emmanuel macron giorgia meloni

E DISGELO FU – IERI SERA EMMANUEL MACRON E GIORGIA MELONI SI SONO INCONTRATI FACCIA FACCIA, SENZA COLLABORATORI, IN ALBERGO, A BRUXELLES: DOPO MESI DI SCAZZI, LA RICUCITURA DIPLOMATICA (FAVORITA DAL QUIRINALE) È SERVITA. I DUE LEADER HANNO CAPITO CHE NON POSSONO FARE A MENO L’UNO DELL’ALTRA – IL TOYBOY DELL’ELISEO HA BISOGNO DELL’ITALIA PER FAR PASSARE IL NUCLEARE COME ENERGIA PULITA. E LA DUCETTA SPERA IN UN AIUTO FRANCESE SUL DOSSIER MIGRANTI E SUL PATTO DI STABILITÀ

1. TRA MELONI E MACRON FACCIA A FACCIA SENZA DELEGAZIONI

MACRON E GIORGIA MELONI

(ANSA) - E' un tete-a-tete senza delegazioni quello […] tra Emmanuel Macron e Giorgia Meloni all'hotel Amigo, nel centro storico di Bruxelles. La presidente del Consiglio e il presidente della Repubblica francese, dopo essere arrivati separatamente in albergo, si sono visto in uno dei piani superiori della struttura per un faccia a faccia esclusivo […].

 

E' il primo bilaterale tra i due, dopo le tensioni scoppiate sulla vicenda migranti e sulla riunione che, lo scorso febbraio, prima del summit dei 27, Macron organizzò con Volodymyr Zelensky all'Eliseo invitando il solo Olaf Scholz. Per una pura coincidenza anche il cancellerie federale tedesco alloggia nello stesso albergo e, dopo il Consiglio, è riunito con il suo staff al bar situato nella hall della struttura.

ULTIMO TANGO A PARIGI - MACRON E MELONI BY CARLI

 

2. FINITO INCONTRO MELONI-MACRON, TRA TEMI MIGRANTI E PATTO

(ANSA) - E' terminato l'incontro bilaterale tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Il lungo faccia a faccia, di un'ora e quaranta, ha avuto luogo in un albergo del centro storico di Bruxelles. Tra i temi al centro del colloquio, a quanto si apprende, la gestione dei flussi migratori, il sostegno all'Ucraina, la politica industriale europea, l'energia e la riforma del Patto di stabilità e crescita.

 

3. IL FACCIA A FACCIA NELLA NOTTE IN ALBERGO SUL TAVOLO I DOSSIER SU NUCLEARE E SBARCHI

Estratto dell’articolo di Marco Galluzzo per il “Corriere della Sera”

 

MACRON MATTARELLA

Entrano in albergo allo stesso orario, poco prima delle 23. Scelgono una sala privata. […] Macron e Meloni […] dicono arrivederci ai loro collaboratori e fanno insieme la scalinata che conduce al primo piano. Le porte si chiudono e a vigilare sulla riservatezza dell’incontro restano le scorte.

 

[…] la presidente del Consiglio e il presidente della Francia hanno deciso di parlarsi a tu per tu, da soli. E quando il confronto finisce sono passati 100 minuti, oltre un’ora e mezza. Dopo cinque mesi di gelo i due presidenti avevano tante cose da dirsi.

 

GIORGIA MELONI EMMANUEL MACRON

L’incontro l’ha chiesto lui. Dopo un lungo periodo di incomprensioni, accuse reciproche, parole piccate. All’una di notte sono ognuno nella rispettiva camera, non dicono una parola alle proprie delegazioni. […] Per Giorgia Meloni […] è un faccia a faccia che diventa immediatamente, dal punto di vista mediatico, il momento simbolo della sua prima giornata a Bruxelles.

 

[…] Nell’unico altro incontro ufficiale lei non aveva ancora ottenuto la fiducia del Parlamento, e furono le sale dell’hotel Melia, a Roma, ad ospitare una conversazione privata. Non andò benissimo, e le scorie di quel primo confronto si videro poche settimane dopo, con uno scontro diplomatico senza precedenti fra i due apparati istituzionali, sulle responsabilità del porto di approdo di una nave delle Ong.

 

VOLODYMYR ZELENSKY - EMMANUEL MACRON - OLAF SCHOLZ - INCONTRO A PARIGI

Da allora le due diplomazie hanno lavorato in silenzio cercando un riavvicinamento.

Il Quirinale è intervenuto con una telefonata di Sergio Mattarella al capo dell’Eliseo e con un lavoro fuori dai riflettori che non si è mai interrotto.

 

[…] Un ulteriore picco negativo nelle relazioni si è avuto […]quando Macron decise di invitare Zelensky a Parigi, insieme al cancelliere Scholz, escludendo l’Italia. Eppure, subito dopo, complice un incrocio massiccio di interessi fra i due sistemi economici e politici, che si dispiega in obiettivi paralleli su dossier strategici, dalla difesa all’aerospazio, dall’integrazione delle due economie ad interessi geopolitici convergenti, i due leader hanno ripreso a parlarsi.

 

EMMANUEL MACRON GIORGIA MELONI

Sul piatto dell’incontro c’è di sicuro […] una richiesta francese, quella bollinatura delle tecnologie nucleari fra quelle compatibili alla transizione energetica che per Parigi è essenziale. L’Italia può dare una mano. E certamente, in cambio, può dare Parigi una mano a Roma, in primo luogo sull’esplosiva situazione della Tunisia, ma più in generale su tutto il dossier migranti.

 

[…] Fa capolino la Libia, la consapevolezza reciproca che un’azione coordinata fra i due Stati può produrre passi avanti reali ai fini della stabilizzazione. Di certo anche la riforma del Patto di Stabilità: Parigi può aiutare il governo Meloni ad ottenere margini di flessibilità legati alla crescita su cui finora Berlino ha fatto muro. Ma l’incontro appare soprattutto la presa d’atto che a nessuno dei due Paesi conviene ancora sopportare una mancanza di comunicazione fluida […] fra i rispettivi leader.

emmanuel macron giorgia meloni by edoardo baraldi OCEAN VIKINGS - MEME BY CARLI GIORGIA MELONI EMMANUEL MACRON MEMELO SCONTRO DIPLOMATICO ITALIA FRANCIA VISTO DA GIANNELLI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...