ben wallace volodymyr zelensky rishi sunak

GUAI A METTERE IN DUBBIO IL SOSTEGNO ALL’UCRAINA – SI È DIMESSO IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO, BEN WALLACE: UFFICIALMENTE, IL PASSO INDIETRO FA PARTE DI UN RIMPASTO DEL GOVERNO GUIDATO DA RISHI SUNAK. MA LA VERA RAGIONE È UN’ALTRA: A LUGLIO, DURANTE IL VERTICE NATO DI VILNIUS, WALLACE EBBE L’ARDIRE DI DIRE A ZELENSKY: “VORREMMO GRATITUDINE. NON POSSIAMO ESSERE CONSIDERATI ALLA STREGUA DI UNA SORTA DI ‘AMAZON’”. UN MESE È MEZZO FUORI, L’HANNO SILURATO. E MOSCA GODE: "SE NE VA SENZA GLORIA L'AGENTE 006"

BEN WALLACE

IL MINISTRO DELLA DIFESA BRITANNICO SI È DIMESSO

(ANSA) - Il ministro della Difesa britannico Ben Wallace si è dimesso. Ne danno notizia fonti ufficiali.

 

GB: SUNAK RINGRAZIA WALLACE, RICORDA SUO RUOLO PRO UCRAINA

(ANSA) - Uno scambio di lettere di maniera con il premier Rishi Sunak ha suggellato stamattina le preannunciate dimissioni del ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, 53 anni, ex militare di carriera, considerato finora uno dei ministri più popolari (o meno impopolari) della compagine Tory di questi ultimi anni.

 

rishi sunak joe biden giorgia meloni jens stoltenberg volodymyr zelensky vertice nato di vilnius

Nella missiva con cui ha formalizzato il passo indietro, Wallace si è detto "onorato" di aver guidato il dicastero della Difesa per 4 anni - record nel Regno Unito dall'epoca di Winston Churchill - e nello stesso tempo ha confermato di voler lasciare la politica attiva: restando per ora deputato, ma impegnandosi a non ricandidarsi alle prossime elezioni politiche previste salvo anticipi verso la fine del 2024.

 

Sunak da parte sua lo ha ringraziato per il "servizio reso" al Paese e al governo, accennando al suo ruolo chiave (sotto la propria leadership come sotto quella di Boris Johnson) alla guida del dicastero della Difesa in una stagione storica particolarmente turbolenta: segnata dalla guerra scatenata dalla Russia in Ucraina. Dossier rispetto al quale Ben Wallace è stato in effetti in prima linea, animando la linea dura britannica contro Mosca e la politica di sostegno militare a Kiev di Londra, divenuta in questi mesi promotrice nel fronte Nato di una escalation dell'invio di armi alle forze ucraine e prima fornitrice occidentale dopo gli Usa. Wallace aveva fatto sapere di volersi ritirare dal governo il mese scorso, dopo il tramonto delle speranze di una sua candidatura a segretario generale della Nato.

volodymir zelensky e rishi sunak 4

 

E non senza aver rivolto un'inedita bacchettata pubblica a Volodymyr Zelensky a margine dell'ultimo vertice di Vilnius dell'Alleanza Atlantica, quando aveva irritato il presidente ucraino suggerendogli di mostrarsi più grato verso gli alleati e di non spingersi a considerare Paesi come il Regno Unito alla stregua di "magazzini Amazon" da cui ordinare materiale bellico a piacimento.

 

La sua uscita di scena, secondo i media, dovrebbe accompagnarsi a un rimaneggiamento più ampio del governo Sunak, all'affannosa ricerca di un rilancio di consensi in vista delle elezioni del 2024 e dinanzi al rischio di quella disfatta che i sondaggi al momento fanno aleggiare sui Tories (al potere da 13 anni) nella prossima sfida con il Labour di Keir Starmer. Ma è possibile che il rimpasto venga rinviato a metà autunno e che il primo ministro si limiti per ora a nominare solo un nuovo titolare della Difesa.

 

BEN WALLACE

Carica per la quale si fa tra gli altri il nome di Ton Tungendhat: attuale numero due del dicastero dell'Interno e viceministro per la Sicurezza Nazionale: ex militare di carriera esattamente come Wallace e per certi versi considerato ancor più 'falco' di lui in tema di posizioni anti-Russia e anti-Cina.

