trump putin xi jinping

IN IRAN COME IN UCRAINA, GLI AMERICANI STANNO COMBATTENDO CONTRO RUSSI E CINESI - A TEHERAN, LE SUPERPOTENZE SI SFIDANO IN UNA GUERRA PER PROCURA: MOSCA HA FORNITO AI PASDARAN LE INFORMAZIONI NECESSARIE PER COLPIRE CON PRECISIONE CHIRURGICA LE INFRASTRUTTURE MILITARI AMERICANE IN MEDIORIENTE - NELLE PRIME ORE DEL CONFLITTO, LE BOMBE A BASSO COSTO IRANIANE HANNO CENTRATO I PRINCIPALI RADAR DELLA DIFESA ANTIMISSILE AMERICANA: LA LORO POSIZIONE POTEVA ESSERE SCOPERTA SOLO CON I SATELLITI RUSSI - IL DRONE LANCIATO DA HEZBOLLAH CONTRO CIPRO HA APERTO UNO SQUARCIO NELL’HANGAR CHE OSPITA L’U2, IL PIÙ CELEBRE AEREO SPIA AMERICANO. COINCIDENZA?...

C'È MOSCA DIETRO AI RAID DELL'IRAN “COSÌ INDICA I BERSAGLI AMERICANI”

Estratto dell'articolo di Gianluca Di Feo per "la Repubblica"

 

xi jinping donald trump vladimir putin

Lo spettro della "Guerra mondiale a pezzi" evocata da Papa Francesco tre anni fa sembra drammaticamente concretizzarsi tra il fumo delle esplosioni nel Golfo. La Russia infatti starebbe fornendo all'Iran informazioni fondamentali per dirigere gli attacchi di missili e droni contro le unità americane più importanti impegnate nel conflitto: dati che avrebbero permesso ai pasdaran di mettere a segno colpi devastanti, inclusa l'uccisione dei sei soldati statunitensi nel porto di Kuwait City.

 

La rivelazione è stata pubblicata dal Washington Post: un'inchiesta che parte dalle dichiarazioni di tre fonti anonime di alto livello. Una notizia indirettamente confermata dalla Casa Bianca nel tentativo di minimizzala: «Non sta facendo alcuna differenza - ha affermato la portavoce Karoline Leavitt - perché stiamo raggiungendo i nostri obiettivi militari».

BASE DI DRONI BOMBARDATA DA USA E ISRAELE IN IRAN

 

Un ulteriore salto di qualità del conflitto che arriva dopo la richiesta di aiuto del Pentagono a Kiev per ottenere scudi in grado di fermare la pioggia di droni Shahed e rischia di trasferire il confronto tra Russia e Ucraina pure nella tempesta che sta travolgendo il Medio Oriente.

 

Ad aumentare i timori di un ulteriore allargamento dei Paesi coinvolti nella mobilitazione bellica, la Cnn ritiene che la Cina sia pronta a dare a Teheran assistenza finanziaria a componenti tecniche per riprendere la produzione dei missili. Anche in questo caso, la tv cita tre diverse fonti dell'intelligence statunitense. Pechino e Mosca però hanno interessi divergenti.

 

La Repubblica Popolare ha bisogno del greggio iraniano e punta a una chiusura rapida delle ostilità [...] La Russia invece trae solo vantaggi dalla prospettiva di una lunga guerra, che alza il prezzo degli idrocarburi vitali per la sua economia e col tempo ridurrà le consegne di missili Patriot a Kiev.

 

putin trump xi jinping

Putin e Xi hanno nella teocrazia sciita un alleato strategico e sono stati appena sconfitti da Trump in Venezuela. In questo momento però sembrano essere gli emissari del Cremlino i più attivi nell'appoggiare la ritorsione degli ayatollah.

 

Da giorni gli esperti si interrogano sulla capacità dei pasdaran di colpire con precisione obiettivi Usa, superando tutte le barriere contraeree. Lo hanno fatto soprattutto con i droni Shahed indirizzati sulle coordinate esatte di bersagli piccoli o grandi, che non potevano essere stati individuati da agenti infiltrati sul terreno.

 

RIFUGIO PER AEREI BOMBARDATO DA USA E ISRAELE IN IRAN

A sorpresa, nelle prime ore dei combattimenti le bombe volanti low cost hanno centrato i principali radar della difesa antimissile americana. Non solo la colossale antenna a facce multiple in Qatar, del costo superiore a un miliardo, e quelle fisse in Bahrain ma anche i tre radar mobili delle batterie Thaad schierate in Giordania, Arabia Saudita ed Emirati: sistemi semoventi dal prezzo di mezzo miliardo ciascuno, la cui posizione può essere scoperta solo dal cielo o dallo spazio.

 

Ora il Washington Post ritiene che siano stati i russi a trasmettere ai pasdaran le immagini carpite dai loro satelliti spia per concretizzare questi raid clamorosi che hanno profondamente indebolito la capacità del Pentagono di intercettare gli sciami iraniani diretti contro le sue basi nel Golfo.

 

XI JINPING - DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN

«Fanno un tiro estremamente preciso contro i radar di allerta precoce e contro quelli che sorvegliano oltre l'orizzonte - ha dichiarato Dara Massicot, autorevole esperta di questioni militari russe al Carnegie Endowment for International Peace -. Vanno ad eliminare la rete di comando e controllo». Ossia uno dei pilastri della macchina bellica statunitense.

 

Il quotidiano reputa che pure le notizie sulla presenza di militari americani in luoghi non protetti - come la "struttura provvisoria" di Kuwait City dove sono morti sei soldati - provengano dagli 007 del Cremlino. Il giornale parla anche di «obiettivi marittimi» indicati all'Iran da Mosca: un probabile riferimento al tentativo di colpire la portaerei nucleare Lincoln con una raffica di missili balistici, tutti però abbattuti dalla scorta dell'ammiraglia, mentre un mercantile noleggiato dall'Us Navy è stato incendiato a largo dell'Oman. [...]

 

LA GUERRA DELLE SPIE

Estratto dell'articolo di Guido Olimpio per il "Corriere della Sera"

BASE MILITARE BRITANNICA A AKROTIRI - CIPRO

 

Ogni guerra ha il suo lato segreto. Alcuni episodi si svolgono sotto gli occhi di tutti, altri restano mascherati, suscettibili di interpretazioni. I pasdaran, oltre a tirare sulle città, hanno preso di mira target speciali. Gli uffici che ospitano la Cia a Riad (Arabia Saudita), sedi consolari americane che possono accogliere le «ombre», stazioni radar vitali, a iniziare da quelle che assistono i sistemi antimissile Thaad.

 

Il Washington Post , in una sua esclusiva, ha indicato il ruolo della Russia: Mosca starebbe fornendo dati precisi sullo schieramento statunitense grazie alla sua rete satellitare. Più defilato il ruolo della Cina, fornitrice comunque di equipaggiamenti. Interessante quanto avvenuto a Cipro, con l’attacco contro la base britannica di Akrotiri.

 

missile iraniano lanciato verso la base usa di al udeid.

Il drone, «sparato» dall’Hezbollah libanese per conto di Teheran, ha aperto uno squarcio nell’hangar che ospita, in certi momenti, l’U2, il più celebre aereo spia americano. Il Pentagono lo ha spesso schierato sull’isola, una presenza costante di un velivolo mai superato nonostante sia in servizio da decenni.

 

Gli Usa e Israele hanno condotto missioni analoghe per degradare gli apparati di sicurezza della Repubblica Islamica, a cominciare dal quartier generale dell’intelligence. Distruzioni eseguite dalle aviazioni. Non ci sono invece informazioni precise sul ruolo di sabotatori locali e forze speciali: media israeliani hanno ipotizzato il ricorso ai commandos in territorio iraniano, mosse sulle quali c’è riserbo accompagnato dalle voci disseminate per creare incertezza. Plausibili incursioni di gruppi appartenenti alle minoranze iraniane che hanno il vantaggio di essere già presenti nell’area.

bahrain base usa attaccata

 

Oltre a difendersi dai raid, i contendenti duellano usando i rispettivi agenti. Dal Golfo fino all’Europa. Londra ha appena annunciato il fermo di quattro persone sospettate di raccogliere informazioni su obiettivi all’interno della comunità ebraica.

 

Il Qatar, ormai in prima linea, ha fermato una cellula ispirata dall’Iran accusata di monitorare la base aerea di Aal Udeid, utilizzata dall’Us Air Force. Forte tensione nel Bahrein, dove da sempre il potere centrale è contestato dalla popolazione sciita: l’ambiente ideale per accendere «fuochi».

VLADIMIR PUTIN DONALD TRUMP XI JINPING - MATRIOSKE

 

I greci, invece, hanno bloccato un georgiano-azero sorpreso nei pressi del porto di Souda Bay, a Creta, abituale scalo della flotta Nato. Aveva molte foto del porto: indaga l’antiterrorismo. Già nei mesi scorsi la sicurezza ellenica e quella cipriota hanno individuato elementi stranieri con potenti apparati fotografici.

 

Il loro «lavoro» era tenere d’occhio le installazioni che fanno da supporto logistico agli alleati, iniziative in vista di possibili ritorsioni. All’epoca potevano sembrare eventi minori ma proprio lo strike su Akrotiri ha rivelato come gli «esploratori», armati di teleobiettivo, possano avere un ruolo una volta che iniziano i combattimenti.

 

missile iraniano contro base americana in bahrain 1

[...] C’è spazio, al solito, per sospetti infiniti. Particolare la tesi di fonti arabe su quanto sta avvenendo nei «regni» del petrolio messi in crisi dagli strike. Alcuni degli attacchi — è l’accusa — non sono opera dei «khomeinisti» ma del Mossad, un modo per spingere i governi alla rappresaglia contro l’Iran. In gergo «false flag», componente che ben si adatta alle ambiguità del Medio Oriente.

 

Sfumature ancora più evidenti tra i grattacieli, oggi meno scintillanti, di Dubai. Gli Emirati stanno valutando il congelamento di miliardi di beni iraniani custoditi sulle rive del Golfo, uno sbocco finanziario per gli ayatollah. Ma potrebbero anche «soffocare» le compagnie-ombra legate a Teheran: ve ne sono a dozzine. Svolgono attività lecite e illecite, sono coinvolte in traffici, è emerso il loro ruolo in triangolazioni riguardati armi o petrolio, sponde per aggirare l’embargo. Ne hanno beneficiato tutti: i locali, i cinesi, i russi, i nordcoreani. [...]

missile iraniano contro base americana in bahrain 4

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