I SOLDI, ALL'IMPROVVISO, PUZZANO - I CANDIDATI REPUBBLICANI RESTITUISCONO I SOLDI RICEVUTI DAL LEADER DEL MOVIMENTO RAZZISTA CHE HA ISPIRATO LA STRAGE DI CHARLESTON - E LA GOVERNATRICE DELLA SOUTH CAROLINA DECIDE DI ABBANDONARE LA BANDIERA CONFEDERATA

1. USA: GOVERNATORE SUD CAROLINA, TOGLIAMO BANDIERA CONFEDERATA

la governatrice della carolina del sud nikki haleyla governatrice della carolina del sud nikki haley

 (ANSA) - Sulla scia della tragedia nella chiesa di Charleston, il governatore della South Carolina, Nikki Haley, ha affermato che "è ora di togliere dagli edifici del parlamento dello stato la bandiera" confederata, che nei giorni scorsi è stata al centro di roventi polemiche, poichè da molti ritenuta simbolo di odio razziale, ma da altri simbolo di identità culturale. "Mentre è parte integrante del nostro passato, non rappresenta il nostro futuro" e "il fatto che abbia provocato dolore a molti è sufficiente" per toglierla, ha detto.

 

 

2. QUEI SOLDI INVIATI DAI GRUPPI RAZZISTI AI CANDIDATI DI DESTRA ALLA CASA BIANCA

Massimo Gaggi per il “Corriere della Sera

 

earl holt IIIearl holt III

Pacifico e maestoso, il movimento d’opinione cresciuto dopo il massacro razzista nel tempio di Charleston e la scoperta dell’influenza culturale che i «white supremacist» hanno avuto sull’assassino, Dylann Storm Roof, sta spingendo i conservatori in South Carolina e nel resto del Paese a rivedere il loro atteggiamento nei confronti di simboli e organizzazioni che, legittimi per il loro riferimento a un retaggio storico o per il diritto costituzionalmente riconosciuto alla libera espressione di idee anche estreme sui rapporti tra le etnie, sono diventati il terreno di coltura per il fanatismo di chi predica l’odio razziale.

dylann roofdylann roof

 

Ieri leader repubblicani come la governatrice Nikki Haley e il senatore Lindsay Graham (un candidato alla Casa Bianca) che avevano sempre difeso l’esposizione della bandiera confederata (quella dei secessionisti del Sud durante la Guerra civile americana) davanti al Parlamento statale di Columbia, hanno cambiato rotta chiedendo ai parlamentari del South Carolina di votare la rinuncia a esporre pubblicamente questo simbolo. Nel 2000 quel vessillo era stato tolto dalla cupola del Campidoglio e spostato sul piazzale davanti all’assemblea legislativa con una legge che richiede, per l’eliminazione totale della bandiera, un voto con una maggioranza dei 2/3. Impossibile da ottenere per 15 anni, ma negli ultimi giorni tutto è cambiato.

dylann  roof   dylann roof

 

Intanto si è scoperto, grazie a un’inchiesta di un giornale britannico, il Guardian , che il Council of Conservative Citizens, il gruppo che diffonde teorie sulla superiorità della razza bianca al quale Roof dice, nel suo «manifesto», di essersi ispirato, negli anni scorsi ha finanziato più volte diversi esponenti repubblicani, compresi tre candidati Casa Bianca, versando loro complessivamente 65 mila dollari.

 

RICK SANTORUM E LA MOGLIE KARENRICK SANTORUM E LA MOGLIE KAREN

Il primo a reagire è stato l’ultraconservatore Ted Cruz: il senatore del Texas ha fatto sapere che restituirà gli 8.500 dollari ricevuti dall’organizzazione guidata da Earl Holt III, anche lui un texano. Dopo qualche esitazione, anche il libertario radicale Rand Paul, che ha ricevuto negli anni quattro diverse donazioni da Holt, ha deciso di non tenere i soldi che aveva incassato. Ma, anziché restituirli al mittente, lui li girerà al Mother Emanuel Hope Fund, il fondo che è stato creato per aiutare le famiglie delle vittime del massacro.

Il senatore Rand Paul chiama Clinton un predatore Il senatore Rand Paul chiama Clinton un predatore

 

Alla fine, dopo qualche no comment, anche Rick Santorum ha deciso che destinerà le donazioni ricevute al fondo per le famiglie delle vittime. Quanto a Holt, ha preso le distanze dal massacro compiuto da Roof, ma ha detto di non essere sorpreso dall’affermazione dell’assassino che ha scritto nel suo sito di aver appreso attraverso il suo Council delle violenze commesse dai neri contro i bianchi, «visto che noi siamo sempre stati tra i pochi che hanno avuto il coraggio di rivelare questa infinita serie di incidenti» nei quali l’omicida è un afroamericano.

ted cruz ted cruz

 

Ma la compostezza della reazione della comunità nera all’uccisione del pastore della chiesa metodista di Calhoun Street e di altri otto fedeli, anziché eccitare gli animi e alimentare il conflitto, come voleva Dylann Roof, sta diventando un balsamo per il ritorno alla concordia e per curare il razzismo che continua ad esistere sottotraccia nella società americana, come ha riconosciuto lo stesso presidente Barack Obama che venerdì prossimo sarà a Charleston per i funerali e pronuncerà l’orazione per le vittime.

 

In un’intervista a un’emittente via web il presidente, che ha scosso gli americani per l’uso della parola negro («nigger»), bandita dal vocabolario Usa, ha detto che non c’è dubbio che le relazioni tra le componenti etniche degli Stati Uniti sono migliorate negli ultimi decenni. Ma ha aggiunto che «non siamo ancora guariti. Non è un problema di buona educazione nel non usare la parola “negro” in pubblico: le società non riescono a eliminare in una nottata fenomeni con radici storiche che risalgono a due o trecento anni fa».

 

 

 

obama spara un negro con marc maron nel podcast wtfobama spara un negro con marc maron nel podcast wtf

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