L’IMU-RTACCI DI GRILLO! - IL M5S METTE UN’ALTRA VOLTA SALE SULLE FERITE DEL PD: PDL FINIRA’ IN MINORANZA?

Ugo Magri per "la Stampa"

Abile mossa tattica dei grillini, che delle due l'una: o non sono così primitivi come qualcuno li dipinge, oppure hanno già imparato le malizie della politica. Il loro capogruppo Crimi promette un «sì» alla cancellazione dell'Imu sulla prima casa, che corrisponde al punto 17 del programma a Cinque Stelle. Fin qui nulla di strano. Nello stesso tempo modula l'offerta in modo tale da dividere il Pd (o perlomeno provarci) e da stringere nell'angolo il Cavaliere.

Mette cioè come condizione che dall'Imu vengano esentate solo ed esclusivamente le fasce di reddito più basse, laddove chi se lo può permettere dovrebbe continuare a pagarle «anche sulla prima casa». E qui sta l'insidia, in quanto l'argomento è un richiamo forte alle ragioni dell'equità, quelle stesse motivazioni per cui in fondo sinistra e destra non sono né saranno mai la stessa cosa. Berlusconi notoriamente vorrebbe meno tasse per tutti, benestanti compresi, nella convinzione che la ricchezza sia una manna del Cielo; dunque l'Imu va cancellata a prescindere. Ieri l'ha ribadito.

Nel Pd, invece, mai come in questo momento ci si chiede «chi siamo» e «cosa vogliamo». L'insofferenza della base, l'occupazione delle sedi, il congresso in arrivo: sono in molti a non comprendere per quale ragione Letta dovrebbe cedere ai «diktat» berlusconiani, quando la nuova tassa sulla casa potrebbe essere riscritta d'intesa con Grillo. Si affaccia nella XVII legislatura il fantasma delle maggioranze «a geometria variabile», con i Democrats che cercano alleati un po' qua e un po' là fino a quando il gioco regge.

E non soltanto sull'Imu. Le forti convinzioni del ministro Kyenge in tema di immigrazione, di cittadinanza, di centri d'accoglienza si annunciano come un ulteriore laboratorio di reazioni chimiche tra Pd e M5S. Idem sul nodo dei diritti. E non è nulla, a fronte di quanto potrà accadere il giorno in cui la riforma costituzionale affrontasse tabù come il presidenzialismo... Schifani, che di Crimi è dirimpettaio, già mette in guardia il governo: «Le maggioranze variabili su temi sensibili porterebbero a gravi danni». Se Letta si affida ai grillini, fa intendere Schifani, la sua sorte è segnata.

Il premier non ha bisogno che qualcuno glielo rammenti. Il suo rapporto col centrodestra regge al punto che un contributo di Ferrara, sul «Giornale» di ieri, veniva titolato: «Perché LettaAlfano è la coppia giusta». Ma l'eventualità che il Pd possa farsi tentare da Grillo, quella sì viene messa in conto nello stato maggiore berlusconiano. Dove a tutto si sta pensando, tranne che a provocare crisi di governo.

C'è stato negli ultimi giorni un generale, evidente abbassamento di toni. Unghie tagliate ai «falchi», grande tubare di «colombe». La rimozione della Biancofiore dalle Pari opportunità è stata incassata senza batter ciglio. Sull'Imu, Berlusconi continua a sventolare la sua bandiera ma sembra ora accontentarsi che intanto venga cancellata la rata di giugno, il resto si vedrà...

Anche questo apparente sangue freddo, così come la mano tesa di Grillo, è figlio di un calcolo politico; pure in questo caso, la sfida è rivolta al Pd orfano di una leadership e dunque esposto a tutte le scorribande. Confida Brunetta, che nelle gerarchie Pdl è molto più in alto di quanto si possa pensare: «Se esplosione ci sarà, la scintilla scoccherà a sinistra. Se il governo Letta cadrà, sarà colpa degli altri... Da quella parte debbono ancora elaborare il lutto della mancata vittoria, e nell'attesa rimettono in campo l'anti-berlusconismo. Noi li aspettiamo sereni e tranquilli. Naturalmente, venderemo cara la pelle». E il Cavaliere, nei test di sopravvivenza, non teme rivali.

