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“IL FOGLIO” GODE PER LA FINE DEI PACIFISTI: “QUANDO IN MEDIORIENTE SI ANDRÀ A INTENSIFICARE LA GUERRA, NON CI SARANNO GIROTONDI E VEGLIE. IL PACIFISTA COLLETTIVO HA PERSO. LA TESI DELLA NON VIOLENZA E DEL NON INTERVENTISMO NON SERVONO PER UN FUTURO PIÙ SICURO”

CLAUDIO CERASA E GIULIANO FERRARA CLAUDIO CERASA E GIULIANO FERRARA

Claudio Cerasa per “il Foglio”

 

Non ci saranno manifestazioni, non ci saranno girotondi, non ci saranno veglie, non ci saranno fiaccolate, non ci saranno marce, e nei prossimi mesi, quando in medio oriente si andrà inevitabilmente a intensificare una guerra vedremo quanto tosta contro l’islamismo radicale, non ci sarà nulla di tutto quello che sarebbe lecito aspettarsi dal Pacifista Collettivo. Per una ragione semplice sintetizzabile in due parole: abbiamo perso.

 

claudio cerasaclaudio cerasa

Se c’è una lezione chiara che si può trarre dall’improvvisa e per nulla amara scomparsa dell’internazionale dei Gino Strada è che, di fronte a un mondo che paga con il sangue le conseguenze della ritirata scellerata dell’occidente dai teatri di guerra, la tesi che il non interventismo militare e la non violenza gandhiana siano i migliori strumenti per regalare ai nostri figli dei fiori un futuro più sicuro è una tesi che non funziona più all’interno di un nuovo contesto storico in cui giorno dopo giorno le opzioni dell’occidente mostrano di essere comprese all’interno di una scelta chiara che suona più o meno così: uccidere o essere uccisi.

 

Corbyn come StalinCorbyn come Stalin

Non ci potranno essere girotondi e non potranno essere organizzate un domani fiaccolate della pace per la stessa ragione per cui i populisti alla Corbyn non hanno avuto il coraggio di scendere in piazza negli ultimi cinque anni per accendere una fiaccola e ricordare il numero infinito di cristiani sterminati dallo Stato islamico e di siriani uccisi da Assad. Non si può scendere in piazza e non si può manifestare contro quella guerra, contro il califfo, contro lo Stato islamico, perché scendere in piazza, oggi, significherebbe fare i conti con se stessi e la propria immagine unfit to lead proiettata sullo specchio.

 

CACCIA FRANCESI SU RAQQACACCIA FRANCESI SU RAQQA

Il movimento pacifista, come si sa, ha giocato per anni con il senso di colpa dell’occidente, scaricando sui paesi “imperialisti” la responsabilità degli orrori del medio oriente e trovando in ogni occasione dozzine di alibi per contestualizzare la “reazione” dei fondamentalisti più o meno con le stesse tesi con cui si tendono a giustificare i terroristi “provocati” che sognano la distruzione di Israele.

 

E’ colpa dell’occidente cattivo che esporta democrazia se in medio oriente ci sono islamisti che reagiscono. E’ colpa dell’occidente che combatte contro i talebani se poi i talebani si organizzano. E’ colpa dell’occidente colonizzatore se le vecchie colonie si ribellano contro chi le ha colonizzate per anni.

 

GINO STRADA GINO STRADA

Oggi purtroppo le cose sono molto più chiare. Oggi è chiaro che è il non intervento nei teatri di guerra che ha generato instabilità creando spesso le condizioni per la proliferazione del terrore.

 

E si capisce bene dunque perché il Pacifista Collettivo – lo stesso che per anni ha teorizzato la necessità di disarmare gli stati, di tagliare la spesa militare, di eliminare gli F-35, professando il raggiungimento di una decrescita felice solo dopo un ciclo completo di riduzione degli armamenti e immaginando un mondo fatto di frontiere aperte e di paesi in disarmo – preferisca fischiettare e fare un passo di lato per non ammettere che una forza politica che rinuncia alla difesa è una forza politica che rinuncia a difendere i suoi cittadini e dunque, cari Corbyn e Grillo, è una forza politica che, essendo in mutande, molto semplicemente è incapace di governare.

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