TRUMP NON ASCOLTA MANCO IL PAPA! “IL VATICANO MEDIÒ CON GLI USA PER OFFRIRE A MADURO UNA VIA D'USCITA: L’ESILIO IN RUSSIA” - LA RIVELAZIONE DEL “WASHINGTON POST” CHE RACCONTA DI COME ALLA VIGILIA DI NATALE IL SEGRETARIO DI STATO PAROLIN ABBIA CONVOCATO D'URGENZA BRIAN BURCH, L'AMBASCIATORE AMERICANO PRESSO LA SANTA SEDE, PER CHIEDERE CHIARIMENTI SUI PIANI DEGLI STATI UNITI PER IL VENEZUELA INVITANDO GLI USA AD AVERE PAZIENZA - PER GIORNI PAROLIN HA CERCATO INVANO DI METTERSI IN CONTATTO CON IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO NEL TENTATIVO DI SCONGIURARE SPARGIMENTI DI SANGUE. TRUMP SI DICE SODDISFATTO DI COME LA NUOVA PRESIDENTE VENEZUELANA, LA MADURINA DELCY RODRIGUEZ STA COLLABORANDO CON LA CASA BIANCA. LA BATTUTA SUL PREMIO NOBEL CORINA MACHADO CHE RICEVERA’ LA PROSSIMA SETTIMANA: "SE MI OFFRIRÀ DI CONDIVIDERE IL PREMIO NOBEL PER LA PACE, SARÒ FELICE DI ACCETTARE…"
Fabio Tonacci per repubblica.it - Estratti
Il Vaticano aveva una proposta alternativa per il destino di Nicolás Maduro. L’esilio in Russia. Un articolo del Washington Post racconta di come alla vigilia di Natale il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, abbia convocato d'urgenza Brian Burch, l'ambasciatore americano presso la Santa Sede, per chiedere chiarimenti sui piani degli Stati Uniti per il Venezuela. Pur concedendo che Maduro doveva andarsene, Parolin ha esortato l’ambasciatore a offrirgli una via d'uscita, spiegando a Burch che la Russia era pronta a garantirgli l'asilo. E che gli Stati Uniti dovevano avere pazienza.
La sostanziale conferma dell’incontro tra Parolin e Burch arriva proprio da Roma. L’ufficio stampa del Vaticano così replica all’articolo: “E’ deludente vedere che siano state divulgate parti di una conversazione riservata che non riflettono accuratamente il contenuto della conversazione avvenuta nel periodo natalizio”. Sempre secondo la ricostruzione del quotidiano americano, per giorni Parolin ha cercato di mettersi in contatto con il Segretario di Stato Marco Rubio nel tentativo di scongiurare spargimenti di sangue.
Trump si dice soddisfatto di come la nuova presidente venezuelana Delcy Rodriguez sta collaborando con la Casa Bianca. A Caracas è in corso la prima visita di una delegazione Usa dopo l’arresto di Maduro: sono presenti alcuni funzionari del Dipartimento di Stato e l’ambasciatore americano in Colombia, discuteranno con il governo venezuelano di come riprendere le attività e dell’ipotesi di aprire l’ambasciata a Caracas.
“Allo stesso modo una delegazione di diplomatici venezuelani verrà inviata negli Stati Uniti per realizzare un lavoro analogo”, fa sapere il governo guidato da Rodriguez, la quale, pur definendo il proprio Paese “vittima di un’aggressione”, assicura che gestirà la crisi attraverso la diplomazia.
delcy rodriguez nicolas maduro
(...) Subito dopo, la prossima settimana, riceverà a Washington la leader dell'opposizione venezuelana María Corina Machado, inizialmente scartata dalla Casa Bianca per guidare la fase di transizione. “Non vedo l'ora di salutarla, sarà un grande onore”, ha detto Trump intervistato da Fox News, ammettendo che se Machado gli offrirà di condividere o conferirgli il premio Nobel per la pace, lui sarà felice di accettare.
MARIA CORINA MACHADO
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MARCO RUBIO - DONALD TRUMP - FOTO LAPRESSE
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delcy rodriguez nicolas maduro
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papa leone al concistoro 11


