’GNAZIO AVVERTE GIORGIA: A MILANO COMANDO IO! – LA RUSSA, DAL CONGRESSO DI NOI MODERATI, HA PARLATO SENZA GIRI DI PAROLE DELLA SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO DI MILANO PER IL 2027: “IO VOGLIO UN POLITICO, LO DICO APERTAMENTE, PERCHE’ SO COSA SCELGO. UN CIVICO O È COSÌ BRAVO E NOTO CHE IL NOME BRILLA SUBITO, OPPURE È UN SALTO NEL BUIO. O TROVIAMO BATMAN O NEMBO KID”. E HA PUNTUALIZZATO: “OGNI VOLTA CHE FANNO IL NOME DI MAURIZIO LUPI DICONO CHE L'HA DETTO LA RUSSA: È VERO” – LA LEGA: “IL CANDIDATO SI SCELGA QUI E NON A ROMA, E SI FACCIA PRESTO”
Estratto dell’articolo di Alessandra Corica per https://milano.repubblica.it/
ignazio la russa maurizio lupi mariastella gelmini - congresso di noi moderati
A parlare chiaro, è il presidente del Senato Ignazio La Russa. A cui spetta, dal palco, l’apertura dei lavori della giornata [...] e che lo dice chiaro: “Io voglio un politico, lo dico apertamente. Un politico posso sceglierlo sapendo cosa scelgo. Un civico o è così bravo e noto che il nome brilla subito, oppure è un salto nel buio".
Da qui la battuta del numero uno di Palazzo Madama, tra i fondatori di FdI: “O troviamo Batman o Nembo Kid”. E la puntualizzazione: “Ogni volta che fanno il nome di Maurizio Lupi dicono che l'ha detto La Russa: è vero”.
La scelta del futuro candidato sindaco per il centrodestra, nella corsa a Palazzo Marino prevista nel 2027, continua ad agitare l’alleanza che già governa a Roma e a Palazzo Lombardia. Ma che, a Milano, soffre dal 2011, da quando Giuliano Pisapia vinse la sfida contro Letizia Moratti, e strappò la poltrona di sindaco alla coalizione di centrodestra.
ignazio la russa - congresso di noi moderati
Così a ‘Milano merita risposte’, il congresso dei moderati di centrodestra che si svolge al Marriott Hotel a Milano, La Russa lo dice apertamente, “La mia proposta seria è riunirsi tutti prima delle vacanze estive”.
Obiettivo, individuare il candidato ma anche una prima squadra da affiancargli, “quattro assessori della società civile, non candidati con partiti, per presentare una super squadra”.
Anche perché, ragiona sempre il numero uno di Palazzo Madama guardando ai nomi che, nel centrosinistra, si fanno come possibili carte per il dopo Beppe Sala, “come Pierfrancesco Majorino o Mario Calabresi, dobbiamo rispondere con un politico di altissima competenza”.
ignazio la russa giorgia meloni
Una posizione netta, che di fatto rilancia la possibile corsa del leader di Noi Moderati Lupi per Palazzo Marino: un’ipotesi a cui il numero uno dei centristi dell’alleanza di centrodestra non si sottrae, ma ammonisce, “tutti siamo a disposizione, sono a disposizione io, è a disposizione Matteo Salvini, lo è Ignazio La Russa.
L'unico criterio è conoscere la città, non imporre dall'alto, valorizzare, ascoltare e poi faremo le nostre scelte. Credo che il centrodestra qui a Milano abbia una classe dirigente, una classe politica, in grado finalmente di rimettersi in gioco”.[...]
matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse
Da capire, allora, come si troverà una sintesi. Visto che, per esempio, da mesi Forza Italia ribadisce invece come a parer loro sia necessario puntare non su un candidato politico, bensì di estrazione civica.
E come possa essere utile aprire, a Milano, a un’alleanza con Azione di Carlo Calenda: “Il centrodestra è il punto di partenza, ma dobbiamo attrarre anche i delusi del Pd, non a Roberto Vannacci”, ribadisce così il coordinatore regionale degli azzurri Alessandro Sorte. [...]
A spingere sull’urgenza di fare presto, è poi la Lega [...]: “Dobbiamo darci una mossa. Dovremmo costituire a livello regionale un coordinamento permanente, ogni settimana ci dobbiamo trovare facendo capire che il candidato sindaco lo scegliamo a Milano, non si sceglie a Roma.
MASSIMILIANO ROMEO E MATTEO SALVINI
Possono esserci quattro-cinque persone che ci sembrano buone? Iniziamo a vederci noi, poi proponiamo ai nostri leader di partito”, le parole del segretario della Lega Lombarda Massimiliano Romeo, che comunque sottolinea che “noi siamo per il primato della politica”, a differenza della posizione dei forzisti, con cui del resto negli ultimi giorni i rapporti sono diventati più tesi.
A Romeo fa eco il governatore lombardo Attilio Fontana: “Sulla scelta del candidato sindaco di Milano si devono parlare i segretari e sono loro che andranno ad individuare la persona.
Sui tempi invece bisogna un po' stringere, non arrivare come l'altra volta. Io sono dell'opinione che questa è una scelta che dovrebbe essere fatta con la massima urgenza, perché la gente vuole sapere chi è il candidato e ascoltarlo”.
