sara gregorini paolo zampolli giuseppe cipriani

"HARVEY WEINSTEIN USAVA I LOCALI DI GIUSEPPE CIPRIANI COME TERRENO DI CACCIA" - PARTENDO DAL "MINETTI-GATE", STASERA "REPORT" SCODELLA UN'INCHIESTA NEI CONFRONTI DI PAOLO ZAMPOLLI, AMICO DEL COMPAGNO DI NICOLE MINETTI, GIUSEPPE CIPRIANI ("AVEVA SEMPRE UN TAVOLO PRENOTATO NEI SUOI RISTORANTI") - SARA GREGORINI, ZIA DI ZAMPOLLI, SOSTIENE CHE SUO NIPOTE ABBIA FATTO RINCHIUDERE LA MADRE, CIOÈ SUA SORELLA, IN UN OSPIZIO PER IMPOSSESSARSI DEI BENI DI FAMIGLIA - LA DIFESA DELL'INVIATO SPECIALE DI DONALD TRUMP: "MIA ZIA? È LADRA E RAZZISTA. LEI RUBAVA A MIA MADRE, AFFETTA DA ALZHEIMER, SOLDI, GIOIELLI PERSINO LE LENZUOLA - VIDEO!

 

 

ZAMPOLLI, 'INCREDIBILE INTERVISTA 'REPORT', MIA ZIA LADRA E RAZZISTA' 

Sara Gregorini - 3

(Adnkronos) - "Mia zia? Ladra e razzista. Lei rubava a mia madre, affetta da Alzheimer, soldi, gioielli persino le lenzuola. Il ricovero in una primaria Rsa milanese è avvenuto perché mia madre non era più autosufficiente e necessitava di cure costanti. La cosa più incredibile di tale intervista, è l'accusa razzista fatta da mia zia sostenendo che io avrei preso la terza media nelle scuole del meridione.

 

In realtà ho ottenuto la maturità e purtroppo abbandonato gli studi universitari dopo la morte di mio padre". Così Paolo Zampolli, inviato speciale di Donald Trump, commentando la puntata di 'Report', in onda domani su Rai 3, smentisce quanto emerge dall'intervista alla sorella della madre.

 

''Io amo la gente del Sud e trova offensivo questo modo di condurre inchieste giornalistiche che ormai sconfinano nel gossip di bassa lega. Il ringraziamento fatto dal conduttore di 'Report' che anche grazie ai servizi su di me ha raggiunto un milione di follower spiega tutto". "Se con la terza media riesco a interfacciarmi con tutti i monarchi e i capi di stato del mondo …", conclude.

 

“Il ristorante Cipriani a NYC era 'terreno di caccia'”

 

Estratto da “il Fatto Quotidiano”

 

2001 . ARTICOLO DI VANITY FAIR SU PAOLO ZAMPOLLI

A parlare delle vicende che stanno alle spalle della grazia a Nicole Minetti è – nella puntata di questa sera di Report, il programma su Raitre di Sigfrido Ranucci – Sara Gregorini, zia di Paolo Zampolli, l’italiano amico di Donald Trump che si vanta di aver presentato Melania a Donald.

 

Sara Gregorini, sorella della madre di Zampolli, racconta la storia del nipote e la sua amicizia con Giuseppe Cipriani, il marito di Minetti presentato nella richiesta di grazia come l’uomo che l’ha riportata a una vita diversa da quella che conduceva quando era “fiduciaria di Berlusconi nel rendere efficiente il sistema prostitutivo in atto nelle serate di Arcore” (così scrive il sostituto procuratore generale di Milano, Gaetano Brusa, nel suo parere positivo alla concessione della grazia).

Sara Gregorini - 2

 

Le testimonianze raccolte da Report contraddicono questa conclusione, perché nei locali di Cipriani, in cui Zampolli “ha un tavolo riservato”, è continuato il giro di modelle e di ragazze.

 

Tanto che Harvey Weinstein, il produttore cinematografico che con i suoi comportamenti ha scatenato il MeeToo, usava i locali di Cipriani come “terreno di caccia” per le ragazze che poi molestava e stuprava. Sara Gregorini racconta la scalata al potere del nipote, Paolo Zampolli: “Si è fermato alla scuola dell’obbligo, perché nelle scuole di Milano non sarebbe mai stato promosso”.

 

Questo non gli ha impedito di farsi una posizione diventando agente delle modelle: a Milano, prima di trasferirsi negli Stati Uniti e di incontrare sulla sua strada personaggi come Trump e Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto suicida, oggi al centro dello scandalo degli “Epstein files”.

 

servizio di report su paolo zampolli 5

La zia, intervistata da Sasha Biazzo, sostiene che Zampolli abbia fatto rinchiudere la madre, cioè sua sorella, in un ospizio per impossessarsi dei beni di famiglia. Report cita l’inchiesta giudiziaria del 1992 in cui Cipriani chiede a Flavio Briatore di entrare nel business della fornitura di motori per la Formula 1. [...]

Sara Gregorini - zia di paolo zampolli - reportpaolo zampolli. Sara Gregorini - zia di paolo zampolli - reportpaolo zampolli. paolo zampolli. paolo zampolli AMANDA UNGARO CON PAOLO ZAMPOLLI E IL FIGLIO INSIEME A DONALD E MELANIA TRUMP ALLA CASA BIANC APAOLO ZAMPOLLI E AMANDA UNGARO CON MELANIA E DONALD TRUMP donald e melania trump con paolo zampolliSara Gregorini - 1

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)