GRILLER’S LIST - IL SONDAGGIO DI GRILLO SUI GIORNALISTI FAZIOSI - SUL PODIO VESPA, D’URSO, DEL DEBBIO - SEGUONO FLORIS E SANTORO

1. IL MICROFONO DI LEGNO - SONDAGGIO
Beppe Grillo sul suo blog, www.beppegrillo.it

L'Italia è al 69esimo posto nella classifica della libertà di informazione secondo il rapporto del 2013 di Freedom House. Un Paese giudicato semi libero. Ci precedono, tra gli altri, Ghana, Nauru, Papua New Guinea, São Tomé e Príncipe, Isole Solomon, Samoa, Tonga, Namibia e Guyana. Le televisioni influenzano il giudizio degli italiani più di qualunque altro media, i giornali sono infatti poco diffusi da noi sia come numero assoluto, sia in relazione alle altre nazioni europee.

Per un ovvio sillogismo quindi, se l'informazione in Italia è manipolata, filtrata, schierata, adulterata, la massima responsabilità è delle televisioni e di chi ne fa parte. Lo so, è la scoperta dell'acqua calda se tre canali nazionali sono di proprietà di Berlusconi in palese conflitto di interessi in quanto concessionario e gli altri tre dei partiti che li usano per la loro propaganda.

I cittadini non possono decidere senza conoscere, né giudicare le scelte della politica. Non sono liberi. Il sondaggio di oggi vuole assegnare il microfono di legno alla rete più faziosa, al direttore di rete più schierato, al conduttore di talk show più in mala fede. A voi il giudizio.


2. GRILLO LANCIA IL SONDAGGIO SULLA TV FAZIOSA - DEPUTATA M5S: "OLIO DI RICINO A CERTI GIORNALISTI"

Marta Serafini per "Corriere.it"

Il post sul blog di Grillo I più votati vinceranno il microfono di legno. Beppe Grillo va ancora all'attacco dei giornalisti. Soprattutto quelli televisivi. Così dopo aver messo alla berlina operatori e cameraman durante i comizi, per sancire la parzialità dell'informazione italiana il leader del M5S lancia un sondaggio sul suo blog, chiedendo qual è la rete tv più faziosa, quale è il direttore di Tg più fazioso e qual è il conduttore più fazioso.

CONDUTTORI ALLA SBARRA - Risultato, per i votanti (che avranno tempo per esprimere le loro preferenze fino a mercoledì pomeriggio) del blog la rete più faziosa è Rete 4, che si aggiudica il 36.95% (6208 voti), seguita dai Rai3 con 18.86% (3168 voti). Il conduttore meno obiettivo è invece Giovanni Toti di TG4 e Studio Aperto (38.46% con 6281 voti). Secondo posto per Bianca Berlinguer del Tg3 e terzo per Clement Mimun del TG5. La maglia nera dei conduttori va a Bruno Vespa di Porta a Porta, seguito da Barbara D'Urso per Pomeriggio Cinque e Paolo Del Debbio di Quinta Colonna. Ma non mancano in classifica anche i nomi di Giovanni Floris, Corrado Formigli e Michele Santoro.

PICCOLO SCHERMO VS CARTA - «L'Italia è al 69esimo posto nella classifica della libertà di informazione secondo il rapporto del 2013 di Freedom House. Un Paese giudicato semi libero. Ci precedono, tra gli altri, Ghana, Nauru, Papua New Guinea, São Tomè e Principe, Isole Solomon, Samoa, Tonga, Namibia e Guyana», tuona Grillo dal blog. E poi aggiunge: «Le televisioni influenzano il giudizio degli italiani più di qualunque altro media, i giornali sono infatti poco diffusi da noi sia come numero assoluto, sia in relazione alle altre nazioni europee».

LA PRESIDENZA RAI - L'iniziativa arriva dopo le infinite accuse alla stampa da parte del M5S, acuitesi dopo la sconfitta elettorale, dopo le polemiche con la giornalista di Report Milena Gabanelli e dopo che Grillo ha chiesto a gran voce la presidenza della Commissione di Vigilanza Rai. Poltrona non ancora assegnata e che il Grillo rivendica per i Cinque Stelle: «Ora, il M5S è stufo di prendere schiaffi e di essere, allo stesso tempo, preso per il culo dalla Rai. O ci verrà affidata la presidenza della Rai al più presto, sono già passati tre mesi dalle elezioni, o ne trarremo le conseguenze». Poi un monito ai giornalisti della Rai: «Presto faremo i conti».

OLIO DI RICINO - E non sono mancate le polemiche per una dichiarazione in Aula della deputata Cinque Stelle Laura Castelli che, a margine di un intervento sulla Tav, ha dichiarato «a certi giornalisti io darei l'olio di ricino», affermazione cui è seguito l'applauso dei colleghi. Castelli ha detto: «Il maggior quotidiano piemontese, nello stesso giorno in cui annunciava l'arrivo del ministro dell'Interno per decidere l'apertura forzata e forzosa del cantiere della Maddalena - ha aggiunto la deputata grillina - commentava nelle pagine a fianco una grande operazione dei carabinieri del comando di Torino sotto il titolo: 'Le mafie minacciano anche le grandi operè. Lo trovo davvero buffo - ha sottolineato - io a questi attori sì che darei l'olio di ricino».

 

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