1. ‘’IL COLLOQUIO VA AVANTI DA DUE ORE. A QUESTO PUNTO NON SI TRATTA DI UNA SVELTINA!” 2. L’INCIUCIATA DEL ROTT’AMATTORE E DEL BANANA RE-LOADED SCATENA L’IRONIA DI TWITTER 3. TOLTA LA FOTO DEL CHE, SOSTITUITA CON QUELLA DI MIKE BONGIORNO”, “APICELLA NON C’È?”, “SILVIO PORTA LE AMICHE”, “PERQUISITELO PRIMA CHE ENTRI”, “IL PD HA FINALMENTE SUPERATO L’OSSESSIONE DELL’ANTIBERLUSCONISMO ED È PASSATO DIRETTAMENTE AL BERLUSCONISMO”, “A MARZO PARTIRANNO I LAVORI PER LA NASCITA DI FIRENZE2”, “TIRATO L’UOVO, MA LA FRITTATA È FATTA”, “IL 27.11.2013 IL SENATO VOTA LA DECADENZA DEL CAVALIERE. IL 18.1.2014 IL CAVALIERE VOTA LA DECADENZA DEL SENATO” 4. PIERACCIONI: ‘’SILVIO DENTRO LA SEDE DEL PD, SCONTA I LAVORI SOCIALMENTE UTILI?” 5. LA BERSANIANA CHIARA GELONI: “QUANTE STORIE, STA SOLO RESTITUENDO LA VISITA…”

1. TWITTER DIXIT - SVELTINA E APICELLA E RESURREZIONE SIA
da il fatto quotidiano.it

SILVIO da un'ora dentro la sede del Pd, sta scontando li i lavori socialmente utili.
@Leonardo Pieraccioni

SE FOSSE UN super-genio, atterrerebbe sulla terrazza di "Lo smacchiamo, lo smacchiamo" con un elicottero
@Francesco Nicodemo

#RENZI #berlusconi sono in riunione e vedere le facce di Schifani, Cicchitto, Lupi è tutto un programma...
@Flavio Briatore

QUANTE storie, in fondo sta solo restituendo la visita
@Chiara Geloni

B. ha appena chiesto a Renzi se questa Hashtag di cui parla tanto è minorenne
@Sora Cesira

IL COLLOQUIO va avanti da più di due ore. Posso a questo punto dire che non si tratta di una sveltina.
@Renzo Mattei

DIO è morto, Marx è morto, #Renzi è segretario del #Pd e #Berlusconi entra nella nostra sede. Mi serve una vodka. #renziberlusconi
@Gianni Kuperlo

IL 27.11.2013 il Senato vota la decadenza del cavaliere. Il 18.1.2014 il cavaliere vota la decadenza del Senato.
@Mimmo Mazzei

ALTRO che sinfonia profonda, qui c'è da recitare il de profundis
@Francesco Fusè

LA "PROFONDA SINTONIA" di oggi tra #Renzi e #Berlusconi mi ricorda molto il patto della crostata di oltre 10 anni fa...
@Francesco Mauriello

TOLTA la foto del #Che, sostituita con quella di Mike Bongiorno
@Marco Carlo

BERLUSCONI due ore a casa del #Pd. Una volta per fotterlo gliene sarebbe bastata una
@LiaCeli

SILVIO entrerà nella sede del PD. E ne uscirà segretario nazionale. Il favoloso mondo di Matteo. #Renzi-Berlusconi
@Pietro Forestiere

APICELLA non c'è?
@AntonioPe84

IN ITALIA una condanna di terzo grado vale meno di una multa. #renziberlusconi
@Zoroastro

+++ BERLUSCONI: "#Renzi è il competitor che amo, in lui ho le mie radici... le mie passioni... i miei orizzonti" +++
@Jacop83

LA NOTTE del redivivo...voglio un segretario non un medium! Tristissimo...#renziberlusconi
@GianpaoloRatti

