“IL CANADA NON È UNA SUSSIDIARIA DEGLI STATI UNITI” – IL PREMER DI OTTAWA, MARK CARNEY, ATTACCA DI NUOVO TRUMP PER I DAZI IMPOSTI AL SUO PAESE E PREPARA LA RITORSIONE, CON TARIFFE SUI PRODOTTI AMERICANI – IL TYCOON CONTINUA A FARE IL COATTO CON I SUOI VICINI: “PENSIAMO SERIAMENTE DI CAMBIARE IL NOME DEL LAGO ONTARIO IN ‘LAGO AMERICA’, DATO CHE NON PREVEDIAMO DI FARE PIÙ MOLTI AFFARI CON LORO” – HILLARY CLINTON AL VELENO CONTRO “THE DONALD”: “MOLTI REPUBBLICANI FANNO IL TIFO IN SEGRETO PER CARNEY. NON RIESCO A IMMAGINARE CHE VI SIA MOLTO ENTUSIASMO ALL'IDEA DI UNA GUERRA COMMERCIALE CON IL CANADA”
DAZI: CANADA ALZA TONI, CARNEY 'NON SIAMO UNA SUDDIDIARIA USA'
donald trump mark carney g7 evian, francia foto lapresse
(Labitalia) - I leader politici canadesi hanno inasprito i toni in risposta alle più recenti minacce statunitensi di imporre dazi. Intervenendo in Quebec, il primo ministro Mark Carney ha dichiarato che Ottawa sarebbe disposta a trattare se Washington cambiasse rotta.
"Quando gli americani si siederanno per primi al tavolo negoziale, con il giusto atteggiamento verso le nostre industrie e in un'ottica di vera partnership, ovviamente ci siederemo anche noi al tavolo", ha affermato.
Carney ha aggiunto che non accetterà l'idea che "il Canada sia una sussidiaria degli Stati Uniti" o che il Paese debba subire uno svantaggio rispetto agli USA. Il Ministro delle Finanze Francois-Philippe Champagne ha sollecitato una posizione ferma durante alcune consultazioni a Montreal.
"A un certo punto bisogna dire basta", ha dichiarato Champagne, annunciando l'arrivo di sostegno federale per le imprese colpite dai dazi al 50%. Champagne ha sottolineato l'impegno in corso per costruire un'economia resiliente, affermando: "Il Piano A è sempre stato quello di costruire una forte economia canadese, eliminare le barriere commerciali interprovinciali, diversificare la nostra economia e realizzare grandi progetti nel nostro Paese".
L'ex Primo Ministro Jean Chrétien ha esortato Ottawa a rispondere imponendo tasse all'esportazione su materie prime strategiche come energia, petrolio, gas naturale e potassa. "Se vogliamo restare in piedi, dobbiamo colpire dove fa male", ha detto Chrétien.
DAZI USA SUI PRODOTTI DEL CANADA
"È lì che dovremmo applicare le tasse. Il vantaggio di una tassa sull'esportazione è che non siamo noi a pagare, ma gli americani". Anche il Premier dell'Ontario, Doug Ford, ha assunto una posizione decisa, chiedendo l'adozione di tutte le contromisure disponibili. Ford ha avvertito che il Canada deve essere pronto a bloccare le esportazioni di elettricità e minerali strategici verso gli Stati Uniti qualora le relazioni commerciali dovessero deteriorarsi.
"Bloccherò le forniture", ha detto Ford riferendosi alle spedizioni di minerali. "Non uscirà nemmeno un granello di sabbia dall'Ontario". I dazi statunitensi del 50% su merci canadesi per un valore di 20 miliardi di dollari sono entrati in vigore subito dopo la mezzanotte di sabato, in seguito al fallimento di lunghe trattative commerciali tra i due Paesi. In precedenza, Carney aveva annunciato che i dazi di ritorsione sarebbero entrati in vigore a partire dall'8 settembre.(Red-Lab/Labitalia) 09:52 25-08-2026
USA-CANADA: OTTAWA ANNUNCERÀ OGGI DAZI DI RITORSIONE
(LaPresse/AP) - Il Canada annuncerà oggi dazi di ritorsione contro gli Stati Uniti. Lo ha riferito all'Associated Press un funzionario a conoscenza dei piani, inasprendo una disputa commerciale che si è notevolmente aggravata da quando sono falliti i negoziati con l'amministrazione del presidente Donald Trump.
Il primo ministro canadese Mark Carney ha dichiarato ieri che il Canada potrebbe dover abbandonare la strategia di rispondere ai dazi statunitensi in misura pari a quella applicata dagli Stati Uniti e ricorrere invece a ritorsioni più mirate, affermando che i funzionari stanno valutando opzioni volte a proteggere i lavoratori e le imprese canadesi.
TRUMP SFIDA IL CANADA, 'IL LAGO ONTARIO SI CHIAMERÀ LAGO AMERICA'
(ANSA) - NEW YORK, 25 AGO - Donald Trump minaccia di cambiare il nome del Lago Ontario in Lago America nell'ambito dello scontro commerciale con il Canada. "Gli Stati Uniti stanno seriamente considerando di cambiare il nome del Lago Ontario in Lago America, dato che non prevediamo di fare più molti affari con l'Ontario", ha detto sul suo social Truth.
HILLARY CLINTON, REPUBBLICANI IN SEGRETO TIFANO PER CARNEY
(ANSA) - NEW YORK, 25 AGO - Molti repubblicani fanno il tifo "in segreto" per il premier canadese Mark Carney nella guerra commerciale con gli Stati Uniti. Ne è convinta l'ex segretario di Stato Hillary Clinton. "Non riesco a immaginare che vi sia molto entusiasmo, nemmeno fra i repubblicani in Senato, all'idea di intraprendere una guerra commerciale con il Canada", ha detto Clinton ricordando che il 40% delle esportazioni dell'Ohio e il 60% di quelle Michigan è diretto in Canada.
"Non riesco a immaginare che i repubblicani di quegli stati e nel resto del paese siano entusiasti dell'assurdità promossa da Trump. Probabilmente in segreto fanno il tifo per Mark Carney, che si è opposto agendo nell'interesse del Canada", ha messo in evidenza.




