ali lamine zeine niger

I MILITARI AUTORI DEL GOLPE IN NIGER HANNO NOMINATO COME PRIMO MINISTRO ALI MAHAMAN LAMINE ZEINE, EX MINISTRO DELLE FINANZE - IL POLITOLOGO DOMINIQUE MOÏSI: “I NIGERINI PENSANO DI FARE LA ‘RIVOLUZIONE’ RIMPIAZZANDO GLI OCCIDENTALI CON I RUSSI? NON SI TRATTA DI UNA REAZIONE RAZIONALE, MA DI UNA RISPOSTA EMOTIVA. VOGLIONO RIUSCIRE A SFAMARE I PROPRI FIGLI E VIVERE SENZA PAURA. LE CICATRICI DEL COLONIALISMO SI SONO AGGRAVATE: LA PROPAGANDA RUSSA NON AVREBBE ATTECCHITO SE NON CI FOSSE STATO QUESTO FORTE RISENTIMENTO ANTI FRANCESE…”

ALI LAMINE ZEINE

1 - NIGER: GOLPISTI NOMINANO PREMIER LAMINE ZEINE, EX MINISTRO

(ANSA-AFP) - NIAMEY, 08 AGO - In un comunicato letto ieri sera alla televisione nazionale, i militari autori del golpe in Niger hanno annunciato la nomina a primo ministro di Ali Mahaman Lamine Zeine. L'ex presidente Mamadou Tandja aveva nominato Lamine Zeine capo di gabinetto nel 2001 e poi ministro delle Finanze nel 2002, per sanare una situazione economica e finanziaria caotica.

 

MAMADOU TANDJA

Un contesto ereditato dai soldati saliti al potere dopo l'assassinio nel 1999 del generale e presidente Ibrahim Baré Maïnassara, in questo Paese dell'Africa occidentale con una storia segnata da prese di potere con la forza. Zeine era stato ministro delle Finanze fino al rovesciamento di Tandja durante un colpo di Stato nel 2010 da parte del comandante Salou Djibo, prima di un'elezione presidenziale vinta da Mahamadou Issoufou, predecessore di Mohamed Bazoum, estromesso il 26 luglio. "Il tenente colonnello Habibou Assoumane" è stato inoltre "nominato comandante della guardia presidenziale", aggiunge il comunicato dei golpisti.

 

Queste nomine arrivano all'indomani della scadenza dell'ultimatum lanciato dalla Comunità economica degli stati dell'Africa occidentale (Ecowas) ai militari al potere. I partner occidentali e africani del Niger sono divisi sulla questione di un intervento per restituire il potere ai civili, prima di una nuova riunione dell'Ecowas giovedì ad Abuja in Nigeria. Bazoum rimane sequestrato nella sua residenza privata dal giorno del colpo di Stato.

mohamed bazoum

 

2 - «LA CRISI IN NIGER È COME UNA PARTITA DI POKER: TUTTI MINACCIANO LA GUERRA MA NESSUNO LA VUOLE»

Estratto dell’articolo di Alessandra Muglia per il “Corriere della Sera”

 

«Scaduto l’ultimatum ai golpisti, tutti gli scenari restano aperti in Niger: soluzione diplomatica, contro golpe o intervento militare» osserva il politologo francese Dominique Moïsi. […]

 

NIGER - I GOLPISTI ACCLAMATI ALLO STADIO ALLA FOLLA

Cosa le fa ritenere ancora possibile una soluzione diplomatica della crisi?

«Siamo come in una partita di poker: tutti minacciano la guerra ma nessuno la vuole.

Sotto sotto i golpisti non credevano all’ultimatum. Sanno che l’Ecowas è divisa. E anche nell’altro fronte, lo stesso premier nigerino Mahamadou da Parigi ha definito “minacce vuote” quelle lanciate dagli Stati alleati dei generali, Mali e Burkina. I loro eserciti mal equipaggiati faticano a contenere le loro insurrezioni islamiste».

 

Anche la Nigeria, peso massimo dell’Ecowas, fatica a domare le incursioni di jihadisti, banditi e secessionisti. E i senatori non vogliono l’intervento .

NIGER - I GOLPISTI ACCLAMATI ALLO STADIO ALLA FOLLA

«Vedremo. […] I golpisti hanno agito pensando di replicare senza problemi quanto accaduto in Mali e Burkina Faso. È stata una scommessa sbagliata. In Niger invece si è aperta una crisi unica, non ci sono precedenti in Africa per almeno tre motivi: qui si è consumato il terzo golpe nell’area in due anni, il Paese ospita tre basi Usa, ed è cruciale per la lotta al jihadismo, l’uranio e le sue frontiere».

 

Migliaia di nigerini parlano di «rivoluzione». Non vedono quello che succede in Mali e Burkina Faso? Come possono pensare di fare la «rivoluzione» rimpiazzando gli occidentali con i russi?

MOHAMED BAZOUM

«Non si tratta di una reazione razionale, ma di una risposta emotiva. Vogliono riuscire a sfamare i propri figli e vivere senza paura. Le cicatrici del colonialismo invece di guarire con il tempo si sono aggravate mentre la Russia non è mai stata imperialista in Africa. Ma la propaganda russa non avrebbe attecchito se non ci fosse stato questo forte risentimento anti francese».

 

Il presidente Macron ha cercato di correre ai ripari, con l’addio alla Francafrique. Troppo tardi? Perché non ha funzionato?

«[…] Colpisce che militari africani addestrati in Francia si siano rivoltati contro il potere, a iniziare dal leader dei golpisti. I francesi hanno rispettato la suscettibilità dei militari africani o li hanno trattati come subalterni?». […]

proteste filo russe a niamey nigerproteste filo russe a niamey niger scontri in niger bandiere russe per strada in niger

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