LA VILLEGGIATURA E' POLITICA: SE CI VAI, DOVE VAI, QUANTO CI STAI - PER CHI FA POLITICA LE VACANZE SONO UN INCUBO. IN SPAGNA PEDRO SANCHEZ E’ STATO BERSAGLIATO PER LA SUA FUGA ALLE CANARIE (CON TANTO DI CONSIGLI MUSICALI AI SUOI FAN) NEL BEL MEZZO DELLA CRISI DI CEUTA - LA “NUOVA STELLA” DEI LABURISTI, IL PRIMO MINISTRO BRITANNICO ANDY BURNAHM, HA DETTO DI VOLERSI FARE QUALCHE GIORNO DI FERIE, ED E’ STATO IMPALLINATO DALL’OPPOSIZIONE: “COMPORTAMENTO POCO SERIO” - “IL FOGLIO”: “I POLITICI NUOVI, QUELLI APPUNTO DA SPIAGGIA, SONO MENO FORTUNATI DI QUELLI DA CAPPOTTONE. UN TEMPO LE NOTIZIE DI SVENTURE, GUERRE, RIVOLTE, ARRIVAVANO CON GIORNI O SETTIMANE DI RITARDO. OGGI IN UN MESE RISCHI CHE TORNI E TI RITROVI ALL’OPPOSIZIONE"
Estratto dall’articolo di Michele Masneri per “il Foglio”
Sanchez video instagram con suggerimenti playlist musicale 2
I riferimenti classici son sempre quelli, Giulio Andreotti dalle suore a Cortina, Aldo Moro col cappotto a Terracina, e altre scomodità che i politici 1.0 erano tenuti a esibire per farsi perdonare la vacanza, ulteriore privilegio in un paese ancora povero e rurale dove onorevoli e ministri già godevano di lussi sibaritici tipo acqua corrente ed elettricità.
Erano gli anni dei film con gli onorevoli democristiani penitenziali, immortalati nelle mitologiche pellicole della commedia all’italiana, tipo "I complessi" con Ugo Tognazzi ma oggi, oggi che in vacanza vanno, o fan finta di andare, tutti, i politici son giudicati ancor più severamente che pria per l’eventuale spiaggiamento.
Ecco le ultime vibranti proteste: durante tutta la questione Ceuta, il premier spagnolo Sanchez è stato molto criticato perché se ne sta in vacanza a Lanzarote con l'aggravante di condividere sui social le sue playlist preferite dell’estate ("la banda sonora de mi verano").
Ma anche il premier inglese che mi pare si chiami Burnham – ormai è impossibile ricordare i nomi dei premier inglesi, in confronto l'Italia è diventata la Svizzera in quanto a noia e stabilità - ha annunciato che si prenderà qualche giorno di vacanza, dopo aver assunto la carica solo due settimane fa. L’opposizione subito lo ha attaccato, "comportamento poco serio". [...]
Ma pure in Francia si protesta molto, questa volta contro la ministra della transizione ecologica, Monique Barbut, rea di essersi spostata nel pieno della crisi degli incendi che martoria il paese, à Sainte-Maxime pregevole località del Var. In tutti questi casi, i criticati e le criticate hanno assicurato che sono "costantemente in contatto", coi rispettivi uffici, si trasferiscono insomma in pieno "smart working" per usare la bella parola che esiste solo in Italia. [...]
Anche se poi il passato è sempre magico e fuorviante: se Vannacci sostiene che 30 anni fa (nel 96!) si potevano lasciare le porte di casa aperte, si pensa pure che i governanti di ieri fossero molto più morigerati ma è il contrario. Ancora negli anni 80-90, dice Viard, era normale un mese di vacanza.
Oggi si è scesi a una decina di giorni. Il sociologo esperto di vacanze (beato lui, abbiamo sbagliato tutto nella vita) racconta che De Gaulle passava mesi nella sua residenza estiva di Colombey-les-Deux-Églises, nella Marna, ma nessuno aveva niente da obiettare. François Mitterrand pure stava tutta l'estate a Latche, sull'Atlantico, dove ospitava anche autorità e intellettuali. Ma siamo sempre lì, alla vacanza stanziale, alla vecchia villeggiatura, quella che rimpiangiamo tutti.
Quella che abolisce gli spostamenti e i sudori. Anche la regina Elisabetta invitava malcapitati primi ministri nei suoi castelli tra la fanga e lo sterminio di selvaggina. E pure i presidenti della Repubblica italiani hanno o meglio avevano Castelporziano vicino Roma, dove si ricordano le accuse di Camilla Cederna sui figli di Leone che vi cacciavano i cinghiali in elicottero.
Oggi il luogo è dedicato alle vacanze di bambini più sfortunati e chissà se nel dopo Mattarella qualcuno ripristinerà l’antico uso vacanziero. Un altro Leone, il Papa, si è ripreso il suo Castelgandolfo, da Francesco trasformato a museo, e si è fatto risistemare il campo da tennis.
GIORGIA MELONI AL MARE - FOTO CHI
Perché il segreto della stanzialità era anche nel dare un set, uno sfondo, sempre uguale, alle vacanze dei potenti. Certo, la sicurezza, ma c'era anche un senso di stabilità: i presidenti francesi hanno ancora a disposizione Fort de Brégançon, un maniero su un isolotto in Costa Azzurra, i primi ministri inglesi Chequers nel Buckinghamshire: è anche vero che quasi tutti poi cedono alla tamarraggine, per cui finiscono sempre a casa o sugli yacht di qualche ricco e di lì altre critiche (Sarkozy da Bolloré, Blair da Berlusconi quando era in carica, ma poi da pensionato ha battuto praticamente ogni natante sopra i venti metri in porto o in rada nei cinque continenti).
Sanchez video instagram con suggerimenti playlist musicale 3
E fa impressione pensare a Sanchez a Lanzarote come un gitante Inps qualunque, nemmeno a Bangkok; e chissà dove andrà il premier inglese; e la ministra Barbut sarà partita con un cofanetto di quelle experience che ti regalano i parenti scegliendo tra il pacchetto relax, quello degustazione e quello termale? O con un last minute di Booking? [...]
Ma l'apparenza inganna. I politici nuovi, quelli appunto da spiaggia, sono meno fortunati di quelli da cappottone: perché devono stare sempre in campana. Un tempo le notizie di sventure, guerre, rivolte, arrivavano con giorni o settimane di ritardo.
Oggi è tutto istantaneo e devi essere pronto a lasciare l’agognata spiaggetta per buttarti a gestire crisi, o meglio farti vedere gestire crisi che, come ricorda il suddetto sociologo vacanziero, sono continue. Oggi poi una vacanza di un geometra degli anni 80 dura più del mandato medio di un politico. Se Churchill faceva vacanze di mesi in Costa Azzurra, oggi in un mese rischi che torni e ti ritrovi all’opposizione. Una legislatura dura meno di una smartbox, vabbè.


