O GOVERNO PD-PDL O VOTO! IL CAINANO NEL TRAPPOLONE DEL COLLE

Ugo Magri per "La Stampa"

Passa un giorno, passa l'altro, ma questi segnali che il Cavaliere si attende non arrivano, anzi. Cosicché lui diventa sempre più impaziente e nervoso. Gli avevano raccontato che, una volta fallito Bersani, nel Pd sarebbero corsi a frotte verso le larghe intese. E che questi potenziali alleati del Pdl non vedevano l'ora di venire allo scoperto con pubbliche dichiarazioni...

Viceversa, nemmeno una voce importante (tolto Renzi) si è dichiarata a favore di «governissimi» o di soluzioni del genere. Cosicché Berlusconi incomincia seriamente a dubitare di essersi illuso. E addirittura a domandarsi se questa trovata dei «saggi» non sia in realtà un trappolone teso a lui, una maniera sofisticata di perdere tempo e di rendere impossibili eventuali nuove elezioni prima dell'estate che il centrodestra, manco a dirlo, sarebbe sicuro di stravincere...

Per cui la sera di Pasqua Silvio era agitatissimo e pronto a diffondere un duro comunicato stampa in cui, sostanzialmente, avrebbe detto: cari signori, poiché questi comitati di «saggi» non servono a nulla, facciamola finita e votiamo non appena si può. Gianni Letta, Bonaiuti e pochi altri l'hanno dissuaso dal gesto di impazienza cui lo spingevano i «falchi» guidati dal solito Brunetta.

Decisiva la motivazione che è ottima regola non guastare le feste degli italiani, già così faticose, e soprattutto i mercati (che stamane avrebbero riaperto in un clima di tregenda). Contemporaneamente, qualcuno s'è messo in contatto con Napolitano per invitarlo a chiarire e a precisare meglio il ruolo dei «saggi»: cosa cui il Colle ha puntualmente provveduto nel pomeriggio di ieri. Stabilendo che il loro compito è solo di approfondimento, e comunque non si trascinerà in eterno.

Un attimo dopo la precisazione quirinalizia, ecco farsi vivo Alfano. Senza conoscere l'antefatto pasquale, la sua dichiarazione sembrerebbe una vera cannonata contro Napolitano perché dichiara Angelino: «I "saggi" facciano presto e riferiscano al Quirinale quanto prima. Auspichiamo che svolgano la loro analisi programmatica in pochissimi giorni, che il Presidente Napolitano riprenda le consultazioni con le forze politiche, e le forze politiche a parlarsi. La casa brucia e non sarebbero comprensibili altri rinvii o dilazioni...».

In realtà, Alfano sta solo tentando di salvare capra e cavoli. Nella sostanza accetta di mandare avanti il comitato dei «saggi», così come desidera il Capo dello Stato, però senza negare che Berlusconi ha le sue buone ragioni nel subodorare l'inganno. Dunque la mediazione del segretario Pdl, sostenuta da Cicchitto e Gasparri, consiste nel dire che le rose, se davvero sono tali, debbono fiorire piuttosto in fretta. Qualora nel Pd ci sia qualcuno disposto a spendersi per un governo delle larghe intese comprensivo del Pdl, provveda in tre-quattro giorni oppure sarà troppo tardi, in quanto Berlusconi chi lo tiene più?

Nel frattempo Quagliariello, che rappresenta il Cavaliere nel comitato di «saggi», ha ricevuto istruzione di tenere gli occhi bene aperti, senza mai permettere che la riforma elettorale venga sganciata dal più vasto tema della nuova Costituzione. Casomai qualcuno ci provasse, Quagliariello dovrebbe opporsi in tutte le maniere. Ciò merita una spiegazione: il vero spauracchio berlusconiano si chiama governo tecnico, figlio di nessuno ma controllato dal Pd e da Grillo, che faccia una nuova legge elettorale sgradita al centrodestra e intanto permetta ai magistrati di infliggere al Cav il marchio della condanna. Dopodiché si tornerebbe alle urne, senza più Berlusconi tra i piedi. Inutile dire che Brunetta, Verdini, la Santanché (ma non solo loro) tengono costantemente in allarme il Capo.

Poi ci sono gli scettici e quanti dubitano nelle spallate. Oppure considerano la minaccia di nuove elezioni una pistola scarica, perché non si farà mai in tempo a votare prima dell'estate. O infine suggeriscono un profilo responsabile come chiedono con insistenza le gerarchie ecclesiastiche. Guarda caso, le parole più equilibrate ieri sono giunte dall'ala ciellina, con Formigoni e Lupi in prima fila: «Se i saggi possono aiutarci a superare il pregiudizio del Pd nei nostri confronti, ben venga il loro lavoro».

 

 

BERLUSCONI AL SENATO CON GLI OCCHIALIBerlusconiBERLUSCONI NAPOLITANO PIERLUIGI BERSANI Matteo Renzi RENATO BRUNETTA DOCET

Ultimi Dagoreport

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

donald trump padrone del mondo

TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...