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I CONTI NON TORNANO - NEL 2020 CI SONO STATE 155 IRREGOLARITÀ SUI FONDI STRUTTURALE EUROPEI. È QUANTO EMERGE DALLA RELAZIONE ANNUALE DELLA CORTE DEI CONTI: IN PARTICOLARE IL FENOMENO PESA SULLA REGIONE CALABRIA, DOVE SI SONO REGISTRATI 91 CASI DI IRREGOLARITÀ - NEL 2020 IL NOSTRO PAESE HA VERSATO 18,2 MILIARDI E NE HA RICEVUTI 11,6 (MA CON IL RECOVERY LA SITUAZIONE CAMBIERÀ…)

1 - UE, CORTE CONTI: 155 IRREGOLARITÀ SU FONDI STRUTTURALI NEL 2020 

URSULA VON DER LEYEN MARIO DRAGHI

(askanews) - "Sul versante delle irregolarità e frodi a danno del bilancio UE, il numero delle segnalazioni e degli importi irregolari - soprattutto nel settore dei Fondi strutturali - passa dai 22 casi del primo semestre ai 155 casi dell'intero anno" nel 2020.

 

E' quanto emerge dalla "Relazione annuale sui rapporti finanziari tra l'Italia e l'Unione europea e l'utilizzazione dei fondi europei" per il 2020, approvata dalla Sezione di controllo per gli affari comunitari e internazionali della Corte dei conti.

 

giuseppe conte e ursula von der leyen a bruxelles 1

"Tale fenomeno - si legge nel rapporto - pesa sulla Regione Calabria, la quale da una segnalazione nel primo semestre 2020 è passata a 91 casi complessi per l'intero anno e riguardanti soprattutto le irregolarità riferibili alla Programmazione 2014-2020".

 

In aumento anche la spesa irregolare, prosegUE la Corte, che passa da 30,9 a 73,9 milioni di euro, "quasi tutti ascrivibili alla categoria delle c.d. spese de-certificate, non incidenti cioè sul bilancio UE ma sui bilanci nazionale e/o regionale: di qui la necessità di incrementare sforzi nel recupero delle somme da parte delle Autorità nazionali".

 

Tra i settori maggiormente interessati la Corte indica quello degli appalti.

 

2 - UE:C.CONTI,IN 2020 ITALIA VERSATO 18,2MLD,RICEVUTI 11,6MLD

ROBERTO OCCHIUTO

(ANSA) - Nel 2020 l'Italia ha partecipato al bilancio della Ue con versamenti a titolo di risorse proprie per 18,2 miliardi di euro (+1,4 miliardi sul 2019), uno dei più alti flussi degli ultimi sette anni.

 

Sul fronte delle assegnazioni, il bilancio Ue attribuisce per il 2020 11,66 miliardi all'Italia, quarto Paese per ammontare di risorse accreditate . Emerge dalla 'Relazione annuale sui rapporti finanziari tra l'Italia e l'Ue e l'utilizzazione dei fondi europei' per il 2020,della Corte dei conti che sottolinea come con l'"eccezionale" portata del bilancio 2021-2027 l'Italia beneficerà in quota maggioritaria delle risorse del Recovery plan.

URSULA VON DER LEYEN MARIO DRAGHI - GLOBAL HEALTH SUMMIT

 

In linea con le risultanze dell'anno precedente, l'Italia rappresenta il quarto Paese per ammontare di risorse accreditate dall'Ue nel 2020, dopo Polonia, Francia e Germania.

 

La magistratura contabile spiega come il 2020 sia da considerare un anno di transizione: i numerosi strumenti di sostegno Ue alle economie degli Stati membri e l'eccezionale portata del bilancio pluriennale 2021-2027, invertiranno probabilmente la tradizionale posizione di contributore netto dell'Italia, che beneficerà in quota maggioritaria delle risorse del Recovery plan, oltreché dei consueti Fondi di investimento e strutturali europei (SIE), come già si può notare dalle stime effettuate sui flussi del 2021.

mario draghi alla corte dei conti 6

 

Tale inversione - spiega la Corte dei conti - andrà, pertanto, valutata all'esito del programma di investimento legato ai Piani nazionali di ripresa e resilienza e, più in generale, alla realizzazione degli strumenti espansivi presenti nel Quadro finanziario pluriennale vigente fino al 2027, anche in virtù del mutato paradigma degli interventi europei, orientati a visioni qualitative fondate sul grado di "realizzazione dell'obiettivo atteso dall'investimento", più che su quello della "realizzazione dell'investimento" in sé.

 

Gli eventi pandemici hanno indotto le istituzioni Ue a ripensare le regole di spesa della politica di coesione, con strumenti più agili e flessibili per l'utilizzo dei Fondi strutturali e di investimento europei (SIE), anche veicolando le risorse disponibili verso i settori a maggior necessità di sostegno finanziario, come sanità ed imprese (soprattutto PMI).

paolo gentiloni ursula von der leyen

 

Le analisi della Corte mostrano un quadro generale della programmazione in miglioramento nella parte attuativa. Va sottolineato come l'impostazione del Next Generation EU presenti un collegamento con le politiche supportate dai Fondi SIE.

 

Cauto ottimismo deriva anche dal raggiungimento, a fine 2021, del target di spesa previsto da tutti i 51 Programmi operativi cofinanziati dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e dal Fondo sociale europeo (FSE) del ciclo di programmazione 2014-2020, in considerazione dei dati che, al 31 ottobre 2021, mostrano percentuali realizzative del 72,5% per gli impegni e del 47,7% per i pagamenti (va considerato l'incremento di circa 11,3 miliardi del programmato, per le risorse aggiuntive derivanti dal REACT-EU).

 

mario draghi alla corte dei conti 2

Soddisfacente - evidenzia la Corte dei conti -, per l'obiettivo "Cooperazione territoriale europea", il livello complessivo degli impegni, assestatosi al 98,55% del totale programmato al 31 giugno 2021; peraltro con un livello complessivo dei pagamenti alla stessa data pari al 38%.

 

 

Sul fronte delle politiche agricole, l'impatto pandemico si è rivelato ingente negli ambiti della destinazione dei sussidi, del tasso d'avanzamento della spesa e nell'esecuzione dei controlli. In relazione all'attuazione finanziaria del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) al 31 agosto 2021, risultano spese complessive dichiarate, da inizio programmazione, pari a 13.266 milioni di euro (con quota comunitaria pari a 6.569 milioni di euro).

 

 

PAOLO GENTILONI

L'avanzamento della spesa ha raggiunto il 63,44% della dotazione finanziaria complessiva. Si conferma "non positivo" l'andamento dell'uso dei fondi destinati a pesca e acquacoltura, con criticità in tutte le fasi. Sul versante delle irregolarità e frodi a danno del bilancio UEe il numero delle segnalazioni e degli importi irregolari - soprattutto nel settore dei Fondi strutturali - passa dai 22 casi del primo semestre ai 155 casi dell'intero anno.

 

In aumento anche la spesa irregolare, che passa da 30,9 a 73,9 milioni. Tra i settori maggiormente interessati la Corte indica quello degli appalti.

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