DELIRI A 5 STELLE - IL GRILLINO GIARRUSSO DEMOLISCE IL PATTO DEL NAZARENO: ‘’RENZI? PEGGIO DEL CAV. DIETRO A LUI CI SONO GLI USA E LA MASSONERIA MA RISCHIA DI FINIRE A PIAZZALE LORETO” - BERLUSCONI È AL GOVERNO. STA REALIZZANDO TUTTI I SUOI SOGNI TRANNE LE MIGNOTTE”

MARIO MICHELE GIARRUSSO MARIO MICHELE GIARRUSSO

da “Radio 24

 

“Se incrocio Verdini in una strada buia reagisco e gli mollo due ceffoni, in Parlamento non gli stringo la mano. Non stringo la mano a un massone”. Lo dice il senatore Mario Michele Giarrusso del Movimento 5 Stelle a La Zanzara su Radio 24. “La Taverna l’abbiamo perdonata perché è tanto brava e la amiamo tanto. Volevamo espellerla per il gesto che ha fatto, poi si è scusata e ha promesso che non lo farà più. Ma è una cosa gravissima, quasi da espulsione...”, aggiunge scherzando il senatore grillino.

 

“A Berlusconi dice ancora Giarrusso -  piacciono le ragazzine. Berlusconi è un utilizzatore finale di mignotte pagate milioni, ne aveva una palazzina piena, le Olgettine. Lui è uno divertente, Verdini significa la massoneria, questi sono pericolosissimi. Una volta ci ha degnato della sua presenza in Senato per l’autorizzazione a procedere, e dopo aver minacciato i colleghi del Pd dicendo che toccherà anche a loro ha proposto di spendere soldi per prendere un apparecchio anti-intercettazioni.

 

bacio renzi berlusconibacio renzi berlusconi

Berlusconi è come fosse al governo, sta facendo tutto quello che è nei suoi sogni perversi, a parte le mignotte. Abbiamo un ministro della Giustizia che è accerchiato da Costa e Ferri, uomini di fiducia di Berlusconi”.

 

2. PATTO RENZI-BERLUSCONI COME IL PATTO MOLOTOV-RIBBENTROP

“Il patto tra Renzi e Berlusconi è come il patto Molotov-Ribbentrop, distruggerà il Paese. Questi stanno cercando di chiudere le istituzioni democratiche e bisogna metterli in guardia perché l’ultimo che voleva fare del parlamento un bivacco, Mussolini, si è trovato a testa in giù a piazzale Loreto perché il popolo si è rivoltato”.

 

verdini e sposetti al ristoranteverdini e sposetti al ristorante

Lo dice il senatore mario Michele Giarrusso del Movimento 5 Stelle a La Zanzara su Radio 24. Renzi rischia di finire come a Piazzale Loreto, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: “Sì, rischia piazzale Loreto chi attenta alle istituzioni democratiche”.  “I due – aggiunge Giarrusso - si intendono su molte cose, tranne le mignotte minorenni di Berlusconi.

 

Si intendono pure sulla mafia perché Renzi sta cancellando la lotta alla mafia. Sulla Corte Costituzionale puntano su Violante e Bruno, due vecchi arnesi. Il primo un maggiordomo del potere, uno che ha garantito le tv di Berlusconi, un servo del potere. Bruno è una persona vicina a Previti”.

PAOLA TAVERNA PAOLA TAVERNA

 

“Renzi – dice ancora Giarrusso - è peggio di quello che appare, molto peggio di Berlusconi. Renzi non è nato ieri, è stato preparato negli Stati Uniti d’America e dietro c’è la regia della massoneria di suo padre, una roba che fa venire i brividi. E’ il coacervo di tutto il peggio che si può immaginare nel nostro paese, un concentrato dei poteri forti. Berlusconi al confronto  era un frescone, qui siamo a un pericolo serio per la democrazia”.

