grillo conte raggi di battista

“NON FINISCE QUI” – DOPO “IL FUNERALE” AL M5S, BEPPE GRILLO E’ PRONTO A SCATENARE L’INFERNO NELLE AULE DEI TRIBUNALI PER IL SIMBOLO DEL MOVIMENTO: “MEGLIO CHE FINISCA IN UNA TECA PIUTTOSTO CHE LO ABBIA CONTE” – L’IDEA DI BEPPE MAO È QUELLA DI CREARE UNA FONDAZIONE CON I FEDELISSIMI VIRGINIA RAGGI E DANILO TONINELLI E IN PROSPETTIVA DI DARE SOSTEGNO AL PARTITO DI ALESSANDRO DI BATTISTA – CONTE È CONVINTO CHE QUELLO DI GRILLO SIA "UN BLUFF" E PREPARA LA GUERRA LEGALE SULLO STATUTO. MA STUDIA UN PIANO B NEL CASO IN CUI ANDASSE MALE LA VOTAZIONE: UN NUOVO SOGGETTO CON UN NOME DIVERSO ("PROGRESSISTI INDIPENDENTI", MA CHE VOR DI'?)- PERCHE’ PER PEPPINIELLO NON C’E’ ALTERNATIVA AL CAMPO LARGO: DAGOREPORT+VIDEO

 

https://www.open.online/2024/12/03/giuseppe-conte-vs-grillo-carro-funebre-disinformato-voto-quorum/

 

 

 

Gab. Cer. per la Repubblica - Estratti

 

grillo

È solo l’inizio. «Non finisce qui», una minaccia e una promessa, quella di Beppe Grillo. Nel suo video non parla apertamente di battaglie legali, ma da tempo studia con i suoi avvocati come fare per riavere il simbolo M5S. Passaggio per lui imprescindibile, non solo per indebolire Giuseppe Conte ma anche per avere la libertà, in un futuro neanche troppo lontano, di utilizzarlo ancora come crede.

 

«Meglio che finisca in una teca piuttosto che lo abbia Conte», dice il garante ai fedelissimi che gli sono rimasti accanto. Non sono tanti, si contano sulle dita delle mani e tra loro ci sono sicuramente l’ex ministro Danilo Toninelli e l’ex sindaca Virginia Raggi. Ma non è certo in una teca che vorrebbe lasciarlo.

 

raggi di battista

Qualcosa comunque si muove attorno a lui malgrado il suo isolamento e l’essere in netta minoranza nel partito che ha creato. L’idea, suggerita da chi lo ha incontrato anche a Roma negli ultimi tempi, è di creare una fondazione. Per adesso Grillo non ha detto né sì né no, ma già la sola ipotesi lo stuzzica.

 

Anche perché, in parallelo, nel solco delle origini M5S, viaggia un’altra realtà: l’associazione Schierarsi guidata dall’ex deputato Alessandro Di Battista, che sta raccogliendo diversi consensi in giro per l’Italia. Per adesso Grillo e l’ex pasionario M5S parlano pochissimo, ma sia da un lato sia dall’altro ci sarebbero ambasciatori al lavoro per una ricucitura. In fondo se si tornerà al voto nel 2027 c’è ancora molto tempo a disposizione.

 

grillo conte m5s ellekappa

(...)

 

 

 

CONTE CONTRATTACCA “IL SUO È TUTTO UN BLUFF” MA STUDIA UN PIANO B

Matteo Pucciarelli per la Repubblica - Estratti

 

(...) La prima convinzione di Conte è di superare senza troppi patemi il quorum nel voto online della base, in programma da domani a domenica; la seconda è che sul simbolo e sullo statuto del M5S il fondatore non abbia alcuna possibilità di spuntarla sul piano giuridico. Conte, avvocato da oltre un milione l’euro l’anno prima di ritrovarsi in politica, si fida ciecamente dell’ulteriore giudizio professionale del notaio Alfonso Colucci, colui che ha seguito i vari passaggi formali e statutari degli ultimi anni e portato in Parlamento due anni fa: un altro che predica sicurezza, «nessuna paura».

 

giuseppe conte

Terza e ultima convinzione, il garante sfiduciato «bluffa»: non ha il seguito popolare o di partito né la struttura per avventurarsi in qualcosa d’altro.

 

(…)

Di piani B non ce ne sono, assicurano i fedelissimi dell’ex presidente del Consiglio. Ma c’è un misto di scaramanzia e dissimulazione in tutto questo. Andasse male la votazione, che quindi congelerebbe il M5S con Grillo ancora garante e con ampi poteri statutari, le dimissioni di Conte dalla guida del Movimento sarebbero un passaggio quasi scontato.

 

beppe grillo

E in tanti già oggi nel suo inner circle premono per la scelta più radicale: nuovo soggetto politico, nuovo nome e nuovo simbolo, nuovo gruppo parlamentare.

Chi vorrebbe mai restare in un M5S ostaggio del fondatore disimpegnato che dieci anni fa riempiva tutte le piazze d’Italia e oggi fa fatica con dei normalissimi teatri di provincia? Questo è il ragionamento.

 

Nel suo intervento Grillo non solo fa a pezzi Conte, e non è una novità: attacca frontalmente Alessandra Todde — prima e unica presidente di regione del M5S — ma anche il prediletto, ormai ex, Roberto Fico. Anche questa è una costante, la storia dei prediletti scaricati o che si sono allontanati dal comico, dal primissimo Giovanni Favia a Luigi Di Maio, da Alessandro Di Battista all’ex presidente della Camera.

correnti nel m5s

 

Anche questo, paradossalmente, è visto da Conte come un punto a suo vantaggio. Perché se ci fossero ipotetici (o ipotetiche) contendenti a un post-Conte, si troverebbero a dover fronteggiare lo stesso problema. Oltre al principale, non fosse che lo scontro tra maschi alfa lo sta oscurando: cioè che futuro dare ai 5 Stelle, visto che “progressisti indipendenti” vuol dire tutto e nulla e sul da farsi, anche rispetto al rapporto col centrosinistra, la spaccatura, quella sì, è trasversale.

beppe grillo 2conte toninelliDI BATTISTA CONTEbeppe grillo al volante del carro funebre video contro giuseppe conte 3 dicembre 2024 conte toninellibeppe grillo al volante del carro funebre video contro giuseppe conte 3 dicembre 2024 beppe grillo al volante del carro funebre video contro giuseppe conte 3 dicembre 2024

 

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