ah, che bei tempi quando l'italia si divideva tra berlusconi e gli altri 1- SUL CASO DELLA TRATTATIVA STATO–MAFIA ORMAI LO SCONTRO SI è FATTO VIOLENTISSIMO 2- INGROIA E ANM, GRILLO E DI PIETRO CONTRO RIGOR MONTIS CHE HA DICHIARATO IL SUO APPOGGIO AL SUO MENTORE NAPOLITANO E ANNUNCIATO LA LEGGE-BAVAGLIO

Ansa.it

"Ho apprezzato le dichiarazioni del premier Monti quando, il 23 maggio scorso, in occasione della commemorazione di Capaci, ha sostenuto che l'unica ragion di Stato è quella dell' accertamento della verità. Non condivido invece le ultime rilasciate dal nostro Presidente del Consiglio sull'operato della Procura di Palermo, ma ovviamente ognuno ha il diritto di sostenere le proprie opinioni".

Lo dice il pm palermitano Antonio Ingroia a "Klauscondicio". "Più in generale - aggiunge - non posso non osservare che questi anni sono stati teatro di reciproche accuse e invasioni di campo. Io credo però che da parte nostra, della magistratura, non ci siano mai stati sconfinamenti; semmai ci sono stati da parte della politica. Detto questo: mi auguro che al più presto possibile si stabilisca un clima di maggiore collaborazione istituzionale".

ANM A MONTI, IMPROPRIO PARLARE ABUSI - L'Associazione nazionale magistrati apprende "con preoccupazione" che il premier Monti ha definito 'grave' il caso delle telefonate del capo dello Stato intercettate, parlando di abusi: la questione è oggetto di un conflitto di attribuzione e pertanto "appare improprio - dice l'Anm - ogni possibile riferimento a presunti abusi".

NAPOLITANO-PM: INGROIA, DISPIACERE MORTE D'AMBROSIO,NO COLPA - "Senso di colpa? No. Dispiacere umano nei confronti di un collega che conoscevo da anni, che ho sempre apprezzato, che ho incontrato nei corridoi del ministero della Giustizia. Quando muore un collega che tu apprezzi, ovviamente sei dispiaciuto. So non esserci e non poter esserci nessuna relazione tra la sua morte e la nostra indagine". Così il pm palermitano Antonio Ingroia a 'Klauscondicio', sulla morte di Loris D'Ambrosio, consigliere diplomatico del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

NGROIA,CONFLITTO ATTRIBUZIONE? CREA ISOLAMENTO MAGISTRATURA - "Credo che, in generale, il conflitto di attribuzione sia uno strumento che al di là delle migliore intenzioni di chi lo attiva può dare luogo a polemiche, equivoci, fraintendimenti, disorientamento da parte dell'opinione pubblica. Crea un clima conflittuale tra le istituzioni stesse. E questo alle istituzioni stesse non credo faccia bene". Così il pm palermitano Antonio Ingroia a 'Klauscondicio' riguardo al conflitto di attribuzioni sollevato da Giorgio Napolitano sulle intercettazioni. Ingroia sottolinea "le strumentalizzazioni che ci sono state e ci sono" e che "isolano la magistratura".

INGROIA, TRATTATIVA CONTINUA? NON ABBIAMO DATI CERTI - "Non abbiamo dati certi". Il pm Antonio Ingroia risponde così a Klaus Davi che, durante la sua rubrica sul web, gli domanda se "la trattativa tra Stato e Mafia continui" facendo riferimento alla lunga latitanza di Matteo Messina Denaro . Nella lunga intervista il magistrato palermitano sottolinea che "la seconda Repubblica è nata sui pilastri eretti sul sangue" delle vittime della mafia. "Non potrà mai diventare una democrazia matura - spiega - fino a quando non si riuscirà a sapere la verità su quella stagione. Ci si può vaccinare da un peccato di origine, però confessandolo. Se non ci si confessa, non ci si monda da questo peccato originale".

GRILLO, NON SONO AFFARI DI MONTI - Mario Monti si "preoccupa" delle intercettazioni telefoniche? "Non sono affari suoi in quanto rappresenta un governo tecnico". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo. Al presidente del Consiglio il fondatore del M5S obietta che "le intercettazioni servono alla magistratura per ascoltare Mancino in dolce colloquio con il Quirinale per il processo di Palermo sulle relazioni Stato mafia (ed è questo forse a turbare Monti), ma anche per combattere la corruzione (e quindi l'evasione fiscale)".