 

BEPPEGRILLO GRILLO A ROMAEnrico Letta letta cecile_kyenge_giura da ministroVITO CRIMI - ROBERTA LOMBARDIBrunetta Renato

Ultimi Dagoreport

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO

la repubblica urbano cairo enrico mentana stefano cappellini theodore kyriakou

DAGOREPORT - SI ACCAVALLANO LE VOCI SUL CORTEGGIAMENTO A ENRICO MENTANA DELL’EDITORE DI ‘’REPUBBLICA’’, THEO KYRIAKOU, CHE INTENDE LANCIARE UNA RETE ALL NEWS-CNN, DIRETTA DAL CONDUTTORE DEL TG LA7 - S’AVANZA ANCHE L’IPOTESI DI UN ''DOPPIO MENTANA'': TV E DIRETTORE EDITORIALE DI “REPUBBLICA” - COSÌ IL MAGNATE GRECO SALVEREBBE CAPRA E CAPPELLINI (ALL’80% CONFERMATO ALLA DIREZIONE) - TRA MENTANA E IL PROPRIETARIO DI "ANTENNA GROUP", CI SAREBBE IL MACIGNO DELLA CLAUSOLA DI NON CONCORRENZA CHE RISCHIA DI TENERLO LONTANO DA UN ALTRO INCARICO PER UN ANNO E MEZZO - CHICCO DICE CHE QUESTA CLAUSOLA “NON C’È” - BENE, SE ‘’NON C’È’’, ALLORA NON SI COMPRENDE LA STIZZA RABBIOSA DELLA SUA LETTERA INVIATA AL “FOGLIO”, CONTRO L’EDITORE DE LA7, URBANETTO CAIRO… - VIDEO

sigfrido ranucci

DAGOREPORT - MILENA GABANELLI, L'UNICA AD AVER CAPITO TUTTO DI SIGFRIDO RANUCCI: "È UN GRAN RUBACUORI... LE RACCOGLIE A MAN BASSA, VEDEVO QUESTO IO…", DISSE "MI-JENA" IL 30 OTTOBRE 2025, A DUE SETTIMANE DALL'ATTENTATO DI POMEZIA, OSPITE DI GEPPI CUCCIARI A "SPLENDIDA CORNICE", RAI3, RIVOLTA AL CONDUTTORE DI "REPORT", INCORNICIATO “MARTIRE DELLA LIBERTÀ”, CHE REPLICÒ RIDENDO: “NO, NON È VERO…NON ABBASTANZA PER DIVENTARE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO” - ERANO BATTUTE, CERTO, MA OGGI PRENDONO UN’ALTRA PIEGA, UN SIGNIFICATO DIFFERENTE ALLA LUCE DELL'“ATTENTATO D'AMORE” DI LAVITOLA PER LANCIARE RANUCCI IN POLITICA E SULLE PRODEZZE EROTICHE DEL “ROCCO SIGFRIDO” CON STAGISTE E FONTI IN GONNELLA – ANCHE LA LETTERA ANONIMA DEL 2021 INVIATA ALLA RAI CHE ACCUSAVA RANUCCI DI MOLESTIE E RICATTI SESSUALI NEI CONFRONTI DI TRE COLLEGHE DI "REPORT", E CHE SI CONCLUSE CON L'ASSOLUZIONE DEL CALDO SIGFRIDO, ASSUME OGGI UN'ALTRA LUCE... - VIDEO

tilman fertitta yacht boardwalk

FERTITTA, CARO CI COSTI! – L’AMBASCIATORE DI TRUMP IN ITALIA CONTINUA IL SUO GIRO DEL MEDITERRANEO IN YACHT, CHE COSTEREBBE ALLO STATO ITALIANO LA SOMMETTA DI 115MILA EURO AL GIORNO, PER SCORTA E SICUREZZA, PER UN TOTALE DI OLTRE 5 MILIONI (IL TOUR INIZIATO IL 13 GIUGNO A CIVITAVECCHIA SI CONCLUDERA’ IN SARDEGNA A META’ AGOSTO) – NELLE SCORSE SETTIMANE IL FIGLIO DELL'AMBASCIATORE, PATRICK FERTITTA, AVREBBE INIZIATO A STUDIARE IL "DOSSIER LAZIO" IN VISTA DI UNA PROPOSTA DI ACQUISIZIONE DEL CLUB DI LOTITO - L'EMISSARIO DI TRUMP, TEXANO CON ANTENATI SICILIANI, È TRA I BUSINESSMEN PIÙ RICCHI D'AMERICA: 11 MILIARDI DI PATRIMONIO, CONTROLLA UN COLOSSO DELLA RISTORAZIONE E CASINÒ, È PROPRIETARIO DEGLI HOUSTON ROCKETS, FRANCHIGIA DI BASKET NBA, ACQUISITI PER 2,2 MILIARDI....