“IL CSM È UN MERCATO DELLE VACCHE” – CARLO NORDIO IGNORA IL RICHIAMO DI MATTARELLA AL RISPETTO E, DOPO LA SPARATA SUL “MECCANISMO PARA-MAFIOSO”, RINTIGNA CONTRO IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA, DEFINENDOLO UN “VERMINAIO” SOTTOMESSO AL GIOGO DELLE CORRENTI – IL MINISTRO DELLO SPRITZ RINCARA: “LA GIUSTIZIA RISENTE ANCORA DEL FASCISMO, ABBIAMO UN CODICE PENALE FIRMATO DA VITTORIO EMANUELE III E MUSSOLINI...” (I “CAMERATI D’ITALIA” SARANNO CONTENTI) – LA BORDATA A MARCO TRAVAGLIO: “ERA FAVOREVOLE AL SORTEGGIO DEL CSM, COME LO ERANO GRATTERI E DE MAGISTRIS”
SERGIO MATTARELLA - CARLO NORDIO
1. NORDIO IGNORA I RICHIAMI DI MATTARELLA E DICE CHE IL CSM È UN “MERCATO DELLE VACCHE”
Estratto dell’articolo di Giulia Casula per www.fanpage.it
A poco più di due settimane dal voto Nordio torna ad attaccare il Csm, ignorando il richiamo di Mattarella. In un'intervista a La Gazzetta del Mezzogiorno il ministro ha definito l'organo di autogoverno delle toghe un "mercato delle vacche", "un verminaio", da liberare dal giogo delle correnti.
Non è la prima volta che Nordio parla in questi termini del Csm. L'aveva già fatto diversi mesi fa, a giugno, parlando con i giornalisti della Stampa. Il punto è che solo qualche settimana fa, il presidente della Repubblica aveva invitato le istituzioni ad abbassare i toni e a mantenere un confronto costruttivo. Mattarella aveva rimarcato poi l'urgenza di rispettare un organo di rilievo costituzionale come il Csm. Un'ammonizione che in quei giorni di acceso dibattito era parsa come una strigliata nei confronti di entrambi gli schieramenti. Oggi il Guardasigilli, pur ricordando le osservazioni del Capo dello Stato, sembra scordarsi di applicarle.
SERGIO MATTARELLA E CARLO NORDIO AL CSM
Nordio ha spiegato che il progetto di riforma completerebbe un percorso iniziato dall'ex ministro e partigiano, Giuliano Vassalli, per il processo accusatorio, dove le carriere sono nettamente separate: "Rilevo con disgusto che oggi si tende ad attribuire a Vassalli idee contrarie, è un'affermazione indegna che dimostra quanto in basso siano caduti i nostri avversari".
Sul Consiglio superiore della magistratura il ministro sostiene che "il sorteggio è l'unico modo per spezzare il vincolo pernicioso tra elettori ed eletti che ha portato alla degenerazione correntizia, o addirittura al verminaio e al mercato delle vacche".
Secondo Nordio "la gran parte dei giuristi di sinistra è favorevole" alla riforma sulla giustizia "come erano favorevoli al sorteggio Nicola Gratteri, Luigi De Magistris e persino il direttore del quotidiano che ci è più ostile (il riferimento è a Marco Travaglio, direttore del Fatto quotidiano)".
carlo nordio sergio mattarella
Nordio ne ha anche per il filosofo Massimo Cacciari, che ha annunciato il suo voto contrario alla riforma: "Il professor Cacciari ha presentato nel 1997 a Venezia il mio primo libro, ‘Giustizia', dove sostenevo la separazione delle carriere. Ed allora era d'accordo. Nella sua intervista non spiega perché essa dovrebbe costituire il primo passo verso la subordinazione della magistratura al potere esecutivo. In realtà la riforma dice esattamente il contrario. È diventato polemico, e gli manca quell'indulgenza benevola che dovrebbe esser la caratteristica di un filosofo. Del resto Pascal diceva che l'unico modo di filosofare è burlarsi della filosofia".
2. NORDIO: “LA GIUSTIZIA OGGI RISENTE ANCORA DEL FASCISMO”
Articolo di Chiara Spagnolo per repubblica.it - Estratti
“Dopo che il referendum legittimerà la Riforma della giustizia approveremo velocemente le norme di attuazione”, poi “faremo altre riforme, metteremo mano al Codice di procedura penale, soprattutto nella parte relativa alla custodia cautelare”. Da Bari – dove è ospite di un’iniziativa per il Sì al referendum, organizzata dall’Aiga e dalla Camera penale – il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, preme sull’acceleratore in vista del dopo-riforma.
carlo nordio sergio mattarella 1
Il rischio da scongiurare – spiega – è che il nuovo Csm venga eletto con le vecchie norme e non con le nuove che introdurranno il doppio Consiglio superiore e il sorteggio dei suoi membri. Per questo i tecnici del ministero hanno già “iniziato a studiare le norme di attuazione” e, subito dopo il 23 marzo, “sarà aperto un tavolo di confronto con avvocati, magistrati e accademia”.
Sul rischio che il referendum possa portare la vittoria del No, Nordio è sicuro: “Vincerà il Sì” ma è anche cosciente che “se questa riforma non la facciamo adesso non la facciamo più”.
La definisce necessaria anche perché “abbiamo ancora una giustizia che risente del fascismo – un Codice penale firmato da Benito Mussolini e Vittorio Emanuele III - ed è questo che la sinistra non vuole capire.
Questo la dice lunga sul fatto che la nostra giustizia va cambiata completamente e allineata con tutte le grandi democrazie occidentali, dove il processo accusatorio postula la separazione delle carriere”. Il guardasigilli ha anche detto che “oggi ci sono le condizioni di stabilità politica e “di consenso dei cittadini” per cambiare la Costituzione nel senso previsto dalla nuova legge e che “l’articolo 104 della Costituzione sancisce l’indipendenza della magistratura”. “Questa norma forse un domani potrà essere cambiata – ha aggiunto – ma, come si dice, not in my name”.
CARLO NORDIO SERGIO MATTARELLA
A introdurre la presenza del ministro sono stati il presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari, Salvatore D’Aluiso, quello dell’Aiga Tommaso Patrone e il vicepresidente della Camera penale, Filippo Castellaneta. Mentre il senatore di Fratelli d’Italia Filippo Melchiorre ha donato a Nordio la sacra manna di San Nicola, patrono della città.
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