tridico inps

INPS FATTA A MAGLIE - SAPETE CHI È IL GARANTE DELLA PRIVACY DELL'INPS? NESSUNO! IL RESPONSABILE SCADEVA IL 31 MARZO, ALLA VIGILIA DELLA PIÙ GRANDE FALLA NELLA RISERVATEZZA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, CON GLI UTENTI CHE LEGGEVANO I DATI RISERVATI DI DECINE DI ALTRE PERSONE. E L'ENTE NON HA PENSATO DI INSEDIARE IL NUOVO IN TEMPO (UN BEL TRUCCO) - IL CAPO DELL'INFORMATICA? UN DIRIGENTE CON ESPERIENZA DI GESTIONE DEL PERSONALE, NON DI COMPUTER, SCUOLA BOERI. E LA BUFALA DEGLI HACKER…

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

inps pornhub 1

È tanto semplice, sono stati gli hacker. Loro sono i responsabili del blocco dell'INPS appena è partita la campagna di iscrizione per i €600 della pandemia, sempre loro hanno provocato la pubblicazione di decine e decine di dati privati di cittadini italiani dati in pasto al pubblico. Peccato, gentile presidente dell'Inps, Tridico, che tracce di attacchi hacker non ce ne siano, che anche i suddetti abbiano ironicamente smentito spiegando che fa talmente schifo la difesa del sistema INPS che per loro sarebbe troppo facile violarlo.

MEME SU INPSDOWN

 

Peccato soprattutto che, nonostante il garante nazionale della privacy non abbia ritenuto di denunciare la cosa, all'appuntamento del 1 Aprile l'INPS si sia presentato senza il suo garante della privacy. Proprio così. Alla domanda chi è il garante della privacy dell'INPS, la risposta è: Nessuno. Ce n'era uno il cui incarico è scaduto, e l'Istituto, meglio il suo responsabile dell'informatica, se l'è presa comoda. il sostituto arriverà soltanto tra una settimana perché ancora ricopre un altro incarico.

PASQUALE TRIDICO

 

Ma come, con quel casino in arrivo del primo aprile, possibile che nessuno abbia pensato di prevedere quel che sarebbe probabilmente accaduto?

 

No, il responsabile dell'informatica è un dirigente che viene dall'INPDAP, buona esperienza di gestione del personale, ma non di informatica. Per il resto, ovviamente, scuderia Boeri, ci mancherebbe altro.

 

 Di questa clamorosa mancanza per tutta la giornata non una parola e lo stesso garante nazionale della privacy non ha ritenuto di denunciarla, Forse perché tra compagni non si attaccano, figurarsi pensare di dare spiegazioni ai cittadini italiani che hanno patito l'ennesima umiliazione dopo gli ostacoli insopportabili della burocrazia.

 

luigi di maio pasquale tridico 1

Il presidente dell'INPS, Pasquale Tridico, noto per essere stato il padre del reddito di cittadinanza, voluto da Luigi Di Maio alla guida della macchina che eroga le prestazioni sociali, ha ripetuto che ci sono stati due attacchi di hacker ai giornalisti e ai politici, al capo dell'opposizione Matteo Salvini che ne chiede le dimissioni, al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che si inquieta non poco per la figuraccia, al garante della privacy che si preoccupa perché la macchina si è inceppata subito alle prime migliaia di richieste dei famosi €600 della pandemia.

 

Non solo, sono venuti fuori i dati riservati di cittadini italiani. Ed è forse ancora più grave.

 

Hacker da incolpare  Uno dei maggiori esperti di informatica Matteo Flora, lo smentisce così mentre dice all’Agi: “Sarebbe un attacco hacker un po’ senza senso: non sono stati rubati dei dati, ma si sono esposti dati di utenti ad altri utenti. E poi c’è da dire che tutti i siti sono quotidianamente oggetto di attacchi hacker di qualche tipo, ma sono cose che tutti già mettono ampiamente in conto e hanno sistemi per difendersi”.

 

TITO BOERI

Altri mettono in evidenza l’anomalia del data breach, cioè l’esposizione dei dati personali degli utenti. Scrive un utente, Carlo Zanaboni, su Twitter: “Dopo il login con le mie credenziali posso vedere i dati di una ventina di persone”. In centinaia segnalano che sulla propria bacheca si alternano nomi di sconosciuti a seconda delle pagine dove si clicca. Appaiono tutti i dati: nome, cognome, persino il codice fiscale.

 

La ragione vera, altro che hacker, sta nel fatto che per gestire il carico lasciavano le pagine degli ultimi visitatori in memoria in modo da essere più veloci. Ma erano collegati male all'utente e quindi il primo che arrivava subito dopo se le trovava davanti. Un disastro che degli esperti guidati dall' addetto alla privacy avrebbero potuto e dovuto gestire e risolvere.

 

A sera è arrivata la beffa di Anonymous,: “Caro Inps, vorremmo prenderci il merito di aver buttato giù il vostro sito web, ma la verità è che siete talmente incapaci che avete fatto tutto da soli, togliendoci il divertimento!”.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...