1- OCCORREVA LA STRAGE DI FIRENZE PER MUOVERE I ROS: 5 ARRESTI E UNA DECINA DI PERQUISIZIONI CONTRO ESPONENTI DELL'ORGANIZZAZIONE DI ESTREMA DESTRA MILITIA 2- INTANTO I CAMERATI DEL BREIVIK ITALIANO GIANLUCA CASSERI ALLAGANO I SITI DELL’ESTREMA DESTRA CON L’INCHIOSTRO PIÙ NERO. “EROE”, È LA PAROLA CHE RICORRE DI PIÙ. “MENO DUE”, SCRIVE UNO CHE SI FIRMA “MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO”. “COME POCHI HA AVUTO IL CORAGGIO DI FARE CIÒ CHE DOVREMMO FARE TUTTI IN MASSA”, SI ESALTA GLEMSELENS. MA C’È CHI VA PURE OLTRE. “È ORA CHE QUALCUNO FACCIA PULIZIA DI QUESTA IMMONDIZIA NEGRA. VIA NEGRI E STRANIERI DALL’ITALIA” 3- CASA POUND DI PISTOIA PRENDE LE DISTANZE. EPPURE CASSERI AVEVA SCRITTO PIÙ DI UNA VOLTA SU “IDEODROMO”, PAGINE ONLINE CON LE LINEE TEORICHE DEL GRUPPO 4- DOPO L’INCENDIO DEL CAMPO ROM DI TORINO PER LA FALSA NOTIZIA DI STUPRO, LA STRAGE DI FIRENZE: LA CRISI ECONOMICA STA INCATTIVENDO GLI ANIMI SEMPRE DI PIÙ

VIDEO: http://video.corrierefiorentino.corriere.it/rivolta-senegalesi/cf-166479

1 - BEATI
Jena per "la Stampa" - Non pagano l'Ici, non vanno in pensione, non hanno nemmeno un conto corrente... Beati i senegalesi vivi.

2 - BLITZ ROS CONTRO ESTREMISTI DESTRA 'MILITIA',5 ARRESTI
(ANSA) - Cinque arresti e una decina di perquisizioni da parte del Ros contro esponenti dell'organizzazione di estrema destra Militia. Sono accusati, tra l'altro, di associazione per
delinquere e di azioni contro la comunità ebraica romana e il suo presidente Pacifici, contro la figura del sindaco di Roma Alemanno, di Schifani e Fini, G.Bush e cittadini rumeni.

L'operazione "Lama" dei carabinieri, che costituisce lo sviluppo di un'indagine precedente, è coordinata dal pool antiterrorismo della procura di Roma. Gli arresti e le perquisizioni, sia locali che personali, sono in corso dall'alba e riguardano persone inserite tutte nell'estremismo politico di destra. Ai militanti di 'Militia' è stato contestato, oltre al reato di associazione per delinquere, anche la violazione della legge Mancino, la diffusione di idee
fondate sull'odio razziale ed etnico, l'apologia del fascismo, il deturpamento di cose altrui, il procurato allarme e le minacce alle istituzioni e ai loro rappresentanti.

Nel mirino sarebbero finiti, come detto, la comunità ebraica romana e il suo presidente Riccardo Pacifici, il sindaco Gianni Alemanno, i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, ma anche l'ex presidente Usa Bush e i cittadini rumeni. Soggetti contro cui gli arrestati avrebbero prospettato una serie di azioni violente.

3 - IL RAGIONIERE XENOFOBO CHE LEGGEVA TIN-TIN E I TEORICI DEL FASCISMO
Grazia Longo per "la Stampa"

In fondo, il destino di Gianluca Casseri era già scritto in quella nota autobiografica declinata in terza persona sul web. «All'età di 12 anni, folgorato dall'incontro con H.P. Lovecraft, si aliena definitivamente dal cosmo ordinato che ci circonda». Poche righe in cui già proliferano il germe dell'estraniamento dalla realtà a favore della letteratura fantasy e, soprattutto, il germe del razzismo. In due libri in particolare lo scrittore americano Lovecraft spinge il suo razzismo alle estreme conseguenze, caratterizzando esplicitamente le persone di colore come «subumane».

Gianluca Casseri è andato molto oltre. Ne ha uccise due e ferite gravemente tre. Cinquant'anni, ragioniere commercialista, scapolo incallito, Casseri è un ex studente modello maturato a pane e xenofobia. Militante di Casa Pound, movimento della destra radicale che si autodefinisce «fascista del terzo millennio», era noto alla Digos per la partecipazione ad alcuni cortei e manifestazioni. Una di queste gli era costata una denuncia per «invasione di terreni ed edifici». Mentre dopo gli insulti e l'aggressione a un vigile urbano era stato denunciato per «resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale».

Il Breivik italiano, come l'insospettabile, lucidissimo assassino che in Norvegia ha fatto strage di studenti, in un giorno di ordinaria follia si è trasformato in spietato giustiziere. Amava i fumetti, Gianluca Casseri - in particolare Tex, Tin-Tin e Flash Gordon - e amava tanto anche la mitologia celtica. Lupo solitario, affamato di cultura antisemita, ha scritto due libri, manifesto a ritroso della sua follia. «La Chiave del Caos» è un intreccio di negromanzia, magia, esoterismo. Mentre in «I protocolli del Savio di Alessandria» nega l'Olocausto, confutando le tesi di Umberto Eco nel suo «Il Cimitero di Praga».

