merkel conte

''SE DOMANI VA AL GOVERNO, I DECRETI SE LI PUÒ SCRIVERE DA SOLA'' - CONTE RISPONDE IN MANIERA ALTEZZOSA (IL TERMINE ESATTO SAREBBE "DA STRONZO'') ALLA GIORNALISTA DI ''TPI'' CHE A BERGAMO HA FATTO DOMANDE SU COME È STATO GESTITO (MALISSIMO) IL FOCOLAIO PIÙ TREMENDO D'ITALIA. IL PREMIER HA OFFERTO LA SOLITA SUPERCAZZOLA SENZA ENTRARE NEL MERITO DI NESSUNA DOMANDA - ANZI, HA PERMESSO L'ENNESIMO ASSEMBRAMENTO IN SUA PRESENZA (FOTO PER CREDERE)

 

VIDEO:

https://video.tpi.it/video/nF4WwINj/conte-a-bergamo-sulla-mancata-zona-rossa-abbiamo-deciso-con-esperti-contagio-era-gi-diffuso/

 

Francesca Nava per www.tpi.it

conte meme

 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri, dopo una visita istituzionale a Milano, si è presentato a Bergamo, la città con il più alto incremento di mortalità da Covid19 al mondo (come confermato anche dal Financial Times), poco prima delle undici di sera, per incontrare il prefetto e il sindaco della città, Giorgio Gori. Il premier, se non fosse stato richiamato a gran voce da noi giornalisti, non avrebbe detto una sola parola alla stampa.

 

giuseppe conte giorgio gori a bergamo

Sarebbe salito in prefettura senza farsi venire il ben che minimo dubbio che Bergamo, e soprattutto i bergamaschi, dopo aver affrontato la più grave crisi sanitaria della storia moderna, dopo aver visto i propri morti portati via sui camion dell’esercito e aver pagato il prezzo più alto di sempre, forse si meritassero delle risposte, visto che questa è stata la prima visita istituzionale del premier Conte dopo due mesi di ecatombe e di sofferenze inenarrabili. Colto da un sussulto di coscienza e temendo che il suo andar via senza dire una parola fosse inteso come “un atto di scortesia”, Conte si è avvicinato al punto stampa e ai giornalisti, che lo aspettavano da due ore e mezza. Tra di loro c’ero anche io ad attenderlo.

 

 

conte meme

Queste le mie domande per TPI:

 

D. “Presidente, non trova paradossale che in Lombardia, epicentro della pandemia, stiano lavorando milioni di persone, trecentomila solo nella provincia di Bergamo, grazie al meccanismo delle deroghe e del silenzio-assenso delle prefetture, e che le persone stiano andando al lavoro senza una mappatura epidemiologica, senza sapere se sono sane o se sono malate? Lei non trova più rischioso per un lavoratore andare in fabbrica su una catena di montaggio, piuttosto che andare al parco o fare dello sport all’aperto con un bambino? Non è paradossale tutto questo?”

conte meme

 

Conte: “Guardi, non c’è un paradosso nella misura in cui abbiamo stipulato con tutte le parti sociali dei protocolli di sicurezza, che sono rigorosissimi. Sui luoghi di lavoro per le fabbriche, dopo 18 ore di lavoro insieme con le parti sociali e con le raccomandazioni del comitato tecnico scientifico, abbiamo definito il 14 marzo un protocollo di sicurezza, integrato con uno nuovo protocollo che è stato sottoscritto l’altro giorno. Questo vale anche per i trasporti e per i cantieri. E’ ovvio che un lockdown indefinito nel tempo il paese non lo può reggere, ma ci stiamo avviando a un allentamento del lockdown in tutta sicurezza, con tutte le garanzie di sicurezza”.

 

D. “Non avete previsto delle aperture differenziate a livello regionale? Per esempio in tutta la Puglia oggi ci sono stati nove contagi, zero nella provincia di Lecce, e le persone sono ancora chiuse in casa, mentre qui a Bergamo trecentomila persone stanno andando al lavoro senza uno screening”.

 

giuseppe conte a bergamo

Conte: “Guardi questo discorso è molto relativo, perché lei se guarda la curva epidemiologica può avere in Puglia un tot numero di contagiati in un giorno, che possono essere di più il giorno dopo. L’abbiamo scoperto anche con il paziente zero, era una situazione che sembrava assolutamente ben circoscritta e da un momento all’altro ci è scoppiato un focolaio”

 

D. “Focolaio che non avete contenuto”

conte meme

 

Conte: “Non funziona così, guardi, il sistema produttivo e l’allentamento non può dipendere dal numero dei contagiati di un giorno. Ci sono dei dati che vanno elaborati su una curva anche lunga, vanno esaminati nel corso del tempo. All’esito di questo si procede. Detto questo noi stiamo adesso allentando il lockdown sulla base di un piano ben articolato e ben strutturato, dove c’è anche la possibilità di intervenire per chiudere di nuovo il rubinetto, come ho già detto, se ovviamente i dati incrociati sulla base di parametri predefiniti ci diranno che la curva del contagio sta risalendo oltre una certa soglia”.

 

D. “Però i lavoratori non sono mappati in questo momento, non è stato fatto un test, i lavoratori vanno al lavoro al buio…”

 

giuseppe conte a bergamo con mascherina

Conte: “Se in questo Paese dovessimo mappare tutti i lavoratori chiuderemmo per qualche anno. Funziona così, guardi”.

 

D. Perché non è stata fatta la zona rossa?

 

Conte: “Sulla zona rossa ho già fatto una dichiarazione sui due comuni e ho spiegato perché, nel momento in cui ci è stata proposta una zona rossa, assolutamente l’abbiamo considerata, abbiamo esaminato meglio le ragioni sulla base di un contagio che comunque appariva già diffuso, non solo nei piccoli comuni del bergamasco, che ben ricordate, ma anche a Bergamo c’erano dei casi di contagio e un po’ in tutta la Lombardia. A quel punto lì abbiamo chiesto un approfondimento al comitato tecnico scientifico, la sera del 5 marzo, ricordo a memoria, è arrivata la relazione, il giorno 6 mi sono precipitato in protezione civile a discutere con loro quale era la soluzione migliore, la sera del 7 ho firmato il DPCM che ha reso di fatto tutta la Lombardia zona rossa”.

conte meme

 

D. “E’ stata resa zona arancione, non zona rossa, non sono state chiuse le attività produttive”

giuseppe conte meme7

 

Conte: “Ascolti, zona rossa nella misura in cui dal giorno 7 della firma del decreto non c’è stata più la possibilità di spostarsi nemmeno all’interno del comune”

 

D. “Però le fabbriche non le avete chiuse!”

 

Conte: “Guardi, se lei un domani avrà la responsabilità di Governo, scriverà lei i decreti e assumerà lei tutte le decisioni”.

 

giuseppe conte meme

D. Guardando i numeri possiamo dire che non è andato tutto bene, che è stato un disastro in Lombardia? (domanda della collega di Fanpage)

 

Conte: “In Lombardia è una situazione molto critica, una situazione che ha creato molta sofferenza, in tutto il paese, siamo tutti lombardi, non c’è da far distinzione”.

 

giuseppe conte in lombardia

A fine conferenza, registriamo il dato che il premier Conte ha risposto in modo evasivo alle nostre domande e soprattutto non ha chiarito le nostre perplessità, tra l’altro espresse senza giri di parole dallo stesso presidente designato di Confindustria, Carlo Bonomi, ospite domenica scorsa nello studio di Lucia Annunziata su Rai3: “Il fatidico 4 maggio si sta avvicinando, ma ancora non si sa quale sarà il metodo delle riaperture – ha dichiarato il capo degli industriali – è da cinque settimane che io chiedo qual è il metodo e ad oggi non ho ancora avuto una risposta”.

giuseppe conte meme

 

A chiedere uno screening di massa, magari partendo proprio dalle grandi industrie, è stato ieri lo stesso Vittorio Colao, a capo del Comitato economico sociale voluto dal Governo per gestire la riapertura del Paese. Fondamentale per la gestione della fase 2 e di quelle successive, raccomanda il Comitato, è la necessità di raggiungere rapidamente un’uniformità su scala nazionale nella gestione di informazioni e dati sul rischio medico sanitario e una tempestiva condivisione dei dati tra Regioni e CTS/Ministero della Salute.

 

giuseppe conte meme

E per applicare il ‘modello’ elaborato è necessario l’uso di estensivi screening, rapida adozione della tecnologia per il tracing (‘APP nazionale’), interventi a supporto di famiglie e individui e incentivi alla mobilità individuale sostenibile. Insomma, mentre in Lombardia siamo già da settimane pienamente in fase 2, dal momento che ci sono migliaia di fabbriche aperte, e solo nella provincia di Bergamo – come abbiamo potuto verificare personalmente – sono state concesse dalla Prefettura oltre 2500 deroghe ai codici Ateco, il che significa che circa trecentomila persone stanno lavorando senza uno screening epidemiologico proprio nella provincia più martoriata e contagiata d’Italia, in tutto il Paese la gente è ancora costretta a rimanere in casa.

VITTORIO COLAO

 

A tutto questo si aggiunge la stoccata finale dell’’ex presidente della Corte Costituzionale, Antonio Baldassarre, che ieri ha dichiarato all’Adnkronos che “limitare le libertà con un Dpcm è un atto, in tutto, incostituzionale”. Dunque: decreti incostituzionali, una fase 2 senza un piano, lavoratori usati come cavie, la quasi certezza che ci saranno risorgenze del virus, mentre in tutta Italia, anche laddove ci sono contagi zero, la gente è ancora agli arresti domiciliari, avvolta da confusione e rabbia. I bambini non possono giocare al parco, non possono rientrare a scuola, ma le madri e i padri (soprattutto nel nord produttivo) possono andare a lavorare in fabbrica, salire sui mezzi pubblici, senza sapere se sono contagiosi oppure no. E’ questo il paradosso, signor Presidente.

giuseppe conte memegiuseppe conte, macron e merkel meme

 

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