concorso navigator

A COSA È SERVITO ASSUMERE I NAVIGATOR? AL FATTO CHE ORA DOVRANNO TROVARE LAVORO PER SE STESSI! - IN SEICENTO HANNO GIÀ LASCIATO I CENTRI PER L'IMPIEGO IN TUTTA ITALIA PER UN'ALTRA OCCUPAZIONE - PROBABILMENTE NON VERRÀ RINNOVATO IL CONTRATTO DEI TREMILA PROFESSIONISTI - MENTRE IL COSTO DEL REDDITO DI CITTADINANZA SCHIZZA ALLE STELLE (9 MILIARDI) MANCHERANNO ANCHE LE FIGURE CHE DOVEVANO PROVARE A TROVARE UN POSTO AGLI "ATTIVABILI"…

Francesco Bisozzi per "Il Messaggero"

 

DI MAIO NAVIGATOR

Ora i navigator cercano lavoro per loro stessi: in seicento (su tremila) hanno già lasciato i centri per l'impiego per un'altra occupazione. C'è chi si è riciclato nel pubblico e chi invece ha conquistato una scrivania nel privato.

 

Risultato? Restano in circolazione secondo l'Anpal solo 2.400 navigator, con i contratti in scadenza alla fine dell'anno, e visto che non si intravedono nuove proroghe all'orizzonte (in realtà l'uscita di scena dei navigator era prevista per aprile scorso) presto i centri per l'impiego, già in evidente affanno, rimarranno senza personale.

 

DI MAIO NAVIGATOR

LA PLATEA

Al 30 giugno i percettori di reddito di cittadinanza tenuti alla sottoscrizione del patto per il lavoro perché ritenuti occupabili erano 1.150.152, ma solo il 34 per cento risultava preso in carico. Considerato che il costo della misura è schizzato alle stelle (quest'anno rasenterà i nove miliardi di euro stando alle previsioni) smaltire lo stock di attivabili è diventato prioritario.

 

Anche per questo preoccupa la fuga dei navigator: uno su cinque ha già mollato. Nelle regioni a cui sono stati assegnati meno navigator la situazione nei centri per l'impiego già è critica.

 

il concorso per navigator alla fiera di roma 23

Emblematico il caso della Liguria: oltre il 60 per cento dei navigator assunti nel 2019 per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare un lavoro si è licenziato perché insoddisfatto o perché ha trovato un altro impiego e così oggi rimangono nei cpi liguri solo 24 navigator assunti a tempo determinato.

 

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Nelle regioni con più navigator, come per esempio la Campania, dove sono oltre 400, il contraccolpo per adesso invece si è sentito meno. Fortemente voluti dall'ex numero uno dell'Anpal Domenico Parisi, il professore del Mississippi chiamato dall'attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio, i navigator sono stati assunti con un contratto di collaborazione di 20 mesi per 27 mila euro lordi l'anno (1.400 euro al mese più 300 euro di rimborso spese) poi prolungato di 8 mesi.

 

IL BILANCIO

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Da settembre 2019 a dicembre 2020, per intenderci, i navigator hanno effettuato in media meno di un colloquio al giorno con i percettori del reddito di cittadinanza (950mila in tutto), svolto 700mila verifiche e contattato circa 450mila aziende. I numeri insomma non sembrano essere dalla loro parte. Più nel dettaglio, i percettori che questa estate risultavano presi in carico ammontavano a 392.292. La fuga dei navigator però è iniziata già da diversi mesi.

 

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LE TAPPE

All'inizio di quest'anno quelli ancora in attività erano poco più di 2.650. Il problema è che l'addio anticipato dei tutor del reddito di cittadinanza si somma al mancato potenziamento dei centri per l'impiego, che fin qui hanno assunto solo una minoranza degli 11.600 addetti specializzati che erano previsti in entrata, essenzialmente per via dei ritardi delle Regioni nella pubblicazione dei bandi. Nel frattempo il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha di nuovo precisato che il sussidio necessità di correttivi: «Ci sono oggettivamente delle cose da correggere. Penso alla penalizzazione delle famiglie più numerose. Poi a tutto il tema di come si combina meglio il reddito di cittadinanza con il lavoro».

 

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Nel mese di agosto i nuclei percettori del reddito di cittadinanza hanno raggiunto quota 1,22 milioni, mentre le famiglie beneficiarie della pensione di cittadinanza hanno sfiorato le 135mila unità. Per un totale di quasi 1,36 milioni di nuclei raggiunti dalle due prestazioni di sostegno al reddito e oltre 3 milioni di persone coinvolte nel complesso.

 

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Prevalgono i nuclei composti da tre e quattro persone, rispettivamente 646mila e 673mila. I nuclei con minori sono quasi 443mila, con un numero di persone coinvolte pari a oltre 1,64 milioni. Le famiglie con disabili sono quasi 231mila, con oltre 536mila persone coinvolte.

 

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L'importo medio erogato a livello nazionale nel mese di agosto è stato di 576 euro per quanto riguarda il solo reddito di cittadinanza. La platea dei percettori del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza è composta da 2,58 milioni di cittadini italiani, 318mila cittadini extracomunitari con permesso di soggiorno Ue e 119mila cittadini europei.

 

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La distribuzione per aree geografiche vede 592mila beneficiari al Nord e 427mila al Centro, mentre al Sud e nelle isole si superano i 2 milioni di percettori. Infine, nei primi otto mesi del 2021 il beneficio messo in campo dal M5S è stato revocato a 83mila nuclei. Le decadenze, sempre nei primi otto mesi di quest' anno, sono state oltre 230mila.

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