cancellare salvini

ITALIA FATTA A MAGLIE - CANCELLARE SALVINI, MA NON C'È MICA ODIO IN QUESTA FRASE CHE CAMPEGGIA SULLA PRIMA PAGINA DI UN QUOTIDIANO NAZIONALE. POI AFFAMARLO, ASSETARLO, NON FARLO ENTRARE NEI BAR, COI SUOI EVENTUALI NUMEROSI FASTIDIOSI FANS. POI PROCEDERE ALLA BEATIFICAZIONE DEL PADRE DELLA BORGONZONI, DIVENTATO GRANDE ARTISTA PERCHÉ NONOSTANTE NON SI SIA MAI OCCUPATO DELLA FIGLIA, VOTA CONTRO DI LEI. E IL SOFFITTO DI CRISTALLO, CON TRE-CANDIDATE-TRE LEGHISTE ALLE REGIONALI? SI SFONDA UN'ALTRA VOLTA, QUANDO LA CANDIDATA È DI SINISTRA

Maria Giovanna Maglie per Dagospia

 

Cancellare Salvini, scritto senza virgolette, che fa la differenza, cara Repubblica, hai voglia a precisare che erano sintetizzate le parole del PD del Rio.

 

IL TITOLO DI REPUBBLICA CANCELLARE SALVINI

Non prima di averlo affamato, assetato, legato; non prima di aver manifestato per la libertà del gestore del bar di Casalecchio di non fare entrare il medesimo Matteo Salvini e i suoi eventuali numerosi fastidiosi fans, o semplicemente cittadini, curiosi di ascoltarlo e incontrarlo; non prima di aver dimostrato invece contro la libertà del gestore della Locanda della Zucca a Ferrara di ospitarlo con piacere a cena, e anzi aver invitato a boicottare quel ristorante e far fallire il losco figuro.

 

Procedere alla beatificazione di un tizio che incidentalmente, stando alle cronache e visto che a quanto pare della figlia scarsamente in passato si occupò, cioè il padre di Lucia Borgonzoni, trasformarlo in testimonial del voto contro la Lega e in artista che regala importanti quadri d'autore, fino a poche settimane fa catalogabili come croste ignobili.

 

Scartare con fastidio e sopracciglio appena sollevato la nozione fastidiosa per la quale la Borgonzoni è femmina, come lo era la Tesei, eletta dal centrodestra governatore in Umbria, come lo sarà se eletta la Jole Santelli in Calabria, insomma delle scelte che indurrebbero a tirar fuori tutto il patrimonio buono, e la paccottiglia, del femminismo, dal soffitto di cristallo alle donne da valorizzare.

 

lucia borgonzoni matteo salvini

 Il soffitto si sfonda un'altra volta, quando ci saranno candidate progressiste, per chiarimenti ripassare, intanto vai con frasi ficcanti come "Salvini ha candidato il suo cavallo", oppure "non sa neanche da che parte è girata".

 

Cancellare Salvini, in leggerezza e allegria eh, mi raccomando, mica come successe in Brasile che poi un pazzo raccolse appelli e allarme e si senti" autorizzato a dargli una bella serie di sventrate, e il presidente del Brasile è vivo per miracolo e con molta sofferenza. O come negli Stati Uniti il deputato repubblicano Steve Scalise, che pure si è ripreso a malapena da una sventagliata di spari in un campo di baseball della Louisiana per iniziativa operosa di un militante del democratico Bernie Sanders, il quale, com'è naturale, condannò, ma certo non condannò mai se stesso per la violenza del linguaggio usato allora ed ora contro Trump e i trumpiani.

LUCIA BORGONZONI MATTEO SALVINI

 

Cancellare Salvini, ma non c'è mica odio in una frase di questo genere che campeggia sulla prima pagina di un quotidiano nazionale, senza virgolette, ricordare sempre.

 

E' amore, come quello delle Sardine e dei Sardoni, con e senza cerchietto in testa, che quando preparano i loro comandamenti che cominciano inevitabilmente con la parola ""pretendiamo", lo fanno per un afflato verso il resto del mondo, che merita di essere in qualche modo tenuto sgombro, libero dalla minaccia del nuovo fascismo salviniano.

 

Una obietta che se vuoi smontare il mostro e lo reputi tale davvero, lascialo andare in giro a parlare con tutti, ci penserà la gente a metterlo al suo posto, a stanarlo, comprendere chi è veramente, non votarlo.

 

maria giovanna maglie

Eh no, purtroppo i gli italiani sono pronti a farsi fregare, c'hanno la smania dell'uomo forte che prima o poi rincorrono, sono pericolosi per se stessi e gli altri, anzi, com'era quel termine felicissimo coniato a sinistra, sono degli analfabeti funzionali.

 

Ergo bisogna salvarli da se stessi, intervenire durissimamente, spiegare che qui non c'è un avversario politico con le sue proposte da confutare, c'è un nemico da abbattere, uno che in Emilia non ci doveva neanche entrare senza visto rosso sul passaporto, E ora bisogna reagire, isolandolo, la gente deve restare a casa, affamandolo, niente ristorante, neanche un panino per sbaglio, assetandolo, bar verboten.

 

So che il dibattito politico è imbarbarito in questo paese e che è necessario occuparsene e preoccuparsene. Ma nella convinzione che una risata li seppellirà, anzi un voto, tutte le volte che alla gente glielo faranno esprimere, invito le forze progressiste a scegliersi come nuovi eroi Harry e Meghan in fuga dalla reazionaria monarchia inglese e dal fascista Boris Johnson, verso nuovi lidi in Canada e tra poco chissà a Los Angeles non appena sarà stata liberata dal perfido Trump. Campacavallo!

 

matteo salvini a parma con lucia borgonzoni 1

Quanto al bar di Casaleggio che ha chiuso i battenti per non far entrare Matteo Salvini e i suoi fans del caffè, su Google campeggia una recensione innocente nel tempo, 3 mesi fa, nella quale si racconta come quello sia un bar gestito la gente scortese, lenta, nel quale i prezzi variano in modo molto allegro, e 3 crodini in piedi siano costati ben €18, con 4 salatini serviti con malagrazia.

 

 Perciò per non andarci più non serve l'appello al rispetto della democrazia e della libertà, nemmeno ricordare che non si può fare così in un locale pubblico, basta dire che è un postaccio. Cancelliamolo.

 

Ps: Scampoli di campagna elettorale nella quale evidentemente le certezze scarseggiano, il nervosismo sale.

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?