Ultimi Dagoreport

francesco milleri andrea orcel carlo messina nagel donnet generali caltagirone

DAGOREPORT - COSA FRULLA NELLA TESTA DI FRANCESCO MILLERI, GRAN TIMONIERE DEGLI AFFARI DELLA LITIGIOSA DINASTIA DEL VECCHIO? RISPETTO ALLO SPARTITO CHE LO VEDE DA ANNI AL GUINZAGLIO DI UN CALTAGIRONE SEMPRE PIÙ POSSEDUTO DAL SOGNO ALLUCINATORIO DI CONQUISTARE GENERALI, IL CEO DI DELFIN HA CAMBIATO PAROLE E MUSICA - INTERPELLATO SULL’OPS LANCIATA DA MEDIOBANCA SU BANCA GENERALI, MILLERI HA SORPRESO TUTTI RILASCIANDO ESPLICITI SEGNALI DI APERTURA AL “NEMICO” ALBERTO NAGEL: “ALCUNE COSE LE HA FATTE… LUI STA CERCANDO DI CAMBIARE IL RUOLO DI MEDIOBANCA, C’È DA APPREZZARLO… SE QUESTA È UN’OPERAZIONE CHE PORTA VALORE, ALLORA CI VEDRÀ SICURAMENTE A FAVORE” – UN SEGNALE DI DISPONIBILITÀ, QUELLO DI MILLERI, CHE SI AGGIUNGE AGLI APPLAUSI DELL’ALTRO ALLEATO DI CALTARICCONE, IL CEO DI MPS, FRANCESCO LOVAGLIO - AL PARI DELLA DIVERSITÀ DI INTERESSI BANCARI CHE DIVIDE LEGA E FRATELLI D’ITALIA (SI VEDA L’OPS DI UNICREDIT SU BPM), UNA DIFFORMITÀ DI OBIETTIVI ECONOMICI POTREBBE BENISSIMO STARCI ANCHE TRA GLI EREDI DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO RISPETTO AL PIANO DEI “CALTAGIRONESI’’ DEI PALAZZI ROMANI…

sergio mattarella quirinale

DAGOREPORT - DIRE CHE SERGIO MATTARELLA SIA IRRITATO, È UN EUFEMISMO. E QUESTA VOLTA NON È IMBUFALITO PER I ‘’COLPI DI FEZ’’ DEL GOVERNO MELONI. A FAR SOBBALZARE LA PRESSIONE ARTERIOSA DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SONO STATI I SUOI CONSIGLIERI QUIRINALIZI - QUANDO HA LETTO SUI GIORNALI IL SUO INTERVENTO A LATINA IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO, CON LA SEGUENTE FRASE: “TANTE FAMIGLIE NON REGGONO L'AUMENTO DEL COSTO DELLA VITA. SALARI INSUFFICIENTI SONO UNA GRANDE QUESTIONE PER L'ITALIA”, A SERGIONE È PARTITO L’EMBOLO, NON AVENDOLE MAI PRONUNCIATE – PER EVITARE L’ENNESIMO SCONTRO CON IL GOVERNO DUCIONI, MATTARELLA AVEVA SOSTITUITO AL VOLO ALCUNI PASSI. PECCATO CHE IL TESTO DELL’INTERVENTO DIFFUSO ALLA STAMPA NON FOSSE STATO CORRETTO DALLO STAFF DEL COLLE, COMPOSTO DA CONSIGLIERI TUTTI DI AREA DEM CHE NON RICORDANO PIU’ L’IRA DI MATTARELLA PER LA LINEA POLITICA DI ELLY SCHLEIN… - VIDEO

andrea orcel gaetano caltagirone carlo messina francesco milleri philippe 
donnet nagel generali

