buruma trump

"TRUMP NON SARA' L'INCARNAZIONE DI HITLER MA..." - IAN BURUMA DICE CHE PARAGONARE I DEMAGOGHI DI OGGI AL NAZISMO NON E' QUASI MAI UNA BUONA IDEA, E POI LO FA: "INSULTA GLI ALLEATI E LODA I DITTATORI. I REPUBBLICANI HANNO ACCETTATO OGNI DECISIONE CHE LO HA ALLONTANATO DALLE REGOLE DEMOCRATICHE. A CHE PUNTO SARÀ TROPPO TARDI PER DARE L'ALLARME?" - E ADDIRITTURA CITA “IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI”

Estratti dall'articolo di Ian Buruma per la Repubblica

trump

 

Paragonare i demagoghi di oggi a Hitler non è quasi mai una buona idea. Un atteggiamento simile banalizza gli orrori compiuti dal regime nazista e distoglie l' attenzione dai nostri problemi. Ammesso che l' allarmismo possa essere controproducente, occorre però domandarsi quando le democrazie siano davvero a rischio. Ciò che sino a pochi anni fa era inimmaginabile - un presidente Usa che insulta gli alleati e loda i dittatori, definisce la stampa libera un nemico, mette in galera i rifugiati e toglie loro i figli - è diventato la norma.

 

Ian Buruma

A che punto sarà troppo tardi per dare l' allarme? Su questa domanda sono stati scritti alcuni grandi libri. Il giardino dei Finzi- Contini, capolavoro di Giorgio Bassani, descrive l' esistenza dei borghesi italiani durante il fascismo. Attorno a questi personaggi colti, che danno per scontata la loro vita agiata, viene a stringersi lentamente un cappio ammantato di legittimità legale e sociale. Eppure essi non se ne accorgono. Il padre del protagonista si iscrive persino al Partito fascista, mentre i Finzi- Contini, più ricchi, si rinchiudono nella cerchia familiare, in un distacco aristocratico. Orgoglio e scarsa lungimiranza impediscono loro di vedere il pericolo, sino a quando non verranno deportati nei campi di concentramento.

 

trump come hitler su instagram

(...)

 

 

IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI

Dormire sonni tranquilli è difficile quando si vive in una condizione di allarme, mentre quando il mondo ci appare normale - anche se non lo è - la vita è più semplice. Ci sono molti modi di nascondere la testa nella sabbia e diverse analogie accomunano la nostra epoca e l' Europa dei primi anni Trenta. Molti uomini d' affari, industriali e politici tedeschi ( conservatori, ma non nazisti) pensavano che sarebbero riusciti a convivere con Hitler, a patto di poter trarre vantaggi economici dal suo governo. Egli non era che un volgare parvenu, dai modi di certo non raffinati, ma loro sarebbero riusciti a controllarlo. (...)

 

IL GIARDINO DEI FINZI CONTINI 1

 

Nei Paesi dove esiste una tradizione democratica è facile presumere che "qui non potrebbe mai accadere" perché "le nostre istituzioni sono troppo forti" o "il nostro popolo ama troppo la libertà" o una data nazione è "troppo civilizzata" o "troppo moderna" per scivolare nella barbarie.

 

(...)

 

Donald Trump non sarà forse l' incarnazione di Hitler, ma l' accettazione con cui i repubblicani hanno accolto ogni decisione che lo ha allontanato dalle norme democratiche, civili e liberali non lascia presagire nulla di buono. Così come la convinzione dell' estrema sinistra, secondo la quale Trump non è poi così diverso da Clinton o da Obama, ma a differenza di loro è pronto a denunciare più sfacciatamente le ingiustizie del neo- liberalismo. In entrambi i casi, i pericoli rappresentati oggi dal populismo di destra sono sottovalutati o ignorati.

 

DONALD TRUMP

La stampa mainstream, tanto vituperata in quanto "nemica del popolo", è ancora solida, ma la sua influenza si va affievolendo. Ciò che si legge sul New York Times o sul Washington Post ha una risonanza minore rispetto ai tweet presidenziali, che raggiungono senza intermediari milioni di persone e vengono poi ripresi dai programmi radiofonici o televisivi di parte. (...)

 

bassani il giardino dei finzi contini

I partiti politici che si oppongono alle tendenze anti- liberali si trovano in un serio impaccio: se reagiscono alla rabbia e all' idealismo spostandosi troppo a sinistra, rischiano di perdere i voti essenziali del centro. Se scelgono dei candidati centristi che propendono per delle riforme anziché per un cambiamento radicale, possono perdere l' appoggio dei giovani più infervorati.

 

(...)

 

( Traduzione di Marzia Porta) 

 

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