell'opportunità della diplomazia si chiuderà con l'inizio della campagna presidenziale Usa». In attesa della escalation molto più "analogica" di Putin, che secondo Zelensky si prepara a scagliare contro l'Ucraina altri 300 mila uomini in autunno.

Volodymyr ZelenskyVolodymyr Zelensky Mykhailo Fedorov

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