dalema 5g conte xi

MA LO SA WASHINGTON CHE IL GOVERNO ITALIANO PARTECIPA A UNA SFILZA DI EVENTI ORGANIZZATI O PAGATI DA HUAWEI E ZTE, DUE SOCIETÀ SOTTOPOSTE A SANZIONI CHE GLI USA RITENGONO STRUMENTO DI SPIONAGGIO DA PARTE DEL REGIME CINESE? ZTE IL PROSSIMO 10 DICEMBRE ORGANIZZA LA CONFERENZA ''PERCHÉ AVERE PAURA DEL 5G?'', CON RELATORI MASSIMO D'ALEMA, MIRELLA LIUZZI (SOTTOSEGRETARIO ALLO SVILUPPO ECONOMICO) E UNA SERIE DI PARLAMENTARI DI TUTTI I PARTITI POLITICI. SPICCA LA PRESENZA DELL'AMBASCIATORE CINESE IN ITALIA...

DAGONEWS

 

CONFERENZA 5G ZTE

Ma lo sanno i nostri amici americani che il governo italiano sta partecipando a una serie di conferenze sul 5G finanziate o addirittura organizzate dalle due società al centro delle sanzioni USA, ovvero Huawei e ZTE?

 

Prima è stata la volta di 5G Italy (1-2-3 dicembre), che già da tre anni si occupa del tema e che ha come ''platinum sponsor'' proprio i due colossi cinesi che hanno investito miliardi nello sviluppo delle infrastrutture di nuova generazione, in patria e soprattutto all'estero, accusate di essere gli strumenti di un dominio cinese sul mondo attraverso il controllo delle telecomunicazioni, snodo nevralgico delle nostre società.

 

conferenza 5g italy

https://www.5gitaly.eu/it/programma/

 

A questo evento hanno partecipato decine di manager, professori, tecnici, del settore e non. Del nostro governo c'erano Manfredi (Ministro dell'Università e della Ricerca, due settori in cui i cinesi sono accusati di furto d'informazioni a livello globale), Buffagni (viceministro allo Sviluppo Economico), Boccia (Ministro per gli Affari Regionali), Alessandra Todde (Sottosegretario allo Sviluppo Economico), Mauri (Viceministro dell'Interno), Angelo Tofalo (Sottosegretario del Ministero della Difesa).

dalema

 

Non passa neanche una settimana che ZTE il 10 dicembre organizza la conferenza ''Perché avere paura del 5G?'', con relatori Massimo D'Alema, Mirella Liuzzi (Sottosegretario allo Sviluppo Economico) e una serie di parlamentari di tutti i partiti politici. Spicca la presenza dell'ambasciatore cinese in Italia nonché dei top manager ZTE.

 

https://www.key4biz.it/zte-perche-avere-paura-del-5g-quando-la-conoscenza-crea-valore-live-conference-del-10-dicembre/334092/

 

nicola blefari melazzi

In comune tra i due eventi, in modo anche piuttosto bizzarro, il ruolo centrale di Nicola Blefari Milazzi (Direttore del Consorzio Nazionale Inter-universitario per le Telecomunicazioni, CNIT, un ente pubblico). Professore di Tor Vergata e principale organizzatore della tre giorni 5G Italy, eccolo di nuovo alla conferenza ''rivale''. In realtà ben poco rivale visto che l'obiettivo è sempre quello: convincere gli italiani che il 5G cinese è cosa buona e giusta nel vuoto di potere americano, casualmente con una sfilza di eventi organizzati proprio ora che Trump è un'anatra zoppissima impelagata nei riconteggi e Biden non si è ancora insediato.

xi jinping conte

 

 

1. ZTE ‘PERCHÉ AVERE PAURA DEL 5G? QUANDO LA CONOSCENZA CREA VALORE’. LIVE CONFERENCE DEL 10 DICEMBRE

Da www.key4biz.it

 

 

Grillo con ambasciatore cinese in Italia Li Junhua

Si terrà il 10 dicembre a partire dalle 15.00 la live conference online di ZTE Italia su 5G e sicurezza delle reti “Perché avere paura del 5G? Quando la conoscenza crea valore”. Agenda ricchissima, dove spicca la presenza di eminenti personalità per avviare una dibattito multi stakeholder sul tema del 5G dal punto di vista tecnico e geopolitico.

Di Maio con ambasciatore cinese in Italia Li Junhua

L’obiettivo di questo incontro è approfondire il tema del 5G e la sicurezza delle reti, attraverso un dialogo e un confronto tra diversi punti di vista a livello politico, accademico e tecnico/scientifico. 

 

Pertanto, questa occasione sarà utile per informare e sensibilizzare gli interlocutori, favorendo uno scambio di idee e opinioni anche e soprattutto sulla base di studi e analisi da parte di esperti di più settori. 

ZTE ha sempre fatto della trasparenza verso le istituzioni, e della affidabilità verso i clienti, i suoi punti fermi della presenza in Italia.

Questo evento vuole essere un segnale tangibile dell’impegno della multinazionale cinese nel nostro Paese, che ha deciso di aprire una ampia discussione coinvolgendo tutti gli stakeholder.

