1- "OGNI NOTTE FUORI DAI LOCALI MILANESI DELLA MOVIDA RISSE, ACCOLTELLAMENTI, AGGRESSIONI AI RESIDENTI, SPACCIO DI DROGA, SIRINGHE INFETTE ABBANDONATE NEI PORTONI. MILANO, CAPITALE DELLA 'NDRANGHETA, DELLO SBALLO E DEL CHUPITO: LA MOVIDA È DIVENTATO UN FENOMENO DELINQUENZIALE”. PAROLA DI GRILLO NON DI GIOVANARDI! 2- SUBITO A PARMA PIZZAROTTI HA VIETATO LA VENDITA DI ALCOL DOPO LE 21, E HA BLOCCATO L’APERTURA DI NUOVI LOCALI, “RESPONSABILI DELLA MOVIDA SELVAGGIA E DELINQUENZIALE” 3- UN'INFERVORATA BATTAGLIA CHE QUESTA VOLTA NON SEMBRA PERÒ INCONTRARE IL FAVORE DEI FAN A CINQUE STELLE, IN GRAN PARTE GIOVANI. PER TUTTI, I SUBSONICA: “IL TUO INTERVENTO SUONA COME UN PRE-STAMPATO, ADATTO PER UN PROSELITISMO ELETTORALE”

1- PARMA E LA MOVIDA SELVAGGIA
Da Milano Smarrita TV, articolo pubblicato sul blog di Beppe Grillo, www.beppegrillo.it

"Ogni notte fuori dai locali milanesi della movida risse, accoltellamenti, aggressioni ai residenti, spaccio di droga, siringhe infette abbandonate nei portoni. Milano, capitale della 'ndrangheta, dello sballo e del chupito: la movida è diventato un fenomeno delinquenziale, ma la lobby dei localari ha decretato che il chupito e gli alcolici debbano essere l'unico motore enonomico della città.

E intanto, un'anziana del centro è morta quest'anno, vittima dello stress per movida. I vigili urbani non servono quando le strade sono invase da migliaia di ubriachi, grazie alla apertura continua di chioschi-bar, piccoli bugigattoli che vendono tutta notte superalcolici, gestiti spesso da pregiudicati.

A Parma, invece il sindaco Pizzarotti ha presentato subito un'ordinanza per vietare dopo le ore 21 la vendita e la somministrazione di alcolici fuori dai locali, come succede in tutte le città del mondo. Questo provvedimento, logico e di buon senso, serve per tutelare i residenti del centro storico condannati all'insonnia e a difendere i ragazzi dall'alcolismo. Ma tutela anche i locali, che possono tenere aperti i loro ritrovi , nel rispetto delle regole. E sviluppa il turismo.

Nessun coprifuoco, dunque. Inoltre, la giunta di Parma ha presentato la proposta per contingentare e stoppare l'apertura di nuove birrerie e locali nel centro storico, fermando in questo modo la devastante legge Bersani, responsabile del fenomeno delinquenziale della movida selvaggia. La nostra web tv milanosmaritatv.net intende così divulgare il provvedimento del sindaco di Parma mandando a scuola di buon senso l'inesistente giunta milanese"


2- GRILLO ANTI-MOVIDA, MA I FAN NON GRADISCONO
Matteo Cruccu per Corriere.it

«La movida? Fenomeno delinquenziale»; «Fermare l'apertura di locali nei centri storici»; «Tutti prendano esempio da Parma»: la lotta senza quartiere alla vita notturna sembra essere il nuovo leitmotiv delle filippiche di Beppe Grillo. Tre giorni fa infatti, il comico genovese ha postato sul suo blog un intervento molto duro contro il divertimento nei locali, equiparati a manifestazione di carattere mafioso e rivendicando la delibera del sindaco Pizzarotti a Parma. Che ha vietato la somministrazione di alcolici all'aperto dalle 21 alle 7 e si propone di impedire che nuovi bar e discoteche spuntino nel centro della città emiliana.

NON PIACE AI FAN - Un'infervorata battaglia che questa volta non sembra però incontrare il favore dei fan a cinque stelle: sono molti i commenti negativi al post, anche a distanza di giorni. Perché gli elettori tipo del cosiddetto movimento sono molto giovani, come confermato da molte rilevazioni statistiche. E dunque, in età da uscita serale, devono aver preso l'uscita del genovese come un rimbrotto generazionale.

E un po' "stantio" come di cono in diversi: oltre al termine "movida" che sa assai di polveroso, le crociate contro la notte a Bologna nell'era Cofferati e a Milano in quella Moratti, non hanno portato molta fortuna ai loro promotori. Mentre altri ricordano a Grillo gli esempi di Berlino o Barcellona che sull'entertainment hanno puntato per attirare masse di giovani da tutta Europa. Oltre al fatto che la sicurezza nelle città «si preserva con le luci accese e non con il deserto sociale».

L'ATTACCO DEI SUBSONICA - Temi che di fatto riprendono i Subsonica, rockband regina dell'underground italiano, con un post sul loro sito: a Grillo la band piemontese racconta il caso di Torino, città che ha saputo diventare da company town autodipendente a magnete per i giovani, investendo sulla musica e sulla notte. Citando il caso di San Salvario, quartiere degradato che si è riqualificato proprio grazie all'apertura di locali con musica dal vivo.

E chiudendo con un duro attacco al comico: «Prima di esprimere le tue opinioni sulla qualità o sulla opportunità di una vita notturna nelle città , forse dovresti interpellare i ragazzi che in quelle città vivono. Ovviamente, capirai come il tuo intervento suoni come un pre-stampato, adatto per un proselitismo elettorale, presso le persone sbagliate. E rispetto ai tuoi presupposti , tutto questo appare davvero deludente». Critiche di cui il comico dovrà probabilmente tener conto, perché i Subsonica sono una band che i giovani ascoltano non solo quando suona.

 

 

BEPPE GRILLO SUL PALCO beppe grillo incazzoso SERATE A SAN LORENZO A ROMA RESIDUI DEL GIORNO DOPO POLIZIA SCHIERATA A CAMPO DE FIORI A ROMA MOVIDA NOTTURNA A BOLOGNA MOVIDA NOTTURNA A BOLOGNA

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...