moavero salvini

IMMIGRAZIONE FATTA A MAGLIE - SALVINI IMPALLINATO DA MOAVERO? PERSINO LA CLINTON DICE BISOGNA FARLA FINITA CON L'IMMIGRAZIONE SREGOLATA E L'ONU VUOLE PROPINARCI IL 'GLOBAL COMPACT', CHE ELIMINA LA DISTINZIONE TRA CHI ARRIVA PER RAGIONI POLITICHE E DI PERSECUZIONE E CHI PER RAGIONI ECONOMICHE O FAMILIARI - IL CATTIVONE TRUMP SI È OPPOSTO, E CON LUI AUSTRALIA, ISRAELE, POLONIA, UNGHERIA, SVIZZERA, REPUBBLICA CECA, AUSTRIA (ALTRI IN VISTA). L'ITALIA INVECE DIRÀ DI SÌ. MA IL VICEPREMIER LO SA?

 

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

Ma come, tutta l'estate a discutere sulla differenza fra rifugiati e migranti economici, a ristabilire i confini delle nazioni, a organizzare cooperazione e aiuto economico a casa loro, a combattere contro la prepotenza francese e l'ipocrisia tedesca, intanto zitta zitta l'Onu sta preparando il Grande Fratello degli sbarchi, e il governo Conte, per mano del ministro degli Esteri, Moavero, ci casca con tutte le scarpe, il ministro Matteo Salvini non se n'è accorto, visto che per ora tace, e il 10 dicembre della convention con ratifica a Marrakesh si avvicina.

moavero salvini

 

 L'ONU vuole gestire a livello mondiale le regole dell'immigrazione? “Vade retro” in Italia per ora lo ha detto soltanto Giorgia Meloni con una interrogazione parlamentare e un bel faccia a faccia di contrapposizione col ministro degli Esteri durante il quale gruppo di Fratelli d'Italia ha tirato fuori cartelli in difesa dei confini nazionali. Fuori dai confini patri però la leader di Fratelli d'Italia non è sola, è in folta compagnia.

 

Se lo dice perfino Hillary Clinton che bisogna farla finita con gli immigrati… Ai quali, infatti, nella sempiterna ricerca di una ragione altra da sé della sconfitta nel 2016, la signora attribuisce oggi in un'intervista al Guardian, che con santa ingenuità la riproduce, le colpe dell'affermazione del populismo e della Brexit, il trionfo di Trump e il sovranismo europeo, insomma il fatto che lei non è il presidente degli Stati Uniti.

hillary clinton

 

 E’ l'immigrazione, bellezza, e intorno ci gira la politica di tutto il mondo, gira intorno a sbarchi, affari, terrorismo, mito dell'accoglienza, reazioni profonde di chi si sente invaso.

Se ad una ad una, capitanati dal solito Trump, stanno scappando dal progetto di Global Compact delle Nazioni Unite le nazioni che capiscono che è una trappola, che sentono odore di bruciato, non si capisce perché il governo italiano invece taccia e annunci che accetta l'accordo.

 

La sensazione, la certezza, è che al Ministero degli Esteri si segua una linea politica opposta a quella del ministero degli Interni, e bene ha fatto a lanciare l'allarme Giorgia Meloni in Parlamento.

 

Andiamo per ordine.

Un numero crescente di nazioni rifiuta di sottoscrivere l'accordo sulla migrazione di massa stipulato dalle Nazioni Unite e un numero crescente di esperti ora è uscito allo scoperto per esprimere preoccupazione sul testo del documento e sulle implicazioni legali che avrebbe per i Paesi membri del patto la firma del documento.

la slovenia rispedisce in croazia i migranti 7

 

il presidente Donald Trump è stato il primo già nel dicembre del 2017 nella disapprovazione generale a dire che non se ne parla nemmeno, e partecipando all'Assemblea Generale di settembre, ha ribadito che “ il fenomeno della migrazione non può essere governato da una struttura internazionale che non deve rispondere ai cittadini della nostra nazione. In definitiva l'unica soluzione a lungo termine alla crisi migratoria è quella di aiutare le persone a costruire un futuro migliore in patria, a fare la propria nazione grande di nuovo”.

 

 Al cattivone Trump si sono gradualmente accodati Australia, Israele, Polonia, Ungheria, Svizzera, Repubblica Ceca, Austria; preannunciano distacco Bulgaria, e Croazia, altre seguiranno, ma l'Italia no, in risposta alla interrogazione parlamentare durissima della Meloni, Moavero ha risposto che l'Italia è d'accordo.

la marcia dei migranti del centro america verso gli usa 26

 

Non si tratta di un pronunciamento internazionale che lascia il tempo che trova e non obbliga le nazioni, perché come spiega bene il professore di legge belga, Pierre d’Argent, il pact verra’ usato come precedente dagli avvocati per interpretare il significato delle leggi.

 

“ Gli avvocati useranno il patto come strumento e punto di riferimento per tentare di argomentare: è una cosa che è già accaduta in giurisdizioni nazionali internazionali per riferirsi a strumenti che non sono legalmente obbliganti, ma sono di ispirazione alle sentenze”. Quella che un altro studioso di legge internazionale il tedesco Matthias definisce “un’area legale grigia”, che “ darebbe l'impressione di una debolezza degli Stati e alzerebbe le aspettative dei potenziali migranti del terzo mondo, avendo insomma impatto sulla quantità di sbarchi se non sulle leggi”. Si capisce cosa vorrebbe significare questo per l'Italia.

HILLARY CLINTON ALLE NAZIONI UNITE

 

Per dirla in soldoni, il Global Compact elimina la distinzione tra gli stranieri che arrivano illegalmente per ragioni politiche e di persecuzione e quelli che ci arrivano per ragioni economiche o per ricongiungersi con nuclei familiari, e di fatto apre un contenzioso sulla legalità e la illegalità; inoltre impedisce di perseguire penalmente quelli che fanno affari con l'emigrazione, obbliga gli stati a fornire servizi indipendentemente dallo Stato di rifugiato, mette in mano a una struttura sovranazionale, sia pur su base volontaria dell'adesione al patto, le sovranità nazionali in tema di immigrazione”.

 

donald trump all'assemblea generale onu

Dopo l’intemerata di Giorgia Meloni e di Fratelli d'Italia, speriamo che qualcuno avvisi Matteo Salvini che gli stanno tirando un bidone. Fuoco amico.

GIORGIA MELONI STEVE BANNON

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