2. SUL VERTICE BLINDATO LE IRONIE DEL WEB "PERQUISITE SILVIO. E APICELLA NON C'È?"
Filippo Ceccarelli per La Repubblica

"E Apicella non c'è?" chiede uno fra i mille di Twitter. E mille ancora, magari, perché il flusso, o forse è uno scarico di acque sporche, o uno sciame di api industriose. O un'evaporazione di concetti contorti, o un addensarsi di immagini che parlano da sé, insomma, questo getto, questo scolo, questa disseminazione di parole non finisce affatto, è iniziata prima ancora che i due leader si vedessero e ora che l'incontro è finito prosegue sotto la specie #renziberlusconi e anche sotto quella, invero già meno asettica e più iniziatica, comunque battezzata #enricostaisereno.

Là dove Enrico sarebbe Letta, come lo chiama Renzi per rassicurarlo, non dovrebbe stare per niente sereno perché è chiaro che Matteo, insieme al Cavaliere, lo vuole far fuori.
E dunque: "Apicella non c'è?". Ma gli eventi che si consumano ieri al Nazareno sono "le merende eleganti". Scrive uno: "Silvio porta le amiche". Commenta un'altra: "Già lo vedo che dà consigli sull'arredamento". Intima un altro ancora: "Perquisitelo prima che entri".

Tutto al di là non si dice qui della politica, ma del tempo, dello spazio, delle relazioni e dell'immaginazione. Non era mai accaduto, a memoria di osservatore, che un passaggio di questa portata simbolica - e solo tra un po' si potranno poi discuterne gli effetti concreti - sia andato in scena con un così massiccio contrappunto di... ecco, qui è difficile definire cosa sono i tweet.

Interazioni? Vibrazioni? Sberleffi? Fiotti emozionali? Rivolgimenti onirici? Forse è ancora troppo presto per i sociologi. I giornalisti politici, d'altra parte, stanno cominciando a farci il callo. Dice Renzi, al quanto immusonito, "Profonda sintonia". E subito una gli fa l'eco musicale: "Sintonia, sintonia canaglia". E come in un inseguimento senza respiro un altro immediatamente propone, sempre su questa benedetta profonda sintonia: "Ok, sprofondiamoli sintonizzati".

E per favore, non la si chiami, pigramente, ironia. Non si scomodi l'antica "eironeia"
socratica. Questa di twitter è molto di più, è molto di peggio, o di meglio, dipende, "oh yeah". E' diabolica elusione, sconsolata diserzione, efficacissima ricreazione, nel duplice senso di divertimento, ma anche di ricreare, ossia acchiappare un dato della realtà, un evento, una parola, una immagine, e ricostruirle da capo, però piegandole ai propri fini, anzi storcendole in una direzione irreale, ma con l'aria che tira mica tanto.

Per esempio: "Il Pd ha finalmente superato l'ossessione dell'antiberlusconismo ed è passato direttamente al berlusconismo". Sembra di rivivere certi spunti degli Indiani metropolitani ("Do you remember? Oh, yeah") nel Movimento del Settantasette: "Il CC del Pci ha deciso di votare Dc". Come pure sembra di cogliere una certa sottigliezza storica nella seguente e sintetica considerazione dispensata al termine del colloquio segreto tra Renzi e Berlusconi: "Una grande alleanza di governo. Una grande alleanza di opposizione. Modello italiano, inimitabile".

Perché davvero l'ironia non basta a spiegare, né la sociologia, né il giornalismo, e soprattutto è ancora troppo presto anche solo per immaginare cosa porterà, anzi a cosa porterà questo bricolage che incendia la rete, questo tripudio ludico che ingolfa lo scenario della cosa pubblica di euforie, eccitazioni, effervescenze, vibrazioni; e poi anche di connessioni, contagi, piaceri, incantesimi e zampillanti mitologie da prendersi con le pinze.

Lungi dall'elaborare prospettive programmatiche che superino la durata di una settima, ci si limita a riconoscersi in questo o quel tweet: "A marzo partiranno i lavori per la nascita di Firenze2". Come pure, sui piccoli incidenti che hanno anticipato l'arrivo dell'auto di Berlusconi con la scorta che procedeva a Bagdad: "Tirato l'uovo, ma la frittata è fatta".

Come se la parte in ombra della società, la pancia maledetta e decisiva, avesse trovato di colpo un modo di "presentarsi" ormai al di là di qualsiasi rappresentanza e rappresentazione - sia quella politica tradizionale, dunque, sia quella degli spettacoli politici di cui proprio Berlusconi e Renzi, le più intense e aggiornate maschere del potere a disposizione, rappresentano l'alfa e l'omega.

E addio, francamente, a qualsiasi spiegazione che tiri in ballo, dinanzi a questo profluvio di performance comunicative, pratiche reticolari, nebulose affettive, gioie tragiche e invocati malanni perfino corporali ("voltastomaco", "coliche", "sbocchi di fiele"), insomma, si tolga di mezzo il concetto così novecentesco di partecipazione. Perché questa che ti arriva addosso è anch'essa molto di meno e molto di più, della vecchia e cara partecipazione, è peggio o meglio, dipende.

Ma intanto il palcoscenico - altro che le nuvolette del Cavaliere e gli attrezzi vintage di Renzi - si fa notare per il cumulo di rovine. Non è questa la prosecuzione della vecchia politica con altri mezzi tecnologici, è uno strappo, è una consumazione, è un carnevale un po' cannibale e un po' creativo.

Troppo difficile, in ogni caso, capire cosa abbia mosso questo tweet ai limiti della blasfemia: "Renzi da Nazareth a tavola con pubblicani e prostitute. Vediamo se a Pasqua la base lo crocifiggerà".

Sembra, se proprio occorre trovare qualche riferimento, la vendetta delle avanguardie del secolo scorso che si sono fatte cultura, ma anche con qualche ricaduta nella porno-cultura con legittimazione anonima o mascherata. Colpiscono le foto dietro cui si raffigurano gli utenti: Salvator D'Alì, Calvino, un certo Renzo Mattei, un finto Kuperlo, perfino un redivivo Cossiga che si firma Franc'Esco.

Nel merito, a voler classificare l'incandescente materiale si capisce che un terzo, grosso modo, invoca lo scandalo di un incontro che non ci sarebbe dovuto essere.
Un altro terzo - ma la suddivisione è affrettata - cerca di mettere in luce l'incoerenza di Renzi che aveva detto le peggio cose di Berlusconi.

Infine un terzo che gioca e si gioca con disperata euforia il tema del connubio, del matrimonio, della fusione, dell'ibridazione. In questo senso le immagini annichiliscono senz'altro le parole. Il "Renzusconi", mostruosa creatura rubizza, non ne ha proprio bisogno. E preziose elaborazioni grafiche del simbolo del Pd con dentro il Biscione ammettono che il marketing può mangiare se stesso, e forse è fatale che chi scommette sullo spettacolo dei consumi è da questo che deve guardarsi le spalle, e arrivederci al prossimo tweet.

 

 

RENZI E ALFANO ALLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI BRUNO VESPA Un fantastico Via Vai Leonardo Pieraccioni losaichesilvio berlusconi twitter LANCIO DI UOVA PER BERLUSCONI AL NAZARENOPROTESTE PER BERLUSCONI AL NAZARENOBERLUSCONI ENTRA AL NAZARENOIL CASCO DI BERLUSCONI BY LUPE vignetta renziVIA COL VENTO RENZI E BERLUSCONI RENZI NAPOLITANOscaroni e renzi spl MATTEO RENZI OSPITE DI DARIA BIGNARDIberlusconi twitter

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...