GASPARRI, INGROIA PARLA DA POLITICO, E' INCOMPATIBILE - "Ingroia da tempo agisce non come un magistrato ma come un militante politico. Mi sembra ormai evidente che la sua azione politica lo rende incompatibile con l'attività di pubblico ministero". Così il capogruppo del pdl al Senato Maurizio Gasparri commenta le ultime dichiarazioni di Antonio Ingroia su Monti e sul Quirinale. "Anche lui ne è consapevole, e ha deciso di andare in Guatemale. Sarà una tappa verso la Camera, almeno così non avrà più il doppio lavoro e tutto sarà più chiaro".

INGROIA A GASPARRI, IO MILITANTE DELLA VERITA' - "Gasparri? Non replico. Non mi sento militante politico ma militante della verità, della giustizia e della Costituzione. Queste le parole del magistrato Antonio Ingroia a Tgcom24 in risposta a Gasparri che di lui ha detto: "Ingroia da tempo agisce non come un magistrato ma come un militante politico".

DI PIETRO, PARTITI DICANO NO A RICATTO MONTI - "Questo governo, che sta in piedi solo perché Berlusconi glielo permette, si prepara a fare quel che Berlusconi non era mai riuscito a fare: una legge contro le intercettazioni. Imbavaglierà la stampa, toglierà alla magistratura l'arma principale per combattere la corruzione, terrà i cittadini all'oscuro delle malefatte dei politici.

Così saranno tutti contenti: occhio non vede, cuore non duole. Più felici e grati di tutti saranno i corrotti e i mafiosi. Non avranno più niente da temere. Questo scempio si potrà compiere grazie a una pressoché totale complicità da parte della politica e dei mezzi d'informazione".

Lo scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, che continua: "I leader e le testate, che giustamente insorgevano quando il governo di Berlusconi minacciava il blitz, oggi, che ad annunciarlo è Monti, guardano dall'altra parte. Tale comportamento ha un nome preciso: si chiama omertà.

Che fosse o meno nelle sue intenzioni, la spinta per questo arrembaggio finale contro la magistratura e contro la libertà di informazione l'ha data il Presidente della Repubblica con la sua decisione di sollevare il conflitto di attribuzione contro i magistrati che indagano su una delle pagine più torbide e oscure nella storia dei rapporti inconfessabili tra lo Stato e la mafia.

Ieri su Repubblica, uno dei giornali che per le critiche mosse a Napolitano ha trattato noi dell'Italia dei Valori (e me personalmente) come irresponsabili ed eversori, è uscito un lucidissimo articolo firmato dal costituzionalista Gustavo Zagrebelsky il quale spiega, nei dettagli, come e perché quell'iniziativa del Capo dello Stato sia stata sbagliatissima da tutti i punti di vista, e abbia delegittimato i magistrati, impegnati in una delicatissima inchiesta.

Sono, come si può facilmente verificare, gli stessi argomenti che avevo affrontato io. Sono contento, quindi, di non passare più per teppista e provocatore. Ma non basta riconoscere che il Colle ha sbagliato, ora che la frittata è stata fatta. Bisogna impedire che il governo parta da quell'errore, come ha fatto ieri Monti nella sua inqualificabile intervista, per portare ai corrotti lo scalpo delle intercettazioni.

Pertanto, io chiedo ufficialmente a tutti i partiti e a tutte le testate che avevano preso posizione contro le leggi bavaglio di non inchinarsi al ricatto di Monti e di avere il coraggio e la dignità di dire no anche a questo governo come lo dicevano a quello di Berlusconi. Carta canta. Non ci vuole niente a rintracciare le loro argomentazioni contro le leggi bavaglio e a ripubblicare i loro infiammati articoli. Se oggi vogliono 'voltare gabbana' dovranno almeno spiegare ai loro elettori e ai loro lettori che cosa è cambiato oltre al nome dell'inquilino di palazzo Chigi".

 

 

napolitano monti stretta di manoGiorgio e Clio Napolitano in vacanza da chi NAPOLITANO INGROIADi Pietro al mare con la moglie Susanna Mazzoleni ed alcuni amici durante una gita in gommone allisola di Tavolara ingroia INGROIA-TRAVAGLIO BY VINCINOgasp43 i gasparri berlusconiGiorgio e Clio Napolitano da ChiANTONINO INGROIA E FRANCESCO MESSINEO GIORGIO NAPOLITANO E LORIS D'AMBROSIO VIGNETTA MANNELLI NAPOLITANO LITALIA E GLI APPELLI VIBRANTI jpegGIORGIO NAPOLITANO SALUTA IL FERETRO DI LORIS DAMBROSIO grillo RIFLESSO big VIGNETTA MANNELLI NAPOLITANO E IL LAVORO jpegPRIMO PIANO DI ANTONINO INGROIA

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