PREDERE DUE PICCIONI CON UNA FAVA – IL GOVERNO METTE LA FIDUCIA SUL DECRETO ARMI PER L’UCRAINA: CON LA SCUSA DI BLINDARE I TRE DEPUTATI DI VANNACCI, SI METTONO SPALLE AL MURO ANCHE I LEGHISTI CHE NON VORREBBERO MANDARE ALTRI AIUTI A ZELENSKY - VANNACCI, CHE HA CAPITO L’ESCAMOTAGE, SUI SUOI SOCIAL METTE IN MUTANDE SALVINI: “LA LEGA CHIEDE AL GOVERNO DI PORRE LA FIDUCIA PER EVITARE DI FAR PALESARE IL VOTO DI COSCIENZA (O LE ASSENZE IN AULA) DI MOLTI LEGHISTI” – SALVINI E’ IN DIFFICOLTA’: STABILMENTE SUPERATO DA FORZA ITALIA ALL’8,4 PER CENTO, SECONDO L’ULTIMO SONDAGGIO SWG, IL CARROCCIO ARRANCA INTORNO AL 6,6 PER CENTO, CON IL FUTURO NAZIONALE DI VANNACCI DATO AL 3,3…
Estratto dell’articolo di Giulia Merlo per “Domani”
Il decreto Armi per l’Ucraina è un passaggio troppo importante e il governo non ha intenzione di giocare con gli “arditi” del generale Roberto Vannacci. Per questo il ministro della Difesa Guido Crosetto si è presentato in aula alla Camera per porre la questione di fiducia sulla conversione del decreto legge: non un modo per «scappare dalla discussione degli emendamenti», ma un atto forte che «obbliga tutti i rappresentanti della maggioranza a dire se, su un tema politico così rilevante, continuano ad appoggiare il governo. E in qualche modo rende chiarezza sulle posizioni di alcune persone».
Il riferimento di Crosetto è chiaro – i tre “vannacciani” Rosario Sasso e Edoardo Ziello (ex Lega) e Emanuele Pozzolo (ex FdI – l’intento anche: «Non è un modo di scappare da una crisi interna, ma semmai di evidenziarla ancora di più».
[…] la scelta è stata quella di non offrire spazio al gruppo di Vannacci per rimestare nelle difficoltà della maggioranza ma di metterlo subito davanti a un bivio: votare con il centrodestra nella speranza implicita di trovarvi spazio oppure votare contro, ponendosi automaticamente fuori. […]
I tre vannacciani intanto, privi di palco parlamentare, hanno trovato spazio e microfoni fuori dall’aula di Montecitorio, davanti a uno striscione che diceva «Stop soldi per Zelensky. Più sicurezza per gli italiani». Lo slogan farebbe intuire il no al decreto Armi, ma i pretoriani hanno frenato, definendosi «in una fase di riflessione» […] A decidere, infatti, sarà il presidente-generale di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci.
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.
[…] Così la mossa della fiducia ha innescato due moti e interpretazioni opposte. Se il governo sostiene di averlo fatto per far emergere in modo netto l’eventuale defezione del generale, i vannacciani in insolito asse con le opposizioni lo hanno interpretato come un modo per nascondere le difficoltà della Lega, i cui parlamentari sono da mesi inquieti sull’opportunità di votare il nuovo decreto Armi all’Ucraina che Salvini aveva tentato di bloccare a dicembre, ma senza successo.
Altro che assunzione politica, ha tuonato la capogruppo dem Chiara Braga, «è sfuggire da questa discussione politica. La presidente Meloni dovrebbe assumersi fino in fondo la la responsabilità di questo passaggio». Vannacci, sui suoi social, ha rincarato: «La Lega chiede al governo di porre la fiducia per evitare di far palesare il voto di coscienza (o le assenze in aula) di molti leghisti».
L’esito del voto di fiducia si scoprirà oggi, quando il generale darà indicazioni alle sue per ora agili truppe. Intanto, però, le difficoltà della Lega appaiono sempre più evidenti. Ormai stabilmente superato da Forza Italia all’8,4 per cento, secondo l’ultimo sondaggio Swg il partito di Matteo Salvini arranca intorno al 6,6 per cento, con il Futuro nazionale di Vannacci dato al 3,3. […] Eppure, per la prima volta la minaccia ha un numero a cui essere associata.
In questa fase, il governo è assediato proprio dalle percentuali. La prima è appunto quella delle intenzioni di voto dei cittadini, che serviranno a modellare la legge elettorale. Fonti di centrodestra concordano che la riforma del sistema di voto arriverà e arriverà anche presto, senza se e senza ma. […]
IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK


