barack obama bill clinton jimmy carter

I PRESIDENTI IMPOPOLARI SONO BUONI SOLO DA MORTI – CLINTON E OBAMA SI DIMOSTRANO I SOLITI PARA-GURU: FANNO LA FACCIA TRISTE AI FUNERALI DI JIMMY CARTER, MA FINO A IERI AVEVANO SCHIFATO L’EX PRESIDENTE. L'UNICO AD AVER SEMPRE AVUTO BUONI RAPPORTI CON CARTER È STATO BIDEN, CHE IERI HA PRONUNCIATO IL DISCORSO FUNEBRE – OBAMA EVITÒ ACCURATAMENTE I SUOI CONSIGLI E GLI INCONTRI PUBBLICI CON L’EX COLTIVATORE DI NOCCIOLINE: TEMEVA DI ESSERE ASSOCIATO ALLA SUA FALLIMENTARE ESPERIENZA (CARTER RESTÒ IN CARICA UN SOLO MANDATO, E NEL 1980 FU STRACCIATO DA REAGAN)...

 

 

Estratto da www.lastampa.it

 

BILL CLINTON - BARACK OBAMA - JIMMY CARTER

Il club più esclusivo del mondo si riunisce […]. […] Clinton, Bush, Obama, Trump e Biden in rigoroso ordine di entrata nello Studio Ovale saranno [sono stati] ai funerali di Jimmy Carter alla National Cathedral di Washington. L’ultimo precedente risale al 2018, allora le esequie erano quelle di George Bush senior.

 

Carter è morto il 29 dicembre scorso a 100 anni e la sua vita copra 17 presidenti, è nato quando alla Casa Bianca c’era Calvin Coolidge. William Taft, 27esimo presidente Usa e unico a sommare a questa carica quella di giudice-capo della Corte suprema definiva questo club «il posto più solitario del mondo».

 

joe e jill biden con kamala harris ai funerali di jimmy carter

[…] Negli omaggi al più longevo dei presidenti Usa, repubblicani e democratici sono corsi per omaggiarlo. Ma le relazioni con lui vivente non sono sempre state facili. I leader democratici come Clinton e Obama ne hanno preso le distanze evitando i suoi consigli (e nel 2014 Carter sottolineò parlando con la NBC che Obama mai lo aveva cercato) e gli incontri pubblici temendo di essere associati a un presidente che ha fatto un solo mandato.

 

Un esempio è il trattamento che ha riservato Obama la scorsa settimana che ha evidenziato – nota la CNN - alcune frasi del discorso con cui Jimmy Carter aveva accettato il Premio Nobel nel 2002. Ma nel 2009, agli albori della sua presidenza, quando il primo presidente afroamericano della storia Usa ricevette a sua volta il Nobel non fece nessuna menzione di Carter, parlando invece di John F- Kennedy.

 

 

jimmy carter in iowa nel 1976

Con Bush junior lo scontro era stato ancora più evidente, Carter si era schierato contro l’invasione dell’Iraq e aveva criticato alcuni aspetti della guerra al terrorismo jihadista lanciata dopo l’11 settembre. […] Ma nel 2013 quando il 43esimo president inaugurò il suo Presidential Center, Carter lo elogiò citando l’impegno e l’essere riuscito a porre fine a 20 anni di guerra civile in Sudan.

 

Con Clinton invece Carter ricoprì un ruolo più attivo. Anzitutto il giovane presidente venuto dall’Arkansas era il primo democratico dai tempi di Carter e dopo la “tirannia” di 12 anni dei repubblicani (doppio Reagan e Bush senior) alla Casa Bianca.

 

JIMMY CARTER

Jimmy Carter venne anche incarico di lavorare per smorzare la tensione con la Nord Corea di Kim Il Sung. La tensione fu effettivamente allentata anche grazie alla diplomazia parallela di Carter, ma ci furono momenti di attrito. Anche per cortocircuiti sulla comunicazione.

 

Una volta Carter, invitato alla Casa Bianca per una colazione e poi una conferenza stampa con Clinton, anticipò tutto in un’intervista alla CNN. Nel 2016 si schierò con Bernie Sanders anziché con Hillary Clinton nelle primarie democratiche e la cosa non fece piacere al collega di “club” Bill. […]

 

jimmy carter joe biden

E Trump? Anche in questo caso si torna alla Nord Corea. Donald stava per imbarcarsi nell’impresa di organizzare un meeting con Kim Jong Un. Carter ricevette un briefing e si offrì di aiutare. Offerta mai ascoltata dal tycoon. I due si scambiarono anche opinioni sulle relazioni Usa e Cina, ma le relazioni deteriorarono quando Carter chiese una piena indagine sulle interferenze russe nella campagna del 2016.

 

La pandemia e la gestione del Covid da parte di Trump fecero il resto, Carter fu critico. Ma ben prima nel 2019 durante il G20 Trump definì Carter “una bella persona” e “un terribile presidente”. Ed ora mentre si accinge a tornare alla Casa Bianca, c’è il caso del Canale di Panama. L’accordo per la consegna a Panama dell’infrastruttura risale a Carter, Trump nella conferenza stampa di Mar-a-Lago di martedì l’ha definito un errore.

 

barack obama e donald trump ai funerali di jimmy carter 1

Il presidente che più di tutti ha avuto un rapporto con Carter è però Biden a cui il “39esimo” ha chiesto di pronunciare il discorso funebre. Biden da senatore fu il primo a sostenere quella che allora era ritenuta un’improbabile corsa verso la Casa Bianca. All’inizio della sua Amministrazione si è recato a Plains in Georgia, poiché per la prima volta l’ex presidente non era riuscito (aveva 96 anni) a partecipare all’insediamento di un suo successore.

 

Una relazione importante con Biden, insomma, anche se il presidente con cui Jimmy Carter ebbe i rapporti migliori – e sviluppò, disse nel 2000 -un’amicizia fu Gerald Ford, il repubblicano che sconfisse nel 1976.

 

biden carter

[…] «Dio ti benedica, Jimmy Carter». Così Joe Biden ha concluso il suo elogio funebre per l'ex presidente, del quale ha ricordato la «forza del carattere», che conta «più del titolo o del potere che deteniamo». […]  Biden ha ricordato Carter come «un uomo che non ha mai lasciato che i legami della politica lo distogliessero dalla sua missione di servire e plasmare il mondo». «Abbiamo l'obbligo di non dare all'odio alcun porto sicuro. E di opporci a ciò che mio padre diceva essere il più grande peccato di tutti, l'abuso di potere. Non si tratta di essere perfetti, perché nessuno di noi è perfetto», ha detto ancora il presidente Usa. «Siamo tutti fallibili. Ma si tratta di chiederci: ci stiamo sforzando di fare le cose, le cose giuste?». […]

meme su barack obama e donald trump ai funerali di jimmy carter

carter trumpmike pence stringe la mano a donald trump ai funerali di jimmy carter funerali di jimmy carter alla cattedrale di washington funerali di jimmy carterjimmy carter con dei maiali arrosto jimmy carter nello studio ovale alla casa bianca JIMMY CARTERjimmy carter in iowa nel 1976. jimmy carterjimmy carter in iowa nel 1976. barack obama e donald trump ai funerali di jimmy carterjimmy carter for president 1976jimmy carter. nocciolinejimmy carter in iowa nel 1976 CARTERPURIJIMMY CARTER A CARTERPURIl arrivo di donald e melania trump ai funerali di jimmy carterjimmy carter panamamike pence ai funerali di jimmy carter funerali di jimmy carter

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…