 

GB: BBC, GRANT SHAPPS NUOVO MINISTRO DELLA DIFESA

(ANSA) - Il premier britannico Rishi Sunak ha scelto Grant Shapps, 54 anni, come nuovo ministro della Difesa al posto di Ben Wallace. Lo anticipa la Bbc. Shapps era finora titolare dell'Energia ed è un veterano dei governi Tory, avendo ricoperto già numerosi ruoli di ministro nell'ultimo decennio sotto David Cameron, Boris Johnson o Liz Truss (quando fu brevemente promosso alla guida degli Interni); ed essendo rimasto fuori solo con Theresa May. La scelta arriva a sorpresa rispetto alle previsioni dei giornali, che davano per favorito il 'falco' Tom Tugendhat, attuale viceministro dell'Interno, e - come Wallace - ex militare di carriera.

volodymir zelensky e rishi sunak 2

 

Come nuovo responsabile dell'Energia - lasciato vacante da Shapps - Rishi Sunak ha invece nominato una figura emergente, la 38enne Claire Coutinho, deputata alla prima legislatura e figlia (come il premier) d'immigrati indiani: nel suo caso cristiani e originari dell'isola di Goa.

 

A Coutinho, laureata in matematica e filosofia a Oxford e finora sottosegretaria all'Istruzione, spetterà la guida di un dicastero pure importante: scorporato di recente da quello delle Attività Produttive e incaricato in particolare di occuparsi del dossier 'emissioni zero' nel rispetto degli impegni presi da Londra in tema di emergenza climatica, ma anche di ricalibrare le politiche 'verdi' ed energetiche con iniziative (come le nuove licenze petrolifere nel Mare del Nord) che negli ultimi mesi non sono piaciute affatto agli ambientalisti.

grant shapps

 

L'indicazione di Shapps alla Difesa sembra intanto raccogliere consensi in seno alla varie anime del lacerato Partito Conservatore britannico: formazione la cui macchina organizzativa e di potere il neo ministro, sostanzialmente super partes dalle varie correnti, conosce molto bene avendo ricoperto anche l'incarico di presidente del comitato nazionale in passato.

 

Fra i primi a congratularsi non è mancato un messaggio conciliante dell'ex premier Boris Johnson, da tempo ai ferri corti assieme ad alcuni fedelissimi con Sunak. Mentre fra le curiosità su Grant Shapps, c'è chi ne ricorda la parentela con Mick Jones, chitarrista della leggendaria band dei Clash, suo cugino.

 

ben wallace e nick carter

Reazioni negative arrivano invece dalle opposizioni. Con il Labour di Keir Starmer che si limita a rendere l'onore delle armi al ministro uscente Ben Wallace, elogiandone la linea dura anti-russa sul dossier Ucraina, e riserva solo critiche a Shapps per la sua gestione del dicastero dei Trasorti ai tempi del governo Johnson (segnati dal braccio di ferro con il sindacato dei ferrovieri e da numerosi scioperi), oltre che per i "passi indietro" in materia 'green' imputati all'esecutivo nei suoi mesi da titolare dell'Energia. E con i Liberaldemocratici di Ed Davey che contestano a Sunak di aver voluto mettere di fatto "uno yes man" alla testa della Difesa.

 

UCRAINA: NEO MINISTRO GB DELLA DIFESA RIBADISCE SOSTEGNO A KIEV

(ANSA) - Contiene un messaggio di sostegno a spada tratta all'Ucraina il primo tweet diffuso sulla piattaforma X da Grant Shapps nella sua nuova veste di ministro della Difesa britannico.

 

Nel testo, Shapps si dice "onorato di essere stato designato ministro della Difesa da Rishi Sunak" e non manca di rendere "omaggio all'enorme contributo alla difesa del Regno Unito e alla sicurezza globale" dato dal suo predecessore uscente, Ben Wallace, "negli ultimi 4 anni.

 

ben wallace

S'impegna quindi a lavorare spalla a spalla "con i coraggiosi uomini e donne delle Forze Armate" di Sua Maestà. E infine conclude rinnovando l'impegno del governo Tory e del suo ministero a sostenere "la lotta degli ucraini contro la barbara invasione" della Russia "di (Vladimir) Putin".

 

MOSCA SU WALLACE, 'SE NE VA SENZA GLORIA L'AGENTE 006' 

(ANSA) - "L''agente 006 ha lasciato senza gloria il campo di battaglia": così la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha commentato l'annuncio delle dimissioni del ministro della Difesa britannico Ben Wallace. "Diciamo addio - scrive sul suo canale Telegram la portavoce - al personaggio responsabile della contaminazione radioattiva delle terre ucraine attraverso la fornitura di proiettili all'uranio impoverito al regime di Kiev".

 

grant shapps

 

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....