xi jinping virus coronavirus cina

CINESI INGRATI – COME TRE ANNI FA, DA PECHINO NON SOLO NASCONDONO I VERI DATI SUI CONTAGI, MA FANNO ANCHE GLI SBORONI CON I PAESI OCCIDENTALI CHE (GIUSTAMENTE) HANNO IMPOSTO I TAMPONI A CHI ARRIVA DAL PAESE DEL DRAGONE: “È INACCETTABILE, UNA SCELTA NON SCIENTIFICA” – POI, NON PAGHI, HANNO RIFIUTATO L’OFFERTA DI VACCINI GRATIS DA PARTE DELL’UE: “ABBIAMO LA PIU GRANDE PRODUZIONE AL MONDO”. GIUSTO, PECCATO CHE I VOSTRI NON FUNZIONANO. E SI VEDE!

Laurence Figà-Talamanca per l’ANSA

 

fila di macchine al crematorio di suzhou

La Cina non ci sta a passare ancora una volta come untore del mondo ma, esattamente come tre anni fa, la poca trasparenza sui dati della diffusione del Covid tra la sua popolazione ha portato diversi Paesi occidentali - Italia in primis - a prendere delle precauzioni, imponendo tamponi a chi arriva dal gigante asiatico. Una mossa che Pechino, nel timore di un isolamento internazionale, ha giudicato "non scientifica" e, quindi, "inaccettabile". E, quasi dimenticando di aver applicato solo fino a poche settimane fa quarantene draconiane in appositi hotel per chiunque arrivasse in Cina dall'estero, ha minacciato "contromisure, sulla base del principio di reciprocità".

 

ospedali pieni di malati covid a pechino 1

 "Mi sembrano misure normalissime - ha replicato il ministro degli Esteri Antonio Tajani -. Fare un tampone non ha nulla di offensivo né limitativo delle libertà personali. E' un provvedimento normale" per "evitare che si diffonda" il Covid, "a tutela della salute degli italiani". Anche la Francia, dove l'obbligo scatterà l'8 gennaio, non intende lasciarsi intimidire dalle minacce cinesi. "Il mio governo - ha dichiarato la premier Elisabeth Borne - fa il proprio dovere proteggendo i francesi e chiedendo dei test. E continueremo a farlo", ha precisato Borne.

 

ospedali pieni di malati covid a pechino 4

Sebbene il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) assicuri che la nuova ondata di casi in Cina "non influirà sulla situazione del Covid-19 nell'Ue", i Paesi europei che hanno già deciso di controllare i passeggeri in arrivo non intendono quindi fare passi indietro.

 

Al contrario, "la grande maggioranza" dei 27 vuole che i test siano fatti alla partenza, ha fatto sapere la Commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, dopo la riunione del Comitato per la sicurezza sanitaria. "Tutti gli Stati membri hanno concordato un approccio coordinato all'evoluzione della situazione del Covid in Cina e alle implicazioni dell'aumento dei viaggi dalla Cina verso l'Europa", ha spiegato un portavoce della Commissione europea.

 

ondata covid in cina

 Le proposte che saranno discusse dal meccanismo di risposta politica integrata alle crisi (Ipcr) includono tra le altre cose "misure su igiene personale e misure sanitarie per i viaggiatori (compreso l'uso raccomandato di maschere sui voli provenienti dalla Cina); monitoraggio delle acque reflue per gli aerei; maggiore vigilanza dell'Ue su test e vaccinazioni e una discussione sulla necessità di sottoporre i passeggeri provenienti dalla Cina a test preventivi prima della partenza".

 

XI JINPING COVID IN CINA

Di fronte all'impennata di casi in Cina, esplosa dopo la fine della politica zero-Covid anche a causa del basso tasso di vaccinati nel Paese, Bruxelles ha offerto a Pechino anche "la donazione di vaccini adattati alle varianti" in segno di "solidarietà e sostegno". Ma la Cina ha rifiutato la mano tesa dell'Europa rivendicando "le più grandi linee di produzione al mondo di vaccini Covid con una capacità di produzione annuale di oltre 7 miliardi di dosi e una produzione annua di oltre 5,5 miliardi di dosi, che garantiscano che tutte le persone idonee alla vaccinazione abbiano accesso ai vaccini Covid". "La situazione Covid in Cina è prevedibile e sotto controllo", ha quindi ribadito il ministero degli Esteri. Ma i dati, sebbene parziali, dicono tutt'altro: la società britannica di analisi mediche Airfinity stima in 11.000 il numero dei decessi giornalieri in Cina per il Covid, prevedendo entro la fine di aprile 1,7 milioni di morti per il coronavirus.

passeggeri con la mascherina a shanghai ospedali pieni di malati covid a shanghai ospedale pechino pieno di malati covid 1ondata di contagi covid in cinatamponi a malpensa per chi arriva dalla cinaospedale pechino pieno di malati covid 3tornano le mascherine a shanghai ospedale pechino pieno di malati covid 2aeroporto shanghai covid ospedali pieni di malati covid a pechino 3ospedali pieni di malati covid a shanghai

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)