GUERRA TIEPIDA - L’AMERICA AVVERTE PUTIN: “MANDARE L’ESERCITO IN UCRAINA SAREBBE UN GRAVE ERRORE” - MANDATO DI ARRESTO PER YANUKOVICH (NAZIONALIZZATA LA SUA FARAONICA VILLA)

Da www.ilfattoquotidiano.it

Piazza Maidan (che significa "indipendenza" in ucraino, ndr), cuore della protesta a Kiev, è tranquilla ma ancora presidiata dagli oppositori, raggiunti venerdì sera da Yulia Timoshenko. Viktor Yanukovich, che ha tentato la fuga in Russia, è sparito. I manifestanti, però, non intendono lasciar scappare i ministri del governo decaduto e, lungo le arterie che portano all'aeroporto di Kiev, hanno creato improvvisati checkpoint.

Lì, armati di mazze e bastoni, controllano le auto per impedire che i ‘ricercati' lascino il Paese e con loro hanno degli elenchi con le foto dei responsabili dell'ex esecutivo. Lunedì mattina è stato emesso un mandato di arresto per l'ex presidente ucraino Viktor Yanukovych con l'accusa di omicidio di massa. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Arsen Avakov su Facebook. L'ex presidente sarebbe stato visto, secondo alcune indiscrezioni non confermate, a Sebastopoli, il porto della Crimea base della Flotta del Mar Nero della Marina russa.

Yanukovich rimane isolato anche dai compagni del partito delle Regioni, sua formazione politica, che lo scarica indicando lui e i suoi più stretti collaboratori come "responsabili" delle violenze di Kiev in cui, tra agenti e insorti, sono morte almeno 82 persone. Il suo successore è già stato eletto dal Parlamento, anche se con un voto di dubbia legittimità. E' Oleksandr Turchynov, braccio destro della pasionaria, che in 24 ore è diventato capo del Parlamento, premier e presidente.

Entro martedì sarà completata la formazione di un nuovo governo d'unità nazionale. La decisione di far diventare Turcinov presidente ad interim è stata comunque supportata da 285 deputati su 450, ma molti parlamentari della maggioranza non sono presenti in aula. Gli attivisti di Euromaidan scrivono sul loro profilo Twitter che Timoshenko è tra i possibili candidati al ruolo di primo ministro insieme a Yatsenuk e Poroshenko. Lei, però, in un comunicato precisa: "Vi chiedo di non considerare la mia candidatura".

Arsen Avakov, nominato dal Parlamento come nuovo ministro degli Interni ad interim, ha ordinato di liberare 64 manifestanti arrestati durante i disordini a Kiev di questa settimana. Il neo ministro inoltre ha annunciato un'indagine sulle violenze perpetrate dalla polizia contro i manifestanti e per ora sono una trentina i poliziotti accusati. Dall'inizio delle proteste, gli scontri tra oppositori e polizia, secondo il ministero della Salute, hanno provocato 82 morti e 645 feriti.

Le persone ricoverate in ospedale sono 423. L'assemblea legislativa ha inoltre abolito la legge voluta due anni fa dal deposto presidente che concedeva questo status anche alla lingua russa. Fra gli altri provvedimenti approvati vi sono stati la destituzione del ministro degli Esteri Leonid Kozhara e della pubblica Istruzione Dmytro Tabachny.

Europa e Stati Uniti - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha chiamato Vladimir Putin e i due leader hanno convenuto sulla necessità che l'Ucraina "abbia rapidamente un governo con capacità operative e di preservare l'integrità territoriale del Paese", ha riferito il portavoce della Cancelliera Steffen Seibert. Entrambi hanno sottolineato l'interesse comune alla stabilità politica ed economica dell'Ucraina e concordato di mantenersi in stretto contatto.

