“PRIMA LE FAMIGLIE ITALIANE. NELLE NOSTRE CASE POPOLARI, SUI CITOFONI, NON ABBIAMO PIÙ GIUSEPPE. ABBIAMO MOHAMED, ABDUL” – I VANNACCIANI ATTACCANO SUL TEMA MIGRANTI (“SE L'ESTREMA SINISTRA E PARTE DEL CENTRODESTRA CI DANNO DEI RAZZISTI PERCHÉ CHIEDIAMO DI METTERE NELL'ASSEGNAZIONE DELLE CASE POPOLARI PRIMA GLI ITALIANI E VOI NON VOLETE, VOI SIETE RAZZISTI CONTRO GLI ITALIANI”) E SCOPPIA LA BAGARRE ALLA CAMERA – LA LEGA SI MUOVE IN CHIAVE ANTI VANNACCI E STUDIA LA STRETTA SULLE CONCESSIONI DELLA CITTADINANZA ED ESTENSIONE DEI CASI DI REVOCA – COME LA PRENDERA’ LA NUOVA FORZA ITALIA A TRAZIONE MARINA BERLUSCONI? MAURIZIO LUPI, PRESIDENTE DI "NOI MODERATI": “IL GENERALE E’ INCOMPATIBILE CON NOI”
Concetto Vecchio per "la Repubblica" - Estratti
«Prima gli italiani». Lunedì sera. Montecitorio. Si discute del Piano casa. Futuro nazionale, il partito del generale Vannacci, presenta alla Camera una serie di ordini del giorno con i quali chiede al ministro Salvini di emanare delle linee guida per le Regioni che garantiscano una premialità ai cittadini italiani che aspettano l'assegnazione di una casa popolare.
FUTURO NAZIONALE SUPERA LA LEGA
«Nelle nostre case popolari, sui citofoni, non abbiamo più Giuseppe, non abbiamo più Maria, non abbiamo più Francesco. Abbiamo Omar, abbiamo Mohamed, abbiamo Abdul» scandisce l'ex leghista Rossano Sasso.
La deputata del Pd, Bakkali, protesta vivacemente. Piovono contestazioni dai banchi del centrosinistra. Sasso imperterrito li definisce «filo islamisti, amici dei musulmani». E provoca la maggioranza, perché questa è anche una gara a chi è più a destra: «Il problema è che da quell'altra parte non si ribellano. E infatti votano contro il nostro ordine del giorno, quando le coppie italiane, che non hanno una casa, non possono pianificare un futuro».
Attaccano il Capitano. «Ci stupisce profondamente un parere contrario da parte del ministro Salvini», se ne fa beffe Edoardo Ziello, fino a poche settimane fa un collega di partito del leader del Carroccio. Ora lo accusa di «incoerenza politica».
Emanuele Pozzolo, Edoardo Ziello,Roberto Vannacci e Rossano Sasso - foto lapresse
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Poi tocca a Domenico Furgiuele: «Noi diciamo una cosa molto semplice: nelle politiche
pubbliche prima vengono le famiglie italiane».
Bakkali abbandona l'aula, indignata: «Violata la dignità del Parlamento». Un uomo di sinistra come Federico Fornaro richiama le leggi razziali del '38, «marchiati per portare un nome straniero». Anna Ascani che presiede l'aula viene chiamata ripetutamente "signor presidente" dal vannacciano Emanuele Pozzolo. «Signora presidente» o "solo presidente», chiede lei. Pozzolo insiste.
E allora Ascani perde la pazienza e lo chiama «collega deputata Pozzolo». Pozzolo si appella alla Crusca per sostenere la sua battaglia lessicale. E poi sbotta: «Mi sono rotto le palle con il politicamente corretto». E Sasso: «Fuori da qui la tv di Stato censura Futuro Nazionale. Se l'estrema sinistra e parte del centrodestra ci danno dei razzisti perché chiediamo di mettere nell'assegnazione delle case popolari prima gli italiani e voi no, voi siete razzisti contro gli italiani. Finché siamo qui lo rivendicheremo sempre: prima gli italiani».
IL CARROCCIO SFIDA I VANNACCIANI. IL PD LI ATTACCA
Franco Stefanoni per il "Corriere della Sera" - Estratti
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Molti anche gli interventi dei deputati di Fnv. Rossano Sasso ha respinto le accuse: «L’estrema sinistra e parte del centrodestra ci dà dei razzisti perché semplicemente chiediamo che le case popolari debbano andare prima agli italiani. Il nostro non è razzismo, è un’opinione politica. Sono loro a essere razzisti contro gli italiani. Fatevene una ragione: abbiamo diritto di parola».
Polemiche anche nella maggioranza. Un altolà al generale è arrivato da Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, illustrando la sintesi del Comitato direttivo del partito.
roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 8
«Un’alleanza si costruisce su valori comuni e progetti condivisi», ha dichiarato, «su un modello incompatibile con l’impostazione culturale e politica espressa da Vannacci e da Futuro nazionale: non esistono le condizioni politiche e valoriali per ipotizzare percorsi comuni all’interno del centrodestra».
Per motivazioni opposte, anche la Lega è intervenuta in chiave anti Vannacci. In conferenza dei capigruppo è arrivata la richiesta di urgenza sulla proposta di legge Iezzi che prevede strette sulle concessioni della cittadinanza ed estensione dei casi di revoca.
Sarà l’Aula a decidere in una data da stabilire a luglio.
«La paura di Vannacci sposta l’asse del governo sempre più verso la peggiore destra europe», ha commentato Chiara Braga, capogruppo dem.
ignazio la russa maurizio lupi mariastella gelmini - congresso di noi moderati
MARINA BERLUSCONI
roberto vannacci assemblea costituente di futuro nazionale foto lapresse 12
