danilo del gaizo

E CHE GAIZO! – "IL FOGLIO" SINTETIZZA IL CURRICULUM DI DANILO DEL GAIZO, IL VICEPRESIDENTE DEL CDA DEL TEATRO DI ROMA PROTAGONISTA DELLA NOMINA DI LUCA DE FUSCO: “DA EX AVVOCATO DELLO STATO E CAPO DI GABINETTO DEL GOVERNATORE CAMPANO CALDORO HA RESTITUITO ALLA REGIONE CAMPANIA 172 MILA EURO. AVEVA SUPERATO IL TETTO DEI COMPENSI. LA REGIONE SI ERA OPPOSTA AL DEL GAIZO, LUI HA FATTO RICORSO AL TAR, POI…” – I “BALANZONI” DI SANGIULIANO E LOLLOBRIGIDA: I CAPI DI GABINETTO BOCCIATI E POI PROMOSSI…

Fazzolari Meloni

Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”

 

Giovanbattista Fazzolari, l’Hegel di Meloni, suo  filosofo, dice sempre che “è meglio perdere che perdersi”. Quando loro perdono guadagnano infatti i  dottor Balanzone. Sono i capi del legislativo, di gabinetto. I boiardi di stato.

 

ANTONIO TARASCO

La norma su misura per l’ex ad Rai, Fuortes, finita  alla Consulta? E’ opera di Antonio Tarasco, fino al 17 gennaio capo del legislativo del ministro Sangiuliano. La norma è stata bocciata e Tarasco allontanato. Con promozione. Da pochi giorni dirige gli archivi italiani. Al ministero dell’Agricoltura, dove si piantano ddl come le zucchine, il capo del legislativo, Di Matteo, si è inimicato la struttura per le sue leggi (sulle bistecche) sintetiche. In sintesi: una carnevalata ai ferri.

 

Cosa fa un ministro quando vuole fare propaganda? Chiede a uomini di stato, giuristi, scambiati come sarti, di confezionare una “normetta” italica. Un capo del legislativo può scegliere cosa essere. Può assecondare la volontà del suo ministro o andare via. Può anche legiferare, compiacerlo, per poi farsi trasferire […]. Ha infatti guadagnato un credito.

 

fotomontaggio francesco lollobrigida 1

Al Masaf il capo del legislativo è Federico Di Matteo e deve ora fare i conti con un ministero che si è rivoltato contro a causa della norma sulla carne sintetica e non solo. Per fare in modo che anche le foglie di cetriolo somiglino ai Meloni, pochi mesi fa si è deciso di commissariare il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) attraverso un decreto a firma del ministro. Stando a quando dicono altri giureconsulti, […]  serviva un decreto del presidente del consiglio, su proposta del ministro vigilante, di concerto con il ministro dell’Economia.

 

GIACOMO AIELLO

A dirla tutta servivano anche dei validi motivi, in materia di bilancio, […] che secondo il mondo dell’agricoltura, almeno l’altro mondo, quello che non ha un filo(Col)diretti con il ministro, non c’erano. Dopo il commissario si è passati alla nomina del presidente di Crea, ma resta lo strappo. 

 

Di Matteo è destinato dunque a fare carriera. Sempre al Masaf ha lasciato il capo di gabinetto del ministro, Giacomo Aiello. Al suo posto è arrivato Borriello e due milioni di euro in più per lo staff. La ragione dell’addio di Aiello sarebbe simile a quella che ha portato a un’altra staffetta: incomprensioni. A fine dicembre, il capo di dipartimento Stefano Scalera, già direttore generale del Mef, è stato nominato vicecapo di gabinetto di Lollobrigida. Quando il ministro lo scelse molti applaudirono la decisione. Scalera è ritenuto più vicino alla sinistra che alla destra.

 

DANILO DEL GAIZO

La Grande Illusione […] è durata poco. Ovviamente, sulla carta, sono promozioni perché solo i deputati pistoleri, alla Pozzolo, si possono allontanare in conferenza stampa come ha fatto Meloni. Con un boiardo anche la destra è costretta a usare i guanti. Al ministero del Lavoro, sempre alla voce incomprensioni, che significa “caro ministro, forse è il caso di non farla questa legge”, ha lasciato il capo del legislativo Giuseppe Leotta. Lo ha sostituito Giuseppe Zuccaro.

 

[…] Sangiuliano […] dei Balanzone ne fa collezione. Si era scelto come segretario generale Mario Turetta ma dopo poco si è accorto che Turetta non possedeva tutte le biografie pubblicate da lui.

 

gennaro sangiuliano

Sangiuliano ha risolto la questione con la riforma interna del ministero che elimina di fatto il segretario generale. Resta centrale il suo capo di gabinetto, Francesco Gilioli. E’ lui che ha consigliato come capo del legislativo Tarasco, uno che si era già distinto. Era stato Tarasco […] a consegnare la Certosa di Trisulti a Steve Bannon. Da allora Tarasco si era eclissato prima che Sangiuliano lo riscoprisse. E lo scaricasse.

 

Per il ministro è colpa di Tarasco quel decreto che regolava le tariffe delle foto culturali a scopo scientifico. I canoni erano così alti che i docenti stavano per prendere i forconi. Un altro Balanzone […]  è Danilo Del Gaizo, vicepresidente del cda del Teatro di Roma. Ha sottoscritto il contratto del nuovo direttore De Fusco, esautorando il presidente del teatro.

 

ANTONIO TARASCO

Ora che il sindaco Gualtieri è pronto a impugnare l’atto, la destra di governo prende le distanze dal Del Gaizo e ne ricorda il passato. Da ex avvocato dello stato e capo di gabinetto del governatore campano Caldoro ha restituito alla regione Campania 172 mila euro.

 

Aveva superato il tetto dei compensi. La regione si era opposta al Del Gaizo, lui fatto ricorso al Tar, poi appello al Consiglio di Stato. Un inferno. Intervenendo alla Camera, Meloni, si è lamentata che Stellantis non produca più automobili in Italia. Per fortuna grazie al governo si producono ancora decreti, che generano ricorsi, che alimentano sentenze, che producono scatti di carriera. Elkann può farsi perdonare dalla premier. Il prossimo modello lo chiami Alfa Balanzone.

FRANCESCO GILIOLI

DANILO DEL GAIZO

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA E LA FERMATA DEL FRECCIAROSSA A CIAMPINO - VIGNETTA BY NATANGELO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA E IL CAPELLO RINFORZATO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA E IL CAPELLO RINFORZATOFRANCESCO LOLLOBRIGIDA - FOTOMONTAGGIOTAROCCO - ARIANNA MELONI E FRANCESCO LOLLOBRIGIDA COME CHIARA FERRAGNI E FEDEZ - MEME BY EMILIANO CARLI bocca di lollo video meme del grande flagello su francesco lollobrigida 2

fazzolari meloniMELONI FAZZOLARI

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…