salvini le pen

GOVERNO, LIBERI TUTTI! “LA MAGGIORANZA SI DEVE SINCRONIZZARE SULL'ORA DI ROMA, NON SU QUELLA DELLA BRUXELLES DEI BORRELL” – LA LEGA DI SALVINI SGAMBETTA LA MELONI DIALOGANTE CON L'UE (E IL PARTITO POPOLARE EUROPEO) E SFANCULA TAJANI: “IL PROBLEMA È CHI IN EUROPA VUOLE ANDARE CON I SOCIALISTI E I VERDI. QUALCUNO DEVE FARE UNA METAMORFOSI ANCHE MENTALE” – L’APERTURA TATTICA DI LE PEN A MELONI: “TROVIAMO UN ACCORDO”

Marco Cremonesi per il Corriere della Sera - Estratti

 

salvini le pen

«Per quanto riguarda l'avvenire dell'Europa, penso che troveremo un accordo con Giorgia Meloni».Marine Le Pen duetta con Matteo Salvini. Non più sul prato di Pontida ma nella striscia Cinque minuti di Bruno Vespa. E quello che dice la leader del Rassemblement national francese è musica per le orecchie del segretario leghista: «Sono totalmente in disaccordo con Ursula von der Leyen quando dice che deve essere l'Europa a decidere chi entra in Europa. Credo sia violazione totale della volontà dei popoli e delle nazioni».

 

L'idea di entrambi è la costruzione di un centrodestra unito in Europa come a Roma e Salvini la dice così: «È la prima occasione da quando esiste l'Europa di fare un governo senza i socialisti… Quindi, unire tutti i centrodestra in Europa è l'unica speranza per rifondarla».

 

(...)

 

 

MATTEO SALVINI - MARINE LE PEN - FRANCESCA VERDINI A PONTIDA 2023

È la necessità, cioè, di un'alleanza di lungo periodo. Il fatto che si legge una frizione costante tra la premier e il suo vice, secondo Romeo «è una suggestione che dipende semplicemente dal fatto che l'opposizione non esiste e la politica in Italia la fanno solo le forze di maggioranza». Meloni con il presidente della Commissione Ue a Lampedusa? «Von der Leyen aveva preso un impegno, la premier l'ha richiamata ad onorare quell'impegno».

 

I leghisti sottolineano come un sol uomo il ringraziamento di Meloni a Salvini, anche se riguarda il nuovo codice della strada. Ma la premier dopo il Consiglio dei ministri sottolinea che «il centrodestra ha la stessa visione e tutti lavorano nella stessa direzione, a dispetto di quello che si legge e si tenta di raccontare in questi giorni».

 

giorgia meloni e ursula von der leyen bloccate dai manifestanti a lampedusa 12

Nella Lega ci si attiene alla linea tracciata da Salvini: scongiurare qualsiasi possibilità di dialogo di Fratelli d'Italia con il Partito popolare europeo. Tra gli altri, ci si dedica il senatore Stefano Candiani: «Il problema — dice — è chi vuole andare con chi ha combinato il disastro, i socialisti ei verdi». La sensazione è che si rivolga ad Antonio Tajani, segretario di Forza Italia e massimo esponente italiano del Ppe: «Io mi auguro che nessuno ci pensi più, anche se penso che in Italia qualcuno debba fare una metamorfosi anche mentale». L'immagine è presto cesellata: «La maggioranza si deve sincronizzare sull'ora di Roma, non su quella della Bruxelles dei Borrell», il rappresentante per la politica estera dell'Ue accusato di aver boicottato il memorandum con la Tunisia.

 

tajani salvini

Eppure, proprio dalla Francia lepeniana arriva la frustata del vicepresidente del Rassemblement national Sebastien Chenu. Che definisce le posizioni di Meloni «incantatorie», ma lei non sarebbe stata «capace o non ha voluto metterle in atto, cosa che rappresenta una delusione assoluta».

giorgia meloni e ursula von der leyen bloccate dai manifestanti a lampedusa 16ANTONIO TAJANI AL FORUM AMBROSETTI DI CERNOBBIOantonio tajani e alfredo mantovano meloni tajanigiorgia meloni e ursula von der leyen bloccate dai manifestanti a lampedusa 17

Ultimi Dagoreport

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…

giorgia meloni nomine eni enel terna poste consob leonardo giuseppina di foggia paolo savona cladio desclazi cingolani del fante cattaneo

FLASH – CON LA SCUSA DELLA GUERRA, IL GOVERNO RINVIA LA DISCUSSIONE SULLE NOMINE NELLE PARTECIPATE! LA RIUNIONE TRA I DELEGATI DELLA MAGGIORANZA (LOLLOBRIGIDA-FAZZOLARI PER FDI, PAGANELLA-SALVINI PER LA LEGA E TAJANI-BARELLI PER FORZA ITALIA), PREVISTA PER OGGI, È STATA RIMANDATA A DATA DA DESTINARSI - GLI ADDETTI AI LIVORI MALIGNANO: È UNA BUONA OCCASIONE PER POTER FARE UN BLITZ ALL’ULTIMO MINUTO. IL TEMPO STRINGE: LE ASSEMBLEE VANNO CONVOCATE 30 GIORNI PRIMA PER POTER PROCEDERE CON I RINNOVI…