E dire che l'apparenza tradiva enormemente la sua arroganza intellettuale e la sua violenza. Di aspetto mite, pacioso - «un po' tonto, nonostante lo sfoggio di cultura» lo definiscono a Cireglio, sulle montagne di Pistoia, dove viveva fino a sei mesi fa prima di trasferirsi a Firenze -, collezionava tra i suoi punti di riferimento, Nietzsche, Julius Evola e il teorico del neofascismo Adriano Romualdi.

Oggi Casa Pound di Pistoia prende le distanze dall'assassino, «era un solitario, è venuto poche volte. Condanniamo fermamente ciò che ha fatto», eppure il ragioniere aveva scritto più di una volta su «Ideodromo», pagine online con le linee teoriche del gruppo. Stranamente però i suoi recenti commenti non si trovano più. Cancellati? Chissà.

Dalle perquisizioni di carabinieri e polizia nel suo pied-à-terre, a soli 500 metri in linea d'aria da piazza Dalmazia, prima tappa del tour dell'orrore, sono emerse pile di libri e dvd sugli dei germanici e letteratura celtica ed esoterica. Figlio di un piccolo imprenditore edile, un fratello ferroviere, Casseri in virtù della professione di commercialista aveva ottenuto la «detenzione armi» per poter tenere a casa la pistola. Come sappiamo, ha terribilmente superato il limite.

4 - "HA FATTO BENE": SUL WEB IL DELIRIO NEONAZI
Fabio Poletti per "la Stampa"

Gli «amici» di Gianluca Casseri allagano i siti dell'estrema destra con l'inchiostro più nero. «Eroe», è la parola che ricorre di più. «Meno due», scrive senza vergogna uno che si firma «Mi vergogno di essere italiano». «Come pochi ha avuto il coraggio di fare ciò che dovremmo fare tutti in massa», si esalta Glemselens. Ma c'è chi va pure oltre. «È ora che qualcuno faccia pulizia di questa immondizia negra. Via negri e stranieri dall'Italia!», si scatena Longobard.

Sono centinaia. Si trovano on line su Stormfront o Viva Mafarka. Nessuno chissà perché si firma col suo nome. Sul sito ufficiale di Casa Pound - la casa occupata di Roma a cui si sentiva vicino il serial killer fiorentino - al massimo si parla di «immane tragedia». A corredare il comunicato, una rosa rossa appoggiata per terra. Difficile che sia per i senegalesi, ammazzati solo per il colore della loro pelle.

Ma è nei forum dell'estrema destra che il delirio sgocciola a chiazze. Anche a costo di negare l'evidenza di quello che è successo. Uno che si firma ComplottoGiudaico giura di saperla più lunga di tutti: «È un complotto». Di chi non lo scrive esplicitamente. Forse è sottinteso. In poche ore quelli che non si esaltano per il «beau geste» del loro «amico», vedono un doppio complotto dietro al complotto. Frontenero la spara più grossa di tutti pure sulla morte di Gianluca Casseri: «Io non credo che si sia tolto la vita. Lo avranno ucciso i poliziotti».

Come categoria - i poliziotti stanno appena sotto «i negri» e un po' più sopra agli «italiani di merda che non hanno capito niente». Per fortuna, nei siti dove campeggiano croci celtiche e altre amenità tipo la scritta «White pride, world wide» che alla lettera sarebbe «Potere bianco, mondo libero», c'è chi ha capito tutto e snocciola come in un bigino un florilegio di nozioni assai orecchiate. NonConforme si attacca alla Storia per raccontarsi una storia su misura: «Questa società multietnica è una bomba a orologeria pronta ad esplodere, la storia insegna che tante etnie non possono coesistere insieme».

Urotninger passa invece alla geografia e sogna un Sud Africa che non esiste più: «Due boeri bianchi sono stati vendicati! Quante altre migliaia ci vogliono per raggiungere la parità?». Costantino che invece giura di vivere negli Stati Uniti Sionisti d'Europa, la butta in politica e cita un altro suo eroe, per inciso l'editore padovano neonazista più volte inquisito per la strage di Piazza Fontana: «È la guerra etnica come aveva previsto Freda». Il PrincipeNero divaga assai, ha in mente di meglio: «Trovo schifoso fare sesso con una non bianca».

Uno che si firma QuestaèSparta e quello che ha in testa lo sa lui, vaticina disastri: «Siamo solo all'inizio». La foto con la faccia «paciarotta» di Gianluca Casseri spopola ovunque. I suoi «amici» lo piangono, lo esaltano ed esultano. Bluthfahne1970 è l'unico ad avere qualche dubbio: «Quel gesto è sbagliato. Non è questa la soluzione. Ammesso che sia stato lui...». Ma appunto è l'unica mosca bianca, tra tante mosche nerissime.

 

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