Mirella Liuzzi (Sottosegretario allo Sviluppo Economico)

 

 

2. PERCHÉ IL 5G È UNA OCCASIONE CHE L'ITALIA NON PUÒ PERDERE E COME CI AIUTERÀ IL RECOVERY FUND

Da www.agi.it

 

 

STEFANO BUFFAGNI

Un'occasione di modernizzazione imperdibile per il Paese. Un momento storico. Una sfida da vincere a tutti i costi con un impegno congiunto pubblico e privato. La spinta che potrebbe aiutarci a uscire dal pantano e dagli spettri della stagnazione causati dall'emergenza Coronavirus. Sullo sfondo la leva del Recovery Fund, da impiegare in formazione sulle competenze digitali, progetti di ricerca e sostegno alle imprese che investono nelle nuove reti.

 

LA GUERRA DI DONALD TRUMP A HUAWEI

Questi alcuni dei temi sul tavolo di 5G Italy 2020, la tre giorni promossa dal CNIT, il Consorzio nazionale interuniversitario per le telecomunicazioni, e dedicata al 5G, la quinta generazione della telefonia mobile. Tra le diverse posizioni, su una premessa i relatori e gli esperti intervenuti sono d'accordo: il 5G non è il semplice sviluppo di uno standard di rete, ma è un cambio radicale. Perché migliora a tal punto la connessione in termini di velocità, latenza, densità dei terminali e consumo di energia da aprire la strada a nuovi servizi e da abilitare nuovi utenti, non umani stavolta.

 

l'Internet delle cose e la piena integrazione con il cloud

angelo tofalo da zte a roma

Qualche esempio? Con il 5G siamo nell'era dell'Internet delle Cose e della piena integrazione con il cloud, con nuovi scenari d'uso che impatteranno in ogni settore: agricoltura, commercio, difesa, energia, finanza, industria, media, pubblica amministrazione, salute, sicurezza, trasporti, turismo. Pensiamo alle possibili applicazioni nel campo dell'automotive.

I nuovi servizi, oltre l'interfaccia

Quindi, l’interesse verso 5G non è solo nei nuovi telefoni e nell’interfaccia, ma in ciò che sta dietro questa interfaccia: rete core, edge cloud e cloud, e tutte le funzionalità che risiedono negli strati superiori a quello fisico. L’unione di questi due abilitatori, nuova radio e rete software, darà luogo (anzi sta già dando luogo) a un cambiamento considerato epocale. Anche in termini di competenze richieste ai tecnici del settore, e non solo a loro.

ambasciatore cinese in Italia Li Junhua

Il Recovery Fund e i 40 miliardi per il digitale

5G, sviluppo di nuovi servizi, futuro. Lo scenario in cui si incastrano queste parole chiave è legato ai 209 miliardi attesi all’Italia dal Recovery Fund. Di questi, oltre 40 miliardi dovranno essere spesi nel digitale sia nelle infrastrutture che nei servizi. E gli investimenti per il 5G sono stati indicati dalla Commissione europea come prioritari insieme alle nuove reti in fibra fino a casa.

zte

Infrastrutture, reti e progetti

Dunque cosa fare? E soprattutto come? Per il viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico Stefano Buffagni "per rilanciare il Paese in questa fase non serve moderazione, ma durezza d'azione, concretezza e pragmaticità". La priorità "è dare una svolta al Paese senza farci attanagliare dalla burocrazia". Certo, "la tecnologia è la priorità di tutti. Il fatto è come la attuiamo. Interverremo sul tema del 5G con incentivi sugli investimenti" delle aziende, e sull'infrastruttura per portare il 5G "nelle prime 100 città". E il Recovery Fund? La vera sfida per Buffagni sono "i project manager", quelli che dovranno stilare i progetti, che poi dovranno essere validati per essere finanziati dall'Europa.

MIRELLA LIUZZI

Formazione

Infrastrutture, aziende, regole e competenze digitali. Non è una novità. Tutti gli indicatori ci vedono in fondo alla classifica per competenze digitali e materie STEM. La sfida del 5G passa anche per questo divario. "Abbiamo bisogno di più antenne, più laureati e tecnici in ICT e più livello di education nel nostro Paese" ha sottolineato in apertura di convegno, Nicola Blefari Melazzi, direttore generale del CNIT, il padrone di casa.

5g

Investire sull'aggiornamento delle competenze

"Parlare di 5G significa parlare di medtech, di agricoltura tecnologica, di sistemi di guida intelligente, di smart city. Sostenere questo ecosistema vuol dire passare da una scoperta di frontiera ad servizi di uso comune" ha detto Gaetano Manfredi, ministro dell’Università e della Ricerca. Il ministro ha riconosciuto come la pandemia ci abbia "trovati indietro" sulla formazione. "Bassi nelle aree STEM e sul digitale, abbiamo necessità di un aggiornamento delle competenze con l'applicazione di tecnologie abilitanti: se svogliamo che si sviluppi la medtech, il biologo e il medico deve avere strumenti cognitivi che consentano di maneggiare i dati e l'IoT". Una formazione dunque "non per silos, ma per sistema matriciale".

li junhua gian marco centinaio

Oltre l'Europa

Intanto, mentre le nostre infrastrutture sono ancora un progetto, altrove come in Cina il 5G è già una presenza. “Lo sviluppo del 5G sta avvenendo nel teatro della contrapposizione tra Stati Uniti e Cina: una partita in cui gli statunitensi hanno bisogno dell’Europa, che deve quindi pretendere che lo sviluppo delle tecnologie e dei servizi del 5G avvenga a condizioni differenti” ha messo in guardia Franco Bernabè, Presidente di Cellnex.

5g smart city

li junhua maria elisabetta alberti casellatili junhua sergio mattarella dalema

 

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…