DAGOREPORT - BUM! ECCO LA RISPOSTA DI CALTAGIRONE ALLA MOSSA DI NAGEL CHE GLI HA DISINNESCATO LA CONQUISTA DI GENERALI - L’EX PALAZZINARO STA STUDIANDO UNA CONTROMOSSA LEGALE APPELLANDOSI AL CONFLITTO DI INTERESSI: È LEGITTIMO CHE SIA IL CDA DI GENERALI, APPENA RINNOVATO CON DIECI CONSIGLIERI (SU TREDICI) IN QUOTA MEDIOBANCA, A DECIDERE SULLA CESSIONE, PROPRIO A PIAZZETTA CUCCIA, DI BANCA GENERALI? - LA PROVA CHE IL SANGUE DI CALTARICCONE SI SIA TRASFORMATO IN BILE È NELL’EDITORIALE SUL “GIORNALE” DEL SUO EX DIPENDENTE AL “MESSAGGERO”, OSVALDO DE PAOLINI – ECCO PERCHÉ ORCEL HA VOTATO A FAVORE DI CALTARICCONE: DONNET L’HA INFINOCCHIATO SU BANCA GENERALI. QUANDO I FONDI AZIONISTI DI GENERALI SI SONO SCHIERATI A FAVORE DEL FRANCESE (DETESTANDO IL DECRETO CAPITALI DI CUI CALTA È STATO GRANDE ISPIRATORE CON FAZZOLARI), NON HA AVUTO PIU' BISOGNO DEL CEO DI UNICREDIT – LA BRUCIANTE SCONFITTA DI ASSOGESTIONI: E' SCESO IL GELO TRA I GRANDI FONDI DI INVESTIMENTO E INTESA SANPAOLO? (MAGARI NON SI SENTONO PIÙ TUTELATI DALLA “BANCA DI SISTEMA” CHE NON SI SCHIERERÀ MAI CONTRO IL GOVERNO MELONI)

giorgia meloni intervista corriere della sera

DAGOREPORT - GRAN PARTE DEL GIORNALISMO ITALICO SI PUÒ RIASSUMERE BENE CON L’IMMORTALE FRASE DELL’IMMAGINIFICO GIGI MARZULLO: “SI FACCIA UNA DOMANDA E SI DIA UNA RISPOSTA” -L’INTERVISTA SUL “CORRIERE DELLA SERA” DI OGGI A GIORGIA MELONI, FIRMATA DA PAOLA DI CARO, ENTRA IMPERIOSAMENTE NELLA TOP PARADE DELLE PIU' IMMAGINIFICHE MARZULLATE - PICCATISSIMA DI ESSERE STATA IGNORATA DAI MEDIA ALL’INDOMANI DELLE ESEQUIE PAPALINE, L’EGO ESPANSO DELL’UNDERDOG DELLA GARBATELLA, DIPLOMATA ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE AMERIGO VESPUCCI, È ESPLOSO E HA RICHIESTO AL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO DUE PAGINE DI ‘’RIPARAZIONE’’ DOVE SE LA SUONA E SE LA CANTA - IL SUO EGO ESPANSO NON HA PIÙ PARETI QUANDO SI AUTOINCORONA “MEDIATRICE” TRA TRUMP E L'EUROPA: “QUESTO SÌ ME LO CONCEDO: QUALCHE MERITO PENSO DI POTER DIRE CHE LO AVRÒ AVUTO COMUNQUE...” (CIAO CORE!)

alessandro giuli bruno vespa andrea carandini

DAGOREPORT – CHI MEGLIO DI ANDREA CARANDINI E BRUNO VESPA, GLI INOSSIDABILI DELL’ARCHEOLOGIA E DEL GIORNALISMO, UNA ARCHEOLOGIA LORO STESSI, POTEVANO PRESENTARE UN LIBRO SULL’ANTICO SCRITTO DAL MINISTRO GIULI? – “BRU-NEO” PORTA CON SÉ L’IDEA DI AMOVIBILITÀ DELL’ANTICO MENTRE CARANDINI L’ANTICO L’HA DAVVERO STUDIATO E CERCA ANCORA DI METTERLO A FRUTTO – CON LA SUA PROSTRAZIONE “BACIAPANTOFOLA”, VESPA NELLA PUNTATA DI IERI DI “5 MINUTI” HA INANELLATO DOMANDE FICCANTI COME: “E’ DIFFICILE PER UN UOMO DI DESTRA FARE IL MINISTRO DELLA CULTURA? GIOCA FUORI CASA?”. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI – VIDEO