antonio guterres migranti ue ursula von der leyen giorgia meloni

SUI MIGRANTI L'ONU LANCIA UN SALVAGENTE ALL'ITALIA – IL SEGRETARIO GENERALE DELLE NAZIONI UNITE, ANTONIO GUTERRES, LANCIA UN APPELLO A BRUXELLES: “SERVE LA SOLIDARIETÀ DI TUTTI, GLI SFORZI NON POSSONO ESSERE FATTI SOLTANTO DAI PAESI DI PRIMO APPRODO” – MA LA GERMANIA RIMANE FERMA SUL NO AL MECCANISMO DI RIDISTRIBUZIONE, FINO A QUANDO ROMA NON TORNERÀ AD APPLICARE LE REGOLE DI DUBLINO – L'IMBARAZZO DI URSULA VON DER LEYEN NEL SUO DISCORSO SULLO STATO DELL'UNIONE...

Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “la Stampa”

 

DISCORSO SULLO STATO DELL UNIONE DI URSULA VON DER LEYEN

Ursula von der Leyen è in una situazione di oggettiva difficoltà. La presidente della Commissione europea si trova schiacciata tra la domanda d'aiuto che arriva dall'Italia e dalle richieste di far rispettare le regole che provengono dalla Germania, vale a dire «la nazione» verso la quale dovrebbe avere «un occhio di riguardo» (secondo una concezione che ultimamente è parecchio in voga).

 

[…]  Come se non bastasse, il tanto rivendicato accordo con la Tunisia non sta dando i suoi frutti. Anzi. Anche per questo von der Leyen, durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione, quando si è trattato di affrontare il capitolo immigrazione ha deciso di seguire il vecchio adagio che è un manuale di sopravvivenza per le situazioni di crisi: volare bassi e schivare i sassi.

 

DISCORSO SULLO STATO DELL UNIONE DI URSULA VON DER LEYEN

Il punto è che in queste ore in Europa sta per esplodere una nuova crisi migratoria e l'Ue si trova nuovamente a mani nude. Non è certo una crisi paragonabile a quella dell'estate del 2015, ma i numeri degli arrivi dall'inizio dell'anno lungo la rotta del Mediterraneo centrale iniziano a far scattare i campanelli d'allarme. E il clima di tensioni politiche che stanno montando tra Italia, Francia e Germania non promette nulla di buono.

 

Eppure ad ascoltare i 70 minuti di discorso di von der Leyen, e a leggere le 20 pagine della sua versione scritta, sembra che non stia succedendo nulla. Non un accenno diretto ai fatti degli ultimi giorni. Non una menzione specifica per la rotta del Mediterraneo Centrale, diventata ormai la principale porta d'ingresso in Europa, lungo la quale nei primi otto mesi di quest'anno sono arrivate 114 mila persone. «Abbiamo ascoltato tutti gli Stati – si è tenuta vaga la presidente – e ci siamo focalizzati su tutte le rotte».

 

[…]

 

DISCORSO SULLO STATO DELL UNIONE DI URSULA VON DER LEYEN

Da New York è arrivato un forte appello da parte dell'Onu, un invito alla «solidarietà europea». Il segretario generale, Antonio Guterres, ha sottolineato che «gli sforzi non possono essere fatti soltanto dai Paesi di primo approdo, ma devono essere condivisi». Dunque si tratta di «un problema dell'Ue» e servono «meccanismi di solidarietà».

 

La Commissione europea non ha strumenti per poter imporre questi meccanismi di solidarietà e dunque la sua presidente ha ben poche leve per le mani. Di certo non ne ha dal punto di vista giuridico, anche se potrebbe usare il suo ruolo per muovere la leva della persuasione.

 

al sisi giorgia meloni antonio guterres

In alte occasioni von der Leyen aveva rivolto appelli simili a quelli di Guterres a tutti gli Stati. Ieri invece ha preferito sorvolare, limitandosi a dire che «l'immigrazione deve essere gestita» e a invitare i governi e il Parlamento a chiudere i negoziati sul nuovo Patto migrazione e asilo al più presto per trovare un equilibrio «tra la protezione delle frontiere e la protezione delle persone, tra la sovranità e la solidarietà».

 

Un colpo al cerchio, uno alla botte e così nessuno si farà del male. Del resto, non appena ha provato ad accennare all'accordo siglato con la Tunisia, dicendo che andrebbe replicato con altri Paesi, nell'Aula del Parlamento europeo si sono subito sentiti i mugugni degli eurodeputati dell'emisfero sinistro, soprattutto tra i banchi dei socialisti.

 

al sisi giorgia meloni antonio guterres

Proprio ieri il presidente tunisino Saied ha negato l'ingresso a una delegazione del Parlamento Ue. «Una decisione scandalosa» secondo Pedro Marques, vice presidente del gruppo dei socialisti, che accusa von der Leyen di un «grave errore politico».

 

[…]  nel frattempo restano le vecchie regole che al contrario della riforma non prevedono alcuna forma di solidarietà, ma che impongono chiari doveri in termini di responsabilità. Uno di questi prevede che gli Stati membri di primo ingresso riaccolgano sul proprio territorio chi si è spostato in altri Paesi Ue attraverso i movimenti secondari.

 

L'Italia ha interrotto ormai da tempo questi trasferimenti: su 23 mila richieste inoltrate dagli altri Stati a Roma nei primi 8 mesi di quest'anno, solo 46 sono stati riaccolti. E ora Berlino ha deciso di presentare il conto: fino a quando Roma non tornerà ad applicare le regole di Dublino, il governo tedesco non parteciperà più al meccanismo di ridistribuzione ideato proprio per alleviare la pressione sull'Italia.

 

migranti a lampedusa 5

Trattandosi di un sistema volontario, i Paesi non hanno alcun obbligo in tal senso. E infatti i numeri sono irrisori: l'obiettivo era di ridistribuire circa ottomila migranti dai Paesi del Sud Europa verso gli altri, ma i numeri dicono che in poco più di un anno ci si è fermati a circa un quarto. Di questi, poco più di mille hanno lasciato l'Italia per essere accolti altrove.

antonio guterresmigranti a lampedusa 1migranti arrivano a lampedusa 3migranti arrivano a lampedusa 4migranti arrivano a lampedusa 2

 

migranti arrivano a lampedusa 6

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…