berlusconi parisi

PARISI IMPANATO E FRITTO: “NON SO PERCHÉ BERLUSCONI ABBIA CAMBIATO IDEA, FORSE PER LE PRESSIONI DI CHI HA IN TESTA UNO SCHEMA DIVERSO. QUESTE OSCILLAZIONI CONFONDONO GLI ELETTORI. E POI UN CENTRODESTRA A GUIDA SALVINI CI PORTEREBBE ALLA SCONFITTA”

 

 

 

Amedeo La Mattina per “la Stampa”

 

BERLUSCONI E STEFANO PARISIBERLUSCONI E STEFANO PARISI

Stefano Parisi mette in guardia Berlusconi dalle avventure di Salvini. «Con Energie per l' Italia mi sono assunto la responsabilità di rigenerare l' area liberale, popolare e riformista del paese. Continuo a lavorare per offrire agli italiani una proposta credibile, alternativa al centrosinistra, per ricostruire un rapporto di fiducia con l' elettorato. Per rappresentare la maggioranza degli italiani. Le coalizioni vengono dopo. Non so perché Berlusconi abbia cambiato idea rispetto a quello che mi ha sempre detto. Penso che il centrodestra a guida Salvini ci porterebbe a perdere».

 

Ha chiesto spiegazioni a Berlusconi?

 

«Mi sembra che non ci sia nulla da spiegare. Non so cosa gli abbia fatto cambiare idea. La priorità non può essere quella di mettere tutti d' accordo con un' operazione di Palazzo. Il vero problema è che queste continue oscillazioni disorientano gli elettori che hanno bisogno chiarezza. Il centro destra liberale ha perso dieci milioni di elettori. Affermare che Renzi è l' unico leader politico in Italia disorienta il nostro elettorato, quando l' economia è a pezzi, l' immigrazione sta soffocando l' Italia, la burocrazia è a livelli pazzeschi, le tasse troppo alte, l' Italia non ha una politica estera. Ecco, gli elettori rischiano di non capire più niente».

donald trump matteo salvinidonald trump matteo salvini

 

Doveva aspettarselo da Berlusconi che è sempre stato un Saturno che sbrana i suoi figli. Anche lei «licenziato»?

 

«Per la verità non sono mai stato assunto e non sono mai entrato in Fi. Sono fuori da meccanismi così incerti. Io sto costruendo una comunità politica con tantissimi cittadini, amministratori e sindaci che sono la parte viva di Fi, che vengono ai miei incontri e stanno ritrovando la voglia di fare politica. Spero che Berlusconi capisca, come credevo visto che me l' ha detto lui stesso, che questa è la base per costruire un' alternativa maggioritaria basata su programmi di governo.».

 

Allora perché il Cavaliere l' ha scaricata?

 

«Immagino per le pressioni da parte di chi ha in testa uno schema diverso, a mio avviso perdente, e dice che l'alleanza con la Lega è la precondizione per qualsiasi percorso politico. Io invece credo che le coazioni non servono solo a vincere le elezioni ma anche a governare. Anche Renzi è vittima di questa situazione, oggi senza Verdini non governerebbe. Credo che le coalizioni debbano essere solide, basate su programmi chiari e condivisi. Che reggano per un' intera legislatura. E programmi si costruiscono su un confronto serrato e serio, non con operazioni di palazzo».

 

Paolo Romani Renato Brunetta Matteo Salvini Giovanni Toti foto Lapresse Paolo Romani Renato Brunetta Matteo Salvini Giovanni Toti foto Lapresse

Berlusconi è stato convinto da Toti e Brunetta?

 

«Non lo so, ma certo le fasi di rinnovamento trovano sempre delle resistenze. Di chi ha paura di perdere il proprio ruolo. Oggi serve una grande azione di rinnovamento delle idee, dei volti, del linguaggio. Berlusconi lo sa benissimo. Ha cambiato idea? Non lo so. So di sicuro che la strada degli accordi di Palazzo, delle coalizioni attaccate con lo scotch non funziona più».

 

Si è sentito usato da Berlusconi?

 

«Non mi sono sentito usato. Sono convinto che Berlusconi chiarirà meglio il suo progetto».

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