Il capo della diplomazia Ue Catherine Ashton conferma che lunedì sarà a Kiev mentre il coordinatore dell'Onu per la pace in Medio Oriente Robert Serry è atteso in serata nella capitale. Dagli Stati Uniti, il consigliere alla sicurezza Usa Susan Rice ha spiegato che l'intervento militare di Mosca in Ucraina "sarebbe un grave errore" per il presidente Putin.

I dimostranti nella capitale - In piazza Indipendenza sono state allestite nuove tende. "Dobbiamo trovare e punire coloro che hanno il sangue sulle loro mani", ha detto il manifestante Artyom Zhilyansky, ingegnere di 45 anni, riferendosi alle vittime degli scontri con la polizia la scorsa settimana.

Come altri dimostranti anche Zhilyansky chiede che i capi della polizia rispondano delle loro azioni e che anche Yanukovych venga processato. Ieri la ex premier ucraina Yulia Tymoshenko è stata scarcerata dopo due anni di detenzione e, dopo avere lasciato la città orientale di Charkiv, si è subito recata a piazza Indipendenza, dove ha ricevuto un'accoglienza trionfale dai circa 50mila manifestanti che erano radunati.

Nazionalizzata la faraonica villa di Yanukovich - Nella residenza dell'ex presidente, a 20 chilometri da Kiev, sabato hanno fatto irruzione i manifestanti che hanno trovato campi da golf, zoo, galeoni e fattorie spalmati su 140 ettari (guarda la gallery). L'ingresso della folla nella magione è stato uno dei simboli della fine di un'era. La villa di Mezhighiria, lungo le rive del Dnipro, è da tempo un simbolo della corruzione del governo appena caduto.

Stando ai detrattori, l'ormai ex presidente avrebbe privatizzato una casa all'interno del parco e poi, attraverso una serie di atti governativi, avrebbe affittato l'intera area a due aziende, che hanno demolito gli edifici sovietici per costruirne di nuovi. Dietro queste due aziende ci sarebbe stato però lo stesso Ianukovich.

Di lui, però, nessuna traccia: il suo portavoce ha detto di non sapere dove si trovi. Sabato l'aereo che lo trasportava non ha avuto il permesso di decollare dalla città di Donetsk, nell'est dell'Ucraina. I colleghi di partito però, lo scaricano: "Condanniamo la vile fuga di Yanucovich, condanniamo il tradimento, condanniamo gli ordini criminali", si legge in un messaggio ai "cari compatrioti" apparso oggi sul sito del Partito delle Regioni, nel quale si parla di "Ucraina delusa e derubata" e del dolore di chi ha perso le persone care "dalle due parti" dello scontro.

"La responsabilità di tutto questo - prosegue il messaggio - ricade su Yanucovich e la sua cerchia". Il partito si dice pronto a lavorare per una Ucraina "unita, forte e indipendente", sottolineando che "la differenza di opinioni e di ideologie non può essere un ostacolo per lavorare assieme a beneficio del Paese".

Aiuti finanziari urgenti - Il commissario europeo per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, ai margini del G20 finanziario di Sidney ha spiegato che l'Unione europea è pronta ad offrire un pacchetto di aiuti finanziari all'Ucraina per svariati miliardi di dollari "una volta raggiunta una soluzione politica, sulla base di principi democratici, con l'impegno a avviare le riforme e un governo legittimo". Per evitare il default imminente, il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha detto che Kiev dovrebbe chiedere un prestito al Fondo monetario internazionale, ma dovrebbe soddisfare le richieste di difficili riforme strutturali.

La Russia a dicembre ha offerto all'Ucraina un salvataggio da 15 miliardi di dollari, ma finora ha fornito solo 3 miliardi, congelando ulteriori pagamenti in attesa del risultato della crisi politica in corso. "Pensiamo che una simile situazione incontrerebbe gli interessi dell'Ucraina, metterebbe il Paese sul cammino verso riforme strutturali maggiori", ha detto Siluanov, secondo le agenzie di stampa russe. "Auguriamo loro successo per questa impresa, e per una rapida stabilizzazione della situazione politica e sociale".

 

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