benjamin netanyahu

OLTRE A HAMAS, “BIBI” HA UN ALTRO NEMICO: I GIUDICI – SI METTE SEMPRE PEGGIO PER NETANYAHU, DOPO CHE LA CORTE SUPREMA DI ISRAELE HA AFFOSSATO LA SUA CONTESTATISSIMA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA – ANNULLATO L'EMENDAMENTO SULLA “CLAUSOLA DI RAGIONEVOLEZZA”, CHE IL PREMIER CONSIDERAVA FONDAMENTALE PER “RIEQUILIBRARE” I POTERI TRA MAGISTRATURA E POLITICA – LA POPOLARITÀ DI NETANYAHU È CROLLATA DOPO LA DISFATTA DEL 7 OTTOBRE E ORA…

Estratto dell‘articolo di Vittorio Da Rold per “Domani”

 

benjamin netanyahu

È un brutto colpo per il premier ed ex militare Benjamin Netanyahu, detto Bibi, che sulla contestatissima riforma della giustizia aveva puntato molto del suo prestigio politico dopo 14 anni al potere quasi ininterrottamente.

 

La Corte Suprema di Israele ha deciso ieri di annullare un elemento chiave della sua riforma giudiziaria: l'emendamento della cosiddetta “clausola di ragionevolezza”, che l’esecutivo di Tel Aviv aveva qualificato come una legge fondamentale. Otto dei 15 giudici che hanno esaminato la questione si sono espressi contro quell'emendamento (che di fatto annullava la “clausola”). Dodici dei 15 giudici hanno inoltre stabilito che la Corte suprema ha la prerogativa di annullare una legge fondamentale.

 

UNA QUESTIONE POLITICA

israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhau 1

La questione ovviamente oltre che giuridica è eminentemente politica e sferra un duro colpo al premier. Più in dettaglio in una nota, la Corte Suprema israeliana riferisce che otto giudici su 15 si sono pronunciati contro un emendamento approvato dal parlamento a luglio che eliminava appunto la cosiddetta clausola di "ragionevolezza", utilizzata dalla Corte per annullare le decisioni del governo ritenute incostituzionali.

 

«Ciò è dovuto al danno grave e senza precedenti alle caratteristiche fondamentali dello Stato di Israele come Stato democratico», si legge nella nota. Insomma in gioco per l’Alta corte era la stessa democraticità del paese.

 

israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyahu 3

Il primo ministro Benjamin Netanyahu aveva a lungo sostenuto in numerosi interventi anche nel parlamento monocamerale che l'ampio pacchetto di riforme della Giustizia, presentato circa 12 mesi or sono, era assolutamente necessario per riequilibrare i poteri tra magistrati e politici.

 

Ma i suoi oppositori avevano sostenuto che l'iniziativa avrebbe aperto la strada a un governo autoritario e avrebbe potuto essere utilizzata dallo stesso Netanyahu per annullare possibili condanne a suo carico. […]

 

LE PROTESTE IN PIAZZA

israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyahu 5

Il ministro della Giustizia, Yariv Levin, ha criticato duramente i giudici supremi per «aver preso nelle loro mani tutti i poteri, che in un regime democratico sono divisi in modo equilibrato tra i tre rami», esecutivo, legislativo e giudiziario. Il Likud, il partito di Netanyahu, ha inoltre sottolineato in una dichiarazione l’inopportunità di arrivare a questa sentenza mentre è in corso la guerra contro Hamas. […]

 

IL FRONTE INTERNO

La "clausola di ragionevolezza" – l'unico provvedimento finora adottato della contesta riforma giudiziaria del governo Netanyahu – è stato anche uno dei passi più controversi poiché tentava di frenare il controllo del potere giudiziario sul governo.

 

Quando a luglio gli alleati di Netanyahu hanno votato per eliminare la “clausola di ragionevolezza”, i parlamentari dell'opposizione sono usciti dall'aula gridando "vergogna". La clausola è stata citata solo in una manciata di decisioni giudiziarie, inclusa una sentenza di alto profilo dello scorso anno che ha vietato a un alleato di Netanyahu di prestare servizio nel gabinetto a causa di una precedente condanna per evasione fiscale.

israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyahu 4

 

La presa di posizione dei giudici supremi “affonda” almeno per ora la riforma della giustizia fortemente voluta dal premier e riapre le polemiche politiche sull’opportunità di tale modifica.

 

Un duro colpo ai piani di Netanyahu che ne esce indebolito anche sul piano personale in un delicato momento del conflitto contro Hamas nella Striscia di Gaza che ha provocato 21mila morti di cui due terzi donne e minorenni e con la questione della liberazione degli ostaggi ancora aperta nonostante gli sforzi congiunti di Egitto e del Qatar. In questo contesto è arrivata ieri un’altra notizia, anticipata dal New York Times: l’esercito israeliano starebbe pensando di smobilitare cinque brigate dalla Striscia di Gaza, almeno temporaneamente, per via degli alti costi dell’operazione.

yoav gallant benjamin netanyahu

 

Ora questi sviluppi interni potrebbero indebolire la posizione intransigente di Netanyahu e convincerlo ad aprire al negoziato per la liberazione degli ostaggi ancora in mano ad Hamas.

BENJAMIN NETANYAHU CON I SOLDATI ISRAELIANI IL GIORNO DI NATALE israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhau 4israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhau 3israele proteste contro la riforma della giustizia di netanyhau 6

Ultimi Dagoreport

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI MPS PER L’ACQUISIZIONE DI BANCA GENERALI, È UN GRAN PASSO AVANTI PER IL PIANO DI LOVAGLIO PER DISINNESCARE L’OPAS SUL “MONTE” DI BANCA INTESA - SECONDO PIAZZA AFFARI, L’OPERAZIONE TRIESTE-SIENA POTREBBE AVERE DALLA SUA L’APPOGGIO DEI POTENTISSIMI FONDI DI INVESTIMENTO INTERNAZIONALI, TRA CUI BLACKROCK, CHE HA PERALTRO IMPORTANTI INTERESSI NELLE BANCHE ITALIANE, TRA CUI INTESA - ORA INIZIA UNA PARTITA APERTISSIMA DAL PUNTO DI VISTA FINANZIARIO, MA ANCHE DA QUELLO POLITICO: IL 26 OTTOBRE  L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA DI MPS SARA' CHIAMATA AD APPROVARE L'ACQUISIZIONE E TUTTO PUO' SUCCEDERE...

mark zuckerberg proteste

HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI DALLA LORO SICUREZZA, E SPENDONO VAGONATE DI DOLLARI IN PROTEZIONE, GUARDIE DEL CORPO, BUNKER. COLPA DELLA SVOLTA TRUMPIANA E DELLA RIVOLUZIONE DELL’ACCELERAZIONE INCONTROLLABILE DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE, CHE RISCHIA DI PRODURRE FOLLE DI DISOCCUPATI INCAZZATI PRONTI AD ASSALTARE, OLTRE AI DATA CENTER, I VILLONI DEI PAPERONI – IL PIÙ PARANOICO DI TUTTI? MARK ZUCKERBERG! META SPENDE OLTRE 25 MILIONI DI DOLLARI ALL’ANNO ESCLUSIVAMENTE PER LA PROTEZIONE DEL SUO FONDATORE – L’OSSESSIONE DEI MILIARDARI PER BUNKER DI LUSSO, FORTEZZE SOTTERRANEE, RIFUGI IN NUOVA ZELANDA E HAWAII, CON INVESTIMENTI CHE OSCILLAVANO TRA I DIECI E I CINQUANTA MILIONI DI DOLLARI CIASCUNO...

vladimir putin donald trump volodymyr zelensky

FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO DELLA CIA, JOHN RATCLIFFE, SAREBBE VOLATO A MOSCA, SECONDO RUMORS DI WASHINGTON, PER CONSEGNARE UN DURO AVVERTIMENTO ALLA CRICCA DI PUTIN, FINITA IN UN CUL DE SAC NEL CONFLITTO UCRAINO – CARO VLADIMIR, UN'EVENTUALE ESCALATION CON USO DI ARMI NUCLEARI TATTICHE, CAPACI DI DISTRUGGERE KM DI TERRITORIO UCRAINO, È UNA LINEA ASSOLUTAMENTE DA NON OLTREPASSARE: GLI STATI UNITI NON STAREBBERO CON LE MANI IN MANO… 

kyriakou pier silvio berlusconi enrico mentana crippa fedele confalonieri mediaset urbano cairo marina

DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO MENTANA SIA QUELLA DI PADRONE SUPREMO DI TUTTA L’INFORMAZIONE MEDIASET - RUOLO CHE DAL 1998 RICOPRE IL FEDELISSIMO “FELDMARESCIALLO” DI FEDELE CONFALONIERI, MAURO CRIPPA, ARTEFICE MAGICO DEL “RETEQUATTRISMO” DEI DEL DEBBIO-PORRO-GIORDANO-SALLUSTI CHE HA APPARECCHIATO L’AVANZATA POPULISTA DI SALVINI E POI IL MELONISMO SENZA LIMITISMO - CHE PIER SILVIO (E LA SORELLA SUPERIORE MARINA) ABBIA LE PALLE IN SATURAZIONE DEL “CRIPPISMO ALLA FIAMMA” SI ERA BEN CAPITO DALLO SBARCO SU RETE4 DI BIANCA BERLINGUER, POI DI TOMMASO LABATE E INFINE DI MILO INFANTE CHE, OLTRE A CONDURRE DUE PROGRAMMI, E' NOMINATO CONDIRETTORE DELLA “STANZA DEI BOTTONI” DEL CRIPPA-PENSIERO, VIDEONEWS - L’IPOTESI MENTANA È STATA ACCOLTA DALLA CRICCA DI CRIPPA OVVIAMENTE MALE, MALISSIMO, CONOSCENDO ALTRESÌ BENE IL CARATTERINO DI CHICCO. E GIRANO A MEZZA VOCE BATTUTINE DEL TIPO: ‘’PIER SILVIO MANDA IN PENSIONE IL 67ENNE CRIPPA PER SOSTITUIRLO CON MENTANA, PENSIONATO DI 71 ANNI...’’

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI - FINE DEL PRIMO TEMPO....