toninelli di maio

"GRILLINI? NO, FURBINI!" BELPIETRO: "DI MAIO, BONAFEDE, DI STEFANO SONO I CASI PIÙ CLAMOROSI DI PENTASTELLATI CHE LA SCATOLA DI LATTA, INVECE DI APRIRLA CON UN APRISCATOLE, L’HANNO TRASFORMATA NELLA LORO CASA O PER LO MENO IN UNA SUCCURSALE, CON OTTIMI GUADAGNI - FA QUASI TENEREZZA IL POVERO DANILO TONINELLI, CHE FEDELE FINO ALL’ULTIMO ALLA CAUSA GRILLINA ED ESCLUSO DALLE LISTE PER VIA DELLA REGOLA DEI DUE MANDATI, NON HA AVUTO ALTRA ALTERNATIVA CHE…"

Maurizio Belpietro per la Verità

 

toninelli di maio

Più che cittadini avrebbero dovuto farsi chiamare furbini. Infatti, uno dopo l’altro, una volta cacciati da quel Parlamento che intendevano aprire come una scatola di latta, deputati e senatori eletti con il Movimento 5 stelle stanno facendo di tutto per tornarci e quando questo non è possibile si intrufolano negli uffici annessi, che in qualche modo hanno a che fare con la politica.

 

Il caso più clamoroso è quello di Luigi Di Maio, il quale, rimasto appiedato, nonostante per aggirare il limite del secondo mandato si fosse fatto un partito su misura, non è riuscito a tornare a Montecitorio. In soccorso dell’ex ministro del Lavoro, come è noto, è arrivata la Ue, nominandolo inviato speciale nei Paesi del Golfo, sebbene le ultime esperienze nell’area abbiano prodotto un incidente diplomatico fra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Ma non c’è solo Di Maio. Mentre l’ex capo politico grillino trovava un’occupazione ben remunerata a Bruxelles, altri seguivano le sue orme. È il caso di Alfonso Bonafede, indimenticato ministro della Giustizia, che una volta perso il seggio annunciò solennemente che sarebbe tornato a fare l’avvocato. Un gesto di grande dignità, contraddetto nel giro di pochi mesi.

 

di maio bonafede

(...)

Dunque, ecco Manlio Di Stefano, già vice di Di Maio agli Esteri durante il Conte due e il Draghi uno. Di lui si ricorda un memorabile tweet con cui, rivolto agli abitanti di Beirut dopo l’esplosione che distrusse il porto, mandò con tutto il cuore un abbraccio ai suoi «amici libici». Sì, da grande esperto di politica estera, l’ex sottosegretario visitò nel maggio dello scorso anno il quartier generale di Axiom Space, un colosso americano attivo nel settore aerospaziale. Beh, a quanto pare pochi mesi dopo aver lasciato il Parlamento, Di Stefano si è accasato come senior advisor proprio nel gruppo con sede a Houston.

 

Un approdo che pare quasi ovvio, visto che quando era al governo, l’onorevole grilllino aveva la delega per le questioni relative allo spazio e all’aerospazio. Forse qualcuno intravede motivi di opportunità che avrebbero sconsigliato di passare da una poltrona all’altra senza fare troppa attenzione a politica e affari? Più che questioni di eleganza, ce n’è una di sostanza, in quanto la legge Frattini vieta le porte girevoli, che consentono rapide giravolte dall’esecutivo all’industria, ma l’ex grillino non pare avere intravisto ostacoli.

luigi di maio inviato ue per il golfo persico meme 3

 

Di Maio, Bonafede e Di Stefano sono i casi più clamorosi di cittadini rivelatisi furbini, che la scatola di latta, invece di aprirla con un apriscatole, l’hanno in qualche modo trasformata nella loro casa o per lo meno in una succursale, con ottimi guadagni. Tuttavia, per un ex ministro del Lavoro che trova lavoro per sé stesso a 12.000 euro al mese e un ex sottosegretario con delega alle questioni aerospaziali che va alla conquista della luna con 17.000 euro di retribuzione, ci sono tanti altri grillini che si sono sistemati negli uffici accanto a quelli che sono stati costretti a lasciare. C’è chi dai 5 stelle ha traslocato in Forza Italia o in Fratelli d’Italia.

 

Chi si è accasato con il Pd e chi ha trovato un posto da dirigente in un’azienda pubblica. Ma c’è anche chi, come Laura Castelli, ex viceministro dell’economia nel governo gialloblù, dopo essere stata esclusa dal Parlamento si è fatta nominare portavoce del partito dell’ex sindaco di Messina Cateno De Luca, Sud chiama Nord, nella speranza di tornare in gioco per le prossime elezioni europee.

 

luigi di maio inviato ue per il golfo persico meme 2

Sì, a guardare la lista di onorevoli-furbini che non si rassegnano a tornare alle proprie occupazioni, fa quasi tenerezza il povero Danilo Toninelli, che fedele fino all’ultimo alla causa grillina ed escluso dalle liste per via della regola dei due mandati, non ha avuto altra alternativa che ricominciare il suo vecchio mestiere di liquidatore di sinistri per una compagnia d’assicurazione. Per chi lo volesse incontrare per esternargli la propria solidarietà, segnalo che fa il pendolare sulla tratta Cremona-Milano. Ma volendo lo si può ascoltare anche su YouTube, e immagino che molti non vedano l’ora.

 

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