alexey navalny vladimir putin

IN UN REGIME, NIENTE AVVIENE PER CASO – LA DATA SCELTA DA PUTIN PER RESTITUIRE IL CORPO DI NAVALNY ALLA FAMIGLIA HA UNA SUA LOGICA: IERI ERA IL NONO GIORNO DALLA MORTE DEL DISSIDENTE, QUELLO IN CUI, PER LA CHIESA ORTODOSSA, L’ANIMA DI UN UOMO SI PRESENTA DAVANTI A DIO – IL DILEMMA DEL FUNERALE PUBBLICO E DELLA SEPOLTURA: IL REGIME NON VUOLE TUMULARLO NELLO STESSO CIMITERO DI ANNA POLITKOVSKAYA E BORIS NEMTSOV (DIVENTEREBBE UN MAUSOLEO DELL’OPPOSIZIONE)

 

Estratto dell’articolo di Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”

 

vladimir putin nella cattedrale di mosca pasqua ortodossa 2023 1

I funerali di Alexei Navalny non saranno ovviamente di Stato, ma rappresentano senz’altro una questione di Stato. Vladimir Putin ha sostenuto più volte di essere guidato nelle sue decisioni dalla Storia russa, ma questa volta non esistono precedenti a cui rifarsi.

 

Sono giorni in cui per mostrare le eventuali paure del Cremlino vengono citate le esequie di Andrej Sakharov, con tanto di fotografie dell’evento che riprendevano decine di migliaia di persone dietro alla bara del dissidente più famoso dell’epoca tardo-sovietica. Proprio per questo, il paragone non tiene.

 

funerale andrey sacharov

Era il 18 dicembre 1989, era già caduto il muro di Berlino, stava per crollare anche l’Urss. Lo storico dei diritti umani Arsenij Roginskij raccontava che dopo la funzione, […] Mikhail Gorbaciov, segretario del Pcus e più alta carica dello Stato, andò dalla vedova Elena Bonner e chiese cosa potesse fare per aiutarla.

 

Lei ordinò con tono perentorio che le autorità riconoscessero l’associazione Memorial, che raccoglieva e denunciava i crimini del regime sovietico, fondata anche dal marito tra gli altri. Poche settimane dopo, lo statuto di Memorial venne dichiarato legale. Altri tempi e altra Russia.

 

funerale di boris nemtsov 3

[…] Quando il 27 febbraio 2015 venne ucciso Boris Nemtsov, l’ex vicepremier liberale che era diventato la mente politica delle contestazioni del 2011-2013 a Putin, amico ed alleato di Navalny, la camera ardente si tenne al Centro Sakharov, chiuso definitivamente dal tribunale di Mosca lo scorso agosto, così come già da due anni Memorial è stata bandita dalla Russia e dichiarata agente straniero.

 

Ai funerali non partecipò Putin, che pure aveva condannato il delitto definendolo «un brutale assassinio», ma c’erano rappresentanti del governo […]  Nemtsov venne sepolto al cimitero di Troekurovskoye, dove riposa anche la giornalista Anna Politkovskaya.

 

funerale di boris nemtsov 2

Ad Aleksei Navalny fu negata la partecipazione al funerale del suo amico. Stava scontando 15 giorni di carcere per disturbo della quiete pubblica. Sono questi due nomi ad aver indotto la madre a chiedere quel luogo per la sepoltura del figlio, e sono al tempo stesso la probabile ragione per la quale il giudice siberiano Varasayev gliel’ha negato in maniera così categorica, anche se non aveva alcuna competenza territoriale per farlo.

 

alexei navalny e vladimir putin by edoardo baraldi

Mettere il nemico numero uno di Putin accanto ai suoi due predecessori più celebri, renderebbe il cimitero di Troekurovskoye un luogo di culto della dissidenza, laddove invece dei morti «contro» non deve restare traccia. Come accaduto per Prigozhin, che ha avuto esequie private in data e località segrete, con il consenso della famiglia.

 

A meno di spaccature al suo interno, il cosiddetto clan Navalny non ha alcuna intenzione di venire incontro ai desiderata del Cremlino, risolvendogli il problema di immagine che comporterebbe un funerale con migliaia di persone, se non di massa come fu quello di Sakharov. Le autorità vogliono limitare l’impatto mediatico del funerale, e per farlo devono poter gestire il numero di persone che intende parteciparvi.

lyudmila navalnaya 2

 

In questo senso, la destinazione finale del cimitero di Khovanskoye, alla periferia più estrema di Mosca, ventilata da alcuni canali Telegram filoputiniani, se confermata avrebbe una evidente funzione di riduzione del danno.

 

La data di ieri non è comunque casuale.  Anch’essa ha una sua logica. Il corpo di Navalny è stato restituito alla famiglia al nono giorno dopo la morte. Putin «è l’unico cristiano praticante ai vertici dello Stato», come ebbe a dire anni fa il metropolita Ilarion, già responsabile dei rapporti internazionali della Chiesa ortodossa e in quanto tale interlocutore di papa Francesco, ora «esiliato» a Budapest per non aver sostenuto la linea belligerante del patriarca Kirill sull’Ucraina.

 

Yulia Navalnaya E ALEKSEJ NAVALNY

E lo Zar cristiano non poteva andare contro tutti i canoni della Chiesa ortodossa: nove giorni dopo la morte, l’anima di un uomo si presenta davanti a Dio. Il nono giorno si celebra il «pominki», l’equivalente della nostra veglia. I viventi si riuniscono a casa del defunto per ricordare lo scomparso. Il nono giorno è anche quello in cui qualsiasi credente si reca in chiesa e consegna al prete un biglietto con il nome di battesimo del defunto, affinché sia menzionato nella sua preghiera. Ieri davanti alla cattedrale moscovita del Cristo Salvatore si è formata una lunga coda di fedeli.

VLADIMIR PUTIN E ALEKSANDR LUKAHSENKO NEL MONASTERO DI VALAAM vladimir putin nella cattedrale di mosca pasqua ortodossa 2023 2vladimir putin con i night wolvesvladimir putin nella cattedrale di mosca pasqua ortodossa 2023 3

funerale andrey sacharov funerale anna politkovskaja funerale di boris nemtsovlyudmila navalnaya 4funerale di boris nemtsov funerale anna politkovskaja vladimir putin una carezza in un pugno meme by emiliano carli il giornalone la stampa funerale andrey sacharov 2JOE BIDEN ABBRACCIA YULIA NAVALNAYA DASHA E YULIA NAVALNAYA CON JOE BIDEN lyudmila navalnaya 1

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

vladimir putin colpo di stato soldati militari.

DAGOREPORT – ORA PUTIN È DAVVERO TERRORIZZATO: PIÙ CHE I DRONI UCRAINI CHE BUCANO LE DIFESE AEREE OGNI GIORNO, A TORMENTARE IL CAPOCCIONE DEL “MACELLAIO RUSSO” (COPYRIGHT BIDEN) È UN POSSIBILE COLPO DI STATO – QUESTA VOLTA A INSORGERE NON SAREBBE UN GRUPPO DI SCALMANATI MERCENARI COME LA WAGNER GUIDATA DA PRIGOZHIN, MA L’ESERCITO. I COLONNELLI GLI RINFACCIANO L’UMILIAZIONE SUBITA IN UCRAINA (AVEVA PROMESSO DI CONQUISTARE KIEV IN TRE SETTIMANE, È IMPANTANATO DA 4 ANNI), E LUI REPLICA DANDO LA COLPA AI SOLDATI – L’OCCASIONE PERFETTA PER UN GOLPETTO? POTREBBE ESSERE DIETRO L’ANGOLO. DOMANI “MAD VLAD” PARTE PER LA CINA. E AL SUO RITORNO…

maurizio martina francesco lollobrigida elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT – LA STORIA DELLA CANDIDATURA DI MAURIZIO MARTINA ALLA FAO È STATO UNO “SCHERZETTO” BEN CONGEGNATO DALL'AZZOPPATA MELONI CON L'EX COGNATO LOLLOBRIGIDA, PER METTERE IN DIFFICOLTÀ ELLY SCHLEIN: LA SPAGNA HA PUNTATO DA TEMPO LA POLTRONA, TANTO CHE SANCHEZ HA PROPOSTO UN SUO MINISTRO, FEDELISSIMO, LUIS PLANAS. È QUI CHE I FRATELLI D’ITALIA HANNO INTRAVISTO L’OPPORTUNITÀ: SAPENDO CHE L’ITALIA HA POCHE CHANCE, HANNO MESSO SUL PIATTO IL NOME DI MARTINA, PER SPACCARE IL PD E ACCUSARE SCHLEIN DI “SUBALTERNITÀ” RISPETTO AL BEL PEDRO – VORACI COME SONO DI CARICHE E INCARICHI, TI PARE CHE RINUNCIANO A UNA POLTRONA PER DARLA A UN EX SEGRETARIO DEL PD? ERA TUTTO “SPIN”, E I RIFORMISTI DEM HANNO ABBOCCATO…

elkann lapo ginevra john gianni agnelli margherita agnelli poteri

DAGOREPORT - MENTRE LAPO SI RIAVVICINA ALLA MADRE MARGHERITA AGNELLI (“VOGLIO RICOMPORRE UN RAPPORTO DI AFFETTO E DI SERENITÀ”), SI AVVICINA L’UDIENZA DEL 22 GIUGNO A TORINO CHE POTREBBE PORTARE A UN RINVIO A GIUDIZIO PER JOHN ELKANN PER TRUFFA AI DANNI DELLO STATO - NELLO STESSO TEMPO COMINCIA A DIPANARSI L’INTRECCIO DELLE VARIE CAUSE CIVILI INCASTRATE L’UNA CON L’ALTRA TRA ITALIA E SVIZZERA CHE VEDE CONTRAPPORSI MARGHERITA AI SUOI TRE PRIMI FIGLI, AL FINE DI TOGLIERE AL PRIMOGENITO JOHN LA GUIDA DELL’IMPERO EXOR - MA DAGOSPIA PUBBLICA UN ATTO UFFICIALE RELATIVO AI POTERI DELLA "DICEMBRE", LA SOCIETA' CHE HA LA QUOTA PRINCIPALE DEL GRUPPO CHE CONTROLLA EXOR, SOTTOSCRITTO NEL 1999 DALLA STESSA MARGHERITA, IN CUI SI LEGGE: "QUALORA GIOVANNI AGNELLI MANCASSE O PER QUALSIASI RAGIONE FOSSE IMPEDITO, L'AMMINISTRAZIONE NELLA SUA IDENTICA POSIZIONE CON GLI STESSI POTERI E PREROGATIVE SARA' ASSUNTA DA JOHN PHILIP ELKANN..."

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...