PATRONI SGRIFFI: MAI PENSATO DI DIMETTERMI - IL FONDO MONETARIO PROMUOVE il RIGOR DI MONTIS - IL PM CURCIO LA BUTTA IN POLITICA: “SARANNO GLI ELETTORI A GIUDICARE LA DECISIONE SULL’ARRESTO DI COSENTINO” - IDV E PD INFURIATI CON LA LEGA: “SONO DEI SERVI DEL PADRONE” - I GRILLINI “TROMBANO” LA PORNODIVA - TASSISTI CAZZIATI DALL’AUTORITÀ DI GARANZIA SUGLI SCIOPERI: “IL BLOCCO TOTALE È ILLEGITTIMO” - POLVERINI, OLE’!: “IL TEMPO DELLA PAJATA CON LA LEGA È FINITO” - VOLO DI STATO “SOSPETTO”, I PM INDAGANO SU CALDEROLI - VARAZZANI IL "COMMISSARIO D´ORO" PAGATO PIÙ DI UN MILIONE ALL´ANNO.....

1 - IDEOLOGIE...
Jena per "la Stampa" - L'Italia non sa vivere senza ideologie, ora va di moda il montismo.

2 - BREVIARIO...
Antonello Caporale per "la Repubblica" - "Il tempo della pajata con la Lega è finito"
Renata Polverini, governatrice del Lazio

3 - FMI: DA MONTI PASSI IMPORTANTI PER FIDUCIA, CRESCITA E DEBITO
MISSIONE IN ITALIA A FINE GENNAIO-INIZIO FEBBRAIO...

Radiocor - Il Fmi ha lodato le misure varate dal presidente del Consiglio italiano Mario Monti, sottolineando che si e' trattato di 'passi importanti per ricostruire la fiducia, alimentare la crescita e rimettere il debito sulla giusta traiettoria'. Lo ha detto il portavoce dell'istituto di Washington Jerry Rice, durante la consueta conferenza stampa bisettimanale. La missione di monitoraggio del Fondo Monetario Internazionale sull'Italia inizierà tra fine gennaio e inizio febbraio, ma la discussione dei dettagli e' ancora in corso.

4 - COMUNALI, I GRILLINI BOCCIANO LA PORNODIVA...
Marco Toracca per "Il Secolo XIX" - La candidatura di Michelle Ferrari non esiste più. L'ex pornodiva nel giro di 48 ore viene tagliata dalla rosa dei potenziali candidati alle Comunali della Spezia per il Movimento Cinque Stelle e scoppia la guerra tra i grillini locali e la sostenitrice del comico e blogger genovese, che si dichiara già «delusa».

Annunciata in un'intervista al Secolo XIX , la nomination della Ferrari è morta sul nascere, cancellata dalla presa di posizione della Lista Cinque Stelle, che in un comunicato di questa mattina va oltre, dichiarando di non avere mai pensato all'ex attrice hard spezzina per un seggio a Palazzo Civico.

Tutto succede in 48 ore, il tempo intercorso tra la riunione serale del Movimento per la scelta del candidato sindaco e l'intervista di Alba Latella, mamma di Michelle nonché attivista dei grillini da due anni, in cui annunciava la candidatura sua e della figlia: «Non ci siamo inventate niente - dice ora Michelle Ferrari (audio) - abbiamo anche presentato la delega per il ritiro dei certificati penali necessari per candidarsi. Abbiamo messo in chiaro che avremmo dovuto essere presentate entrambe. Era tutto preciso. Lì per lì nessuno ha obiettato. Anzi». Dopo l'intervista apparsa sul Secolo XIX è cambiato tutto: «Ci hanno telefonato, dicendo che non saremmo state più candidate. Siamo deluse questa è vecchia politica, anche un po' bigotta».

Insomma, nello Spezzino, a poche settimane dalle Comunali, è "guerra" con Michelle Ferrari, che intanto si dedica al suo agriturismo sulle colline della Spezia e pensa a raccogliere fondi per un canile a Pontedera con il suo ultimo calendario 2012.

5 - PATRONI GRIFFI: MAI PENSATO DI DIMETTERMI, NON C'È ALCUN ILLECITO...
LaPresse - "In merito all'intervista pubblicata oggi da Repubblica, che nel complesso reputo corretta, vorrei precisare che non ho mai preso in considerazione l'ipotesi di dimettermi. Per quanto mi riguarda considero perciò chiusa una vicenda che non presenta alcun elemento di illecito né di immoralità e che ho già abbondantemente e definitivamente chiarito e sulla quale non intendo tornare più". Così il ministro per la Pubblica amministrazione e per la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, in merito alle odierne indiscrezioni su un suo possibile addio.

6 - CAMORRA, PM: NON GIUDICHIAMO DECISIONE, SU COSENTINO SI VA AVANTI...
LaPresse - "E' una decisione politica che rispettiamo per quella che è. Non spetta a noi giudicare una decisione del parlamento, saranno gli elettori a farlo". E' il commento del pm della procura di Napoli, Francesco Curcio, titolare dell'inchiesta con il coordinatore della Direzione distrettuale antimafia partenopea, Federico Cafiero de Raho, dopo la bocciatura della Camera alla richiesta di arresto per Nicola Cosentino.

"Per quanto ci riguarda - ha aggiunto Curcio - pensiamo di aver fatto un buon lavoro, accolto dal gip che ha convalidato gli arresti e dal tribunale del riesame. Noi andremo avanti per la nostra strada".

7 - COSENTINO: NON MI SENTO UN PRIVILEGIATO...
LaPresse - "Non mi sento un privilegiato". Così Nicola Cosentino ha commentato il voto alla Camera lasciando Montecitorio. "Un cittadino - ha aggiunto - dovrebbe essere incarcerato almeno aspettando una sentenza del giudice. La verità la stabilisce un giudice e non un pm". Sul suo addio alla politica Cosentino ha precisato: "Se dovessi essere condannato anche solo in primo grado scomparirò.

Sono vittima di una aggressione mediatica politica e giudiziaria. Voglio solo difendermi da uomo libero". "L'esito del voto - ha aggiunto Cosentino - riafferma l'autonomia vera del parlamento rispetto a delle accuse forzate". "Io - ha aggiunto - non sono mai stato sentito dai pm: mi sono sottoposto volontariamente a processo al tribunale di Santa Maria Capua a Vetere e non capisco quale fosse la necessità di un'ulteriore richiesta".

8 - LEGGE ELETTORALE, BERLUSCONI: QUELLA ATTUALE È BUONA MA MIGLIORABILE...
LaPresse - "Ho sempre ritenuto l'attuale legge elettorale una buona legge, certo può essere migliorata per ciò che riguarda il premio di maggioranza che è stabilito su base regionale. Credo che il Parlamento debba lavorare sull'opportunità di portare il premio di maggioranza a livello nazionale". Così il leader del Pdl Silvio Berlusconi commenta la sentenza della Corte Costituzionale che ha bocciato i quesiti referendari per modificare l'attuale sistema elettorale.

9 - CAMORRA, BERLUSCONI: COSENTINO? NON HO CHIAMATO BOSSI PER CONVINCERLO...
LaPresse - "Non ho chiamato Bossi per convincerlo, le cose erano di per se convincenti. La teoria dell'esistenza del fumus persecutionis era fondata". Così il leader del Pdl Silvio Berlusconi commenta la decisione dell'aula di Montecitorio di respingere la richiesta di arresto nei confronti del deputato Pdl Nicola Cosentino.

10 - CAMORRA, FRANCESCHINI: COSENTINO? LEGA CALA BRAGHE DI FRONTE A PADRONE...
LaPresse - "Una brutta pagina con la Lega che cala ancora una volta le braghe di fronte al padrone". Così Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera, ai giornalisti in transatlantico che gli chiedono un commento sul voto della Camera sulla richiesta di arresto del deputato Pdl, Nicola Cosentino.

11 - CAMORRA, FRANCESCHINI: VOTO RADICALI È UN'ALTRA FERITA...
LaPresse - "Purtroppo dobbiamo constatare che il voto dei Radicali, motivato politicamente, è stato determinante. E' un'altra ferita". Così Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera, ai giornalisti in Transatlantico che gli chiedono un commento sul voto della Camera sulla richiesta di arresto del deputato Pdl, Nicola Cosentino.

12 - ORLANDO (IDV): LEGA AL SERVIZIO DI BERLUSCONI E DEI SUOI STALLIERI...
LaPresse - "La vergognosa Lega, con l'ipocrita richiamo al voto di coscienza dimostra, ancora una volta, di essere al servizio di Berlusconi e dei suoi stallieri". Lo afferma in una nota il portavoce dell'Italia dei valori, Leoluca Orlando. "Inoltre - spiega Orlando - dopo la negazione all'arresto di Nicola Cosentino, questo Parlamento di nominati dimostra, ogni giorno di più, di essere al servizio della corruzione e dell'impunità.

Questo scandalo è il prodotto del porcellum: dopo la bocciatura del referendum, infatti, rimane in vita una scandalosa legge elettorale che permette ai nominati dalla casta di continuare a prendere in giro gli italiani facendo i loro comodi e spesso violando la legge". "L'Italia - conclude Orlando - oggi ha un nuovo triste record in Europa: ha il Parlamento più screditato, oltre ad avere il debito pubblico più alto"

13 - AUTORITÀ GARANZIA SCIOPERI: ILLEGITTIMO IL BLOCCO DEI TAXI...
LaPresse - Il blocco totale dei taxi non è "legittimo". E' quanto scrive, in una nota, l'Autorità di garanzia sugli scioperi in vista dello stop indetto dalla categoria il 23 gennaio.

14 - VOLO DI STATO «SOSPETTO». I PM INDAGANO SU CALDEROLI...
Da "Corriere della Sera" - La Procura di Roma ha trasmesso ieri al Senato gli atti di un procedimento penale avviato nei confronti del senatore della Lega Roberto Calderoli, all'epoca dei fatti ministro per la Semplificazione legislativa (7, 8 mesi fa), con la richiesta di autorizzazione a procedere in giudizio ai sensi dell'articolo 96 della Costituzione, formulata nella relazione del Collegio per i reati ministeriali presso il Tribunale di Roma.

La lettera, con data 16 dicembre, è arrivata a Palazzo Madama il 23 dicembre scorso. Il 27 dicembre la richiesta di autorizzazione è stata deferita alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato, che si riunirà la prossima settimana. Tutto è partito dall'esposto-denuncia che il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle in Piemonte, Fabrizio Biolè, presentò lo scorso aprile per l'utilizzo da parte di Calderoli di un volo di Stato, un Airbus dell'Aeronautica, partito da Roma e atterrato a Levaldigi (Cuneo) il 19 gennaio dello scorso anno. Secondo Biolè, «per scopi non istituzionali».

15 - VARAZZANI IL "COMMISSARIO D´ORO" PAGATO PIÙ DI UN MILIONE ALL´ANNO...
Gio. Vi. per "la Repubblica - Edizione Roma" - Ma quanto guadagna Massimo Varazzani? O per meglio dire: quanto spende ogni anno lo Stato per compensare i molteplici incarichi svolti dall´avvocato parmense, vecchio amico di Giulio Tremonti, cui deve lo spettacolare cursus honorum nelle alte sfere della pubblica amministrazione? A chiederselo è il senatore del Pd Lucio D´Ubaldo che sull´argomento presenterà un´interrogazione al premier e ministro del Tesoro Mario Monti. «Il dottor Varazzani riceve lauti compensi da diversi enti statali», spiega D´Ubaldo.

«Poiché oggi siamo tutti chiamati a maggiore sobrietà, non sarebbe un atto di stile esercitare alcune funzioni di carattere istituzionale a titolo onorifico?». Una richiesta che però, almeno a giudicare dalle buste paga fin qui collezionate, sarà difficile esaudire.
Ben cinque le poltrone occupate dall´eclettico avvocato in cambio di una retribuzione complessiva che supera abbondantemente il milione di euro. Basta fare due conti. Per gestire il piano di rientro del Campidoglio Varazzani incassa 250mila euro l´anno.

Altri 100mila per presiedere la Stt holding, la capofila di una serie di aziende del Comune di Parma in gravi guai finanziari. Dall´agosto scorso, inoltre, è ad di Fintecna a 750mila euro l´anno. Nomina che precede di qualche giorno l´ultima, ancora una volta ricevuta dall´ex ministro Tremonti: vicepresidente di Enav. Senza dimenticare il posto di consigliere della Sogei, la società informatica dello Stato. Tutti posti di responsabilità e stipendi da sogno. Che si cumulano anche se a pagare è sempre lo stesso portafogli: il nostro.

 

 

michelle ferrari michelle ferrari NICOLA COSENTINO DOPO IL VOTO ALLA CAMERA CHE HA RESPINTO LA RICHIESTA D'ARRESTOMARIO MONTICHRISTINE LAGARDE Calderoli Filippo Patroni GriffiDARIO FRANCESCHINI SILVIO BERLUSCONI UMBERTO BOSSI Massimo Varazzani

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…