I TRUMPIANI HANNO TRASFORMATO IL SOGNO AMERICANO IN UN INCUBO – IL “RASPUTIN” DEL TYCOON, STEPHEN MILLER, CANCELLA CON UNA FRASE UNO DEI PILASTRI DEGLI STATI UNITI D’AMERICA DA 250 ANNI: “DOVREMMO VALUTARE SERIAMENTE IL DIVIETO DI INGRESSO PER LE TURISTE INCINTA, E PORRE FINE AL TURISMO DELLE NASCITE” – LO IUS SOLI, CONFERMATO IERI DA UNA SENTENZA DELLA CORTE SUPREMA, È UNA DELLE BASI DELLA DEMOCRAZIA AMERICANA, MA PER TRUMP “È UN MALE” (HA DETTO DI INVIDIARE IL SISTEMA DI CITTADINANZA CINESE, CHE PREVEDE LA CITTADINANZA SOLO PER SANGUE…)
Traduzione dell’articolo di Kathianne Boniello per https://www.mediaite.com/
Stephen Miller ha dichiarato a Jesse Watters di Fox News che gli Stati Uniti dovrebbero «valutare seriamente» il divieto d’ingresso per le visitatrici straniere in gravidanza, nel tentativo di porre fine al cosiddetto turismo della nascita.
Le dichiarazioni di Miller sono arrivate all’indomani della storica decisione della Corte Suprema di martedì di confermare il 14° Emendamento della Costituzione.
L’emendamento prevede che chiunque nasca sul suolo degli Stati Uniti sia considerato cittadino. La decisione della Corte Suprema ha spinto numerosi repubblicani a chiedere un cambiamento, con il vicepresidente JD Vance che ha affermato che questa prassi, in vigore da oltre un secolo, è «appesa a un filo».
Watters ha chiesto a Miller, durante *Jesse Watters Primetime*, se il Paese si sarebbe mosso per vietare l’ingresso alle straniere in gravidanza:
JESSE WATTERS: «…Ma possiamo reprimere il turismo della nascita? Possiamo sigillare completamente il confine? Possiamo aumentare in modo massiccio le espulsioni? Perché servirà molto di più per mantenere saldo questo Paese.»
STEPHEN MILLER: «Beh, sollevi un punto molto importante, Jesse. Ovviamente il presidente Trump ha sigillato il confine. Abbiamo fermato tutta la nuova immigrazione illegale e stiamo registrando espulsioni record dal Paese.
Ma c’è un punto più profondo che hai sollevato ed è davvero importante, Jesse. Nella maggior parte dei Paesi, dei Paesi normali, puoi entrare come turista, come visitatore, come lavoratore temporaneo e così via.
E il Paese sta semplicemente decidendo di lasciarti entrare per un po’ e poi tornare a casa. Ma se esiste la cittadinanza per diritto di nascita, significa che se una persona arriva qui al nono mese di gravidanza per fare un giro e vedere un paio di cose per qualche settimana, quella persona diventa la madre di un cittadino americano a vita e ottiene un accesso diretto al denaro pubblico e all’assistenza sociale americana per tutto il resto della vita di quel figlio. Quindi bisogna ripensare completamente la questione.»
WATTERS: «Donne provenienti dall’estero. Stiamo vietando l’ingresso alle donne straniere incinte?»
stephen miller e la moglie katie 2
MILLER: «Quello che sto dicendo, Jesse, è che ora bisogna riflettere con molta attenzione su chi si lascia entrare nel proprio Paese, anche solo temporaneamente, a causa della possibilità, come hai detto tu, del turismo della nascita, giusto?
L’idea che le persone vengano qui solo per partorire sul suolo americano e che quel bambino diventi cittadino per tutta la vita. Così hai madri che arrivano a gravidanza ormai avanzata, partoriscono, tornano a casa.
E ancora una volta, quel bambino riceve Medicaid, quel bambino riceve assistenza sociale, quel bambino riceve sussidi in denaro e può essere lasciato con un cugino, un parente, chiunque sia. E poi si possono spedire gli assegni dell’assistenza sociale a casa, sostenendo un’intera famiglia nel Terzo Mondo. Quindi sì, non si possono avere i programmi d’immigrazione che hanno altri Paesi quando basta avere un figlio qui e quel bambino diventa un cittadino americano. Perciò ci sono molte cose che dovremo valutare seriamente